Più bici, meno auto: a Salerno si studia un’alternativa contro il caos traffico

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Un piano che preveda il massiccio utilizzo della bicicletta per le strade cittadine. E’ quanto ha proposto l’assessore comunale alla Mobilità Domenico De Maio – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – per scongiurare il rischio caos traffico, in vista di una graduale ripresa degli spostamenti. C’è il timore di un aumento esponenziale della circolazione delle auto, in considerazione anche dei pericoli e delle difficoltà legate all’uso dei mezzi pubblici di trasporto.  Ma c’è il problema piste ciclabili. Se sul Lungomare della zona orientale le strade sembrano facilitare i tragitti in sella alle bici, sul Lungomare Trieste ci sono ostacoli strutturali che andrebbero rimossi con tempi più lunghi. Il Comune sta lavorando sulla individuazione di corsie dedicate.

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14 COMMENTI

  1. E’ un lavoro molto impegnativo, non è sufficiente disegnare due linee parallele a terra per fare una pista ciclabile. Ma da qualche parte si dovrà iniziare e sarebbe bellissimo. Ci vorrebbero anche più venditori, magari convenzionati, che offrano bici di qualità a buon prezzo e con manutenzione ordinaria in convenzione. Naturalmente poi occorrerebbe soprattutto la mentalità dei cittadini, ma talvolta la bici stessa educa trasversalmente le persone. La bici creerebbe armonia e vivibilità, in tutte le fasce sociali, ma solo e soltanto se la bici stessa troverà l’ambiente giusto, altrimenti diventa veicolo di stress e frustrazione finendo, come accade oggi, soltanto sotto ai sederi dei meno abbienti, che altro veicolo non hanno per spostarsi

  2. Finalmente il Comune di SALERNO e l’Assessore De Maio si stanno rendendo conto del caos che succederà dopo il 4 maggio con meno gente che prenderà mezzi pubblici e aumento di automobilisti che già nel 50% prima del Coronavirus erano indisciplinati parcheggiando in sosta selvaggia, su strisce e davanti ai negozi per non fare 100 metri a piedi. Occorre innanzitutto pattuglie di VIGILI DI QUARTIERE per sorvegliare tale delicata fase, con presenza fisica non in auto ma PER STRADA (e qui, ahinoi, mancano almeno una 50 di addetti…ma che si possono assumere così come stanno facendo altri Comuni, se tale Amministrazione ne è capace, mettendo veramente persone con la passione e voglia di lavorare e non raccomandati) e poi PISTE CICLABILI che non sono affatto sufficienti e che facilmente si possono realizzare DISEGNANDO UNA STRISCIA PER CORSIA PREFERENZIALE SULLE STRADE A SENSO UNICO CHE ABBIAMO IN TUTTA LA CITTA’ DI SALERNO. Lungomare Colombo fino a Piazza Grasso a MERCATELLO, tutta VIA TRENTO, VI POSIDONIA , VIA TORRIONE, VIA CARMINE, VIA SETTIMNIO MOBILIO ECC. . OCCORRONO INTELLIGENZA E CORAGGIO. DAI CHE FORZA CE LA POTETE FARE e regalarci una città più vivibile. Ah, ricordatevi che non sarà più facile nascondere gli SFORAMENTI DI POLVERI SOTTILI come avvenuto sinora.

  3. Ditelo all ex assessore alla mobilità di salerno, il famoso ingegnere che ha fatto carriera alla regione. Finalmente il bike sharing andrà in funzione. Quelle quattro vecchie biciclette abbandonate e comprate con soldi dei fondi europei, e quindi con soldi di nessuno, potranno essere utilizzate. Grazie assessore per la sua lungimiranza. Già sapeva della pandemia?. Spero che la corte dei conti indaghi n giorno e ne chieda spiegazioni e ristoro. Chi va in bici a salerno sa i pericoli che si corrono e cosa significa pedalare in condizioni di insicurezza. Potrebbe pedalare l assessore e perdere un pò di peso visto il pancione. Grazie assessore ( non censurate come al solito!)

  4. Si potrebbe utilizzare come pista ciclabile la corsia delle navette per le luci di artista fino a piazza della concordia con un opportuno cordolo,molto semplice da realizzare

  5. E come realizzarlo? Sanificando i mezzi ad ogni utilizzo? Addebitando i costi a chi? Qua molti non hanno capito che fra regole e regolette nazinali, regionali, comunali e fra un po’ pure condominiali dettate dall’ipertrofia burocratica, non faranno ripartire nulla che duri più di una settimana, a giugno saremo tutti di nuovo chiusi in casa, o per covid o per depressione o per povertà. È in situazioni come queste che salta fuori il valore della classe politica, meglio che non mi esprima

  6. Sono d accordo con Felice, tranne il Pancione, ovvio se si arriva col SUV dentro la scuola Vicinanza.
    Quando assessore al comune proposi una cosa semplice, le traverse a Torrione, mare monti renderle a senso unico, non interrotte a metà dal divieto di accesso,
    Giri a Santa Maria Mary. devi arrivare alla scuola Matteo Mari, pericoloso per i bambini, tornare indietro per salire a Sala Abbagnano.
    …..

  7. Se avessimo investito in piste ciclabili anziché in piazze e piazzette, a quest’ora non stavamo neanche parlando

  8. Sfruttiamo questa situazione per dare una prospettiva nuova alla città. Le bici costano poco. Usate le trovi a pochissimo. Gambe in spalla…e pedalare.

  9. Chi si entusiasma tanto per un uso massiccio delle bici, per diletto e per spostamenti di lavoro, dovrebbe rendersi conto che non è solo questione di piste ciclabili, da realizzare anche solo tracciando delle linee a terra. Si recasse in una qualsiasi delle città baltiche in Nord Europa e si renderebbe conto che, oltre a piste ciclabili perfettamente tracciate e delineate, esistono, capillarmente distribuite in prossimità di molti edifici pubblici e privati, numerose postazioni di stalli per deposito delle bici, che numerose circolano per le strade cittadine. Inoltre per gli utenti che si recano al lavoro sono previsti adeguati locali igienici ove ricomporsi dopo una lunga pedalata.
    Liberi poi di arrangiarci all’italiana maniera, ma poi non bisogna lamentarsi delle inefficienze.

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