M5S: Vertenza Maccaferri, interrogazione al ministro

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa

Un’interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo economico e una richiesta di audizione urgente alla commissione regionale Attività produttive. Si muove sul doppio binario di Governo e Regione l’intervento degli esponenti del Movimento 5 Stelle a tutela dei lavoratori delle Officine Maccaferri, in sciopero a oltranza dopo le mancate risposte dell’azienda sul futuro dello stabilimento di Bellizzi (Salerno) specializzato in opere di ingegneria ambientale.

La deputata Anna Bilotti, che nei giorni scorsi ha incontrato gli operai e ne ha raccolto le preoccupazioni, ha formulato un’interrogazione al ministro Stefano Patuanelli segnalando il rischio di «un’imminente perdita per l’Italia di un asset industriale strategico per la tutela del territorio e dell’ambiente» e chiedendo quali misure s’intendano adottare «per fare chiarezza in ordine ai reali problemi che investono lo stabilimento di Bellizzi».

L’azienda è rientrata in una richiesta di concordato preventivo che prevede l’intervento del fondo di investimento Carlyle, guidato in Italia da Marco De Benedetti. Su indicazione degli investitori il consiglio d’amministrazione ha affidato al manager Sergio Iasi la redazione di un piano di ristrutturazione su cui gli operai chiedono chiarimenti, a maggior ragione dopo aver appreso che il suolo che ospita la fabbrica di Bellizzi è stato venduto.

«In questa vicenda vi sono troppi segnali negativi e troppo poca chiarezza – commenta Bilotti –  Ho ritenuto opportuno investire della questione il Governo, perché l’attenzione sia alta e gli imprenditori spieghino quali sono i loro piani».

Dal consigliere regionale Michele Cammarano arriva inoltre la sollecitazione di un intervento da parte della Regione: «Questa mattina abbiamo depositato una richiesta di audizione urgente in terza commissione Attività produttive in merito alla problematica Officine Maccaferri di Bellizzi – dichiara – Quando le multinazionali prendono il posto degli imprenditori l’esperienza ci porta a pensare male. Eppure questi uomini producono strumenti per proteggere le nostre coste, le nostre montagne e i nostri fiumi. La Campania è una terra fragile e questa giunta dovrebbe interrogarsi su cosa sta succedendo alle spalle dei lavoratori a discapito del nostro patrimonio industriale».

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.