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Il “brand extension” dei club di calcio!! di Antonio Sanges

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Riparte il campionato, ma non ripartono i “ricavi da Stadio”, quindi per i club di calcio, “brand extension” e modifica delle  “strategie di marketing” , per vincere “la sfida al Covid19”. L’attivazione di progetti di “brand extension”, potrebbe consentire alle società di calcio (ed azienda sport in generale), di estendere il proprio mercato di riferimento, con maggiore coinvolgimento dei propri supporters, e stakeholder, per determinare (in assenza temporanea dei “ricavi da stadio” e diminuzione dei “ricavi da sponsor”), nuovi “ricavi da marketing e merchandising”.

In tema di strategie vincenti,  targate “brand extension”, bisogna fare riferimento all’esperienze positive di Juventus (progetto Icon Collaction) e Manchester United (Fonte Calcio&Finanza)

In riferimento alla diminuzione dei “ricavi da stadio” e “ricavi da sponsorizzazione”, derivanti da Covid19, quale modelli di “business strategy”, dovranno attivare le società di calcio,  per rendere il proprio bilancio aziendale “sostenibile”?

In attesa di conoscere la data in cui, in Italia, le partite di calcio, si potranno svolgere a porte aperte, il club danese del Midtjylland ha lanciato il modello di “drive in calcistico”.

La società ”nero-rossa” della città di Herning per superare l’ostacolo del “distanziamento sociale” ha deciso di installare un maxi schermo nel parcheggio dello stadio, per consentire ai propri tifosi di assistere dalle proprie auto alle partite della propria squadra del cuore. (Fonte La Gazzetta dello Sport)

Il Borussia Munchengladbach, invece, ispirandosi al modello Triestina (anno 2010), ha ideato per la tribuna del proprio stadio “Borussia Park”, la presenza di  sagome dei propri tifosi al prezzo di 19 euro. In tempo di “calcio Covid19”, le società di calcio, non possono  prescindere dalla “funzione di ricavo” legata ai tifosi.

Prima “dell’evento Covid19”, i club di calcio, si presentavano sul mercato, come “soggetti sui generis”, rispetto al “prodotto commercializzato” , ed ai “fattori della produzione” utilizzati.

Il “prodotto” spettacolo ed i “calciatori” fattori della produzione rendevono i club di calcio oggetto di osservazione  per i classici “stakeolder” per il mercato per i tifosi e per le aziende sponsor. In tale situazione, per migliorare la valutazione del brand societario con relativo aumento per il club dei propri ricavi commerciali, bisognava attivare una politica di fidelizzazione dei propri tifosi.

Nella fase “post Covid19”, ed in attesa di riprendere a giocare le partite a porte aperte,  in tema di fidelizzazione dei tifosi, anche grazie al sistema di ”customer relationship management” (CRM), le società di calcio, dovranno ampliare le proprie capacità attrattive, sia nei confronti dei propri supporters e sia verso gli sponsor, determinando la soluzione ideale, per gestire l’intera sfera relazionale, che si identifica verso la propria squadra del cuore.

Tifosi “aziendalisti” e “tifosi ultras”, due modi differenti di “amare” la propria squadra del cuore, e supportare in termini di “ricavi da stadio” il proprio club anche nella fase post Covid19. “Brand extension” per mettere in fuori gioco “post Covid19”!.

Antonio Sanges – Dottore Commercialista

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