Covid e crisi abbigliamento: patron Yamamay lancia l’hastag #iorestoinazienda

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Il patron di Yamamay lancia l’hastag #iorestoinazienda. “Il governo ci vuole far chiudere, non difende lavoratori ma vuole esercito di mantenuti”.

“Io resto a casa? Macché: io resto in azienda. Perché se il governo non metterà in campo misure di sostegno alle imprese, se non arriveranno finalmente i soldi promessi – cassa integrazione per i dipendenti, sostegno a fondo perduto per le aziende – saranno i nostri dipendenti a dover restare a casa per sempre, a non avere più un posto di lavoro.

Da settimane noi imprenditori chiediamo al governo di mantenere gli impegni e denunciamo i gravissimi ritardi che compromettono gli equilibri finanziari e che hanno costretto migliaia di imprenditori a prendere la difficile decisione di non rialzare nemmeno le serrande, ma di arrendersi.

Noi non vogliamo farlo, ma vogliamo difendere i nostri dipendenti dalla trascuratezza dello Stato italiano e dalla concorrenza sleale delle aziende degli altri Paesi, che hanno giustamente aiutato le aziende  già due mesi fa rimettendole in moto per tempo: il governo non solo non ha ascoltato il nostro grido di allarme, ma sembra intenzionato a spendere tutto in assistenzialismo.
L’ultima idea geniale è quella della ministra Nunzia Catalfo: pagare gli stessi stipendi lavorando meno ore. Cioè il contrario rispetto a quello che servirebbe, cioè detassare gli straordinari, abbassare il costo del lavoro per renderci competitivi. Invece no, vogliono un esercito di stipendiati senza fare nulla, che, ovviamente dovrebbero poi votare per i partiti di governo.
Allora voglio lanciare l’hastag #iorestoinazienda. Insieme ai miei amici imprenditori che hanno a cuore le loro aziende e il futuro dei loro dipendenti resteremo nelle nostre aziende stanotte e poi ancora fino a quando non vedremo i fatti seguire alle parole, fintanto che non arriveranno le risorse per la cassa integrazione e i contributi per sostenere le spese di questi mesi di chiusure forzate. Non vogliamo essere costretti a chiudere da un governo. Voi state pure a casa, #iorestoinazienda”. Lo scrive in una nota Gianluigi Cimmino, ceo di Pianoforte Holding, il gruppo che include Yamamay, Carpisa e Jaked.
Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.