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Artigianato, la cassa integrazione per 18 mila dipendenti

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“Tutte le aziende Artigiane, a prescindere dal limite dimensionale e dalla regolarità dei versamenti delle quote associative, confluiscono nel fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato FSBA”: a chiarirlo è, ancora una volta, la Regione Campania, sollecitata ad un nuovo intervento sulla questione dalle associazioni di categorie Confartigianato, Cna, Claai e Casartigiani, e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, soci fondatori dell’Ebac Campania, l’ente bilaterale per l’Artigianato che, con Fsba, è impegnato in queste settimane a dare una risposta operativa e concreta alle migliaia di richieste delle aziende artigiane campane per la concessione degli ammortizzatori sociali.

Rispetto a tentativi di creare confusione sulle competenze e le erogazioni, l’Ebac ha precisato che, come ribadito dalla Regione Campania, nel caso di istanze pervenute da aziende artigiane è stata inviata una comunicazione di incompatibilità con la misura della CIG in deroga, indirizzandole al fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato FSBA, che, tra l’altro, è destinatario di un nuovo cospicuo finanziamento dal Governo proprio per rispondere alle domande di tante aziende.

Anche rispetto a quelle imprese, che hanno risposto con un’autocertificazione che evidenziava la non appartenenza alle aziende artigiane, la Regione ha avvertito che la concessione dell’ammortizzatore potrà essere revocata in tutto o in parte, nel caso in cui, a seguito di successivi controlli da parte dell’INPS, venga riscontrata la mancanza di ulteriori requisiti non rilevabili in fase d’istruttoria delle domande.

La verifica preventiva dei requisiti e delle condizioni di accesso alla CIGD è responsabilità esclusiva del datore di lavoro che ne dà attestazione all’atto della richiesta. La Regione Campania proseguirà l’attività istruttoria con immediata segnalazione delle anomalie all’INPS, al fine di poter adottare le misure più opportune.

“L’Ebac Campania esprime soddisfazione per la sinergia realizzata con la Regione e l’Inps per il lavoro di verifica
e di controllo sulle eventuali anomalie – ha detto il presidente dell’Ebac Campania Ettore Mocella- sono momenti di grande sofferenza economica e sociale e nessuno può permettersi di sbagliare perché è in gioco la sopravvivenza delle persone e delle aziende”. Non c’è alternativa per le imprese artigiane che vogliano accedere alla cassa integrazione per i propri dipendenti.

“E non c’è tempo da perdere – ha aggiunto Anna Letizia, vice presidente Ebac Campania- ogni giorno riceviamo centinaia di richieste d’aiuto che racchiudono la disperazione e le difficoltà dei lavoratori e delle loro famiglie “. Secondo il report di oggi, martedì 12 maggio, sono 6342 in totale le richieste di imprese artigiane che chiedono di poter accedere al fondo straordinario Covid19 di FSBA per un totale di 18mila dipendenti.

Da Napoli sono giunte 2739 domande, 1738 da Salerno, 770 da Caserta, 349 da Benevento e 746 da Avellino. “Tutte le imprese artigiane possono accedere al Fondo e garantire la cassa integrazione perché è stata data la possibilità ai datori irregolari di accedere alle prestazioni previste dal Fondo, con obbligo di pagamento dei contributi del triennio pregresso a partire da gennaio del prossimo anno – ha spiegato Bruno Milo, direttore dell’Ente- da due settimane abbiamo già erogato i primi pagamenti perché siamo impegnati dal primo momento in un lavoro straordinario per fare presto e bene”.

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