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Ascierto a Il Mattino: «Il virus non è sconfitto ma ora test sierologici»

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«Fase 2 non significa rompete le righe, perché il pericolo non è passato, il virus è ancora tra di noi. In alcune regioni del nord soprattutto i numeri sono ancora preoccupanti, anche se la situazione è migliorata. Ma dobbiamo a tutti i costi evitare che il virus riprenda a circolare e a determinare nuove ondate di infezione. Quello che è accaduto in Germania, dove i casi sono riesplosi dopo la riapertura, deve essere un monito per tutti noi».

Lo dice in una intervista a Il Mattino il Professor Paolo Ascierto oncologo del Pascale e pioniere di una cura per contrastare la fase grave del Coronavirus con il Tociluzumab e che ora spinge  per i test sierologici a tutti i pazienti e tutti i lavoratori. Poi sempre sulla fase 2 aggiunge:

«Psicologicamente molti pensano che ormai il peggio è passato, ma non è così. La seconda ondata è un rischio altissimo».

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