Pensieri confusi e aspettative del paese (di Giuseppe Fauceglia)

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
6
Stampa
In questi giorni di postpandemia (direi, piuttosto, di pandemia attenuata), molteplici e contraddittorie sono state le posizioni assunte dal Governo e dai suoi componenti, “alla faccia” di quella tanta conclamata unità di intenti che le attuali forze politiche di maggioranza avevano sbandierato per contrastare le incombenti orde barbariche guidate dal temuto Salvini.

Il Presidente Conte, seguendo l’esempio della Germania, ha lanciato – nella prospettiva di pura propaganda condotta dal suo primo collaboratore, tal Casalino, noto alle cronache per aver partecipato, con qualche successo, ad un noto format televisivo (“Il grande fratello”) – l’idea di una riduzione, non si comprende poi se limitata nel tempo oppure più definitiva, dell’IVA. Invero, la manovra sarebbe stata “pensata” per favorire i consumi, ma non è stato considerato che in Italia, a seguito delle vere e proprie crociate di qualche virologo, è stata prospettata una recrudescenza della pandemia, e il terrore conseguente più che favorire i consumi, induce al risparmio, proprio in ragione delle pesanti incertezze che lo stesso Governo ha gettato sull’immediato futuro. Forse, sarebbe più utile incidere sul cuneo fiscale, riducendo i rilevanti oneri che pesano sul lavoro subordinato.

Questa opzione, però, andrebbe accompagnata con una più profonda revisione del sistema fiscale, che incide pesantemente sul reddito degli autonomi e dei professionisti, i quali tra oneri dovuti alle Casse di Previdenza ed altri esborsi tributari svolgono la loro attività con un “socio” (non troppo occulto) ovvero lo Stato, che erode oltre il 50% del reddito annuale prodotto. Certo, si tratta di due esigenze difficilmente conciliabili, ma un “governo del cambiamento” avrebbe dovuto almeno porsi l’obiettivo di riformare, prescindendo finanche dagli effetti della pandemia, il nostro sistema tributario.

La confusione più totale, poi, si è registrata sulla ripresa delle attività scolastiche. E’ nota la palese insufficienza formativa, e addirittura direi educativa, delle lezioni da remoto, con il rischio evidente di “creare” una generazione sostanzialmente di “incolti” (priva finanche di quella preparazione minima che ancora può assicurare il sistema pubblico); senza parlare, poi, della sostanziale abdicazione di alcuni docenti (invero, non tutti) del loro importantissimo ruolo educativo.

Il Ministro è stato più impegnato a rendere interviste, a volte prive di ogni senso, che a predisporre in tempo le linee generali della ripresa, lasciando le scelte ai dirigenti scolastici, che si sono visti attinti da altre e più gravi responsabilità civili e penali (oltre quelle già impropriamente loro attribuite), stretti tra le esigenze delle famiglie, che vogliono correttamente assicurare ai loro figli le lezioni in presenza,  e le resistenze dei dipendenti (suffragati dal sostegno sindacale) che vorrebbero continuare sine die a godere delle “ferie pandemiche”.

Non parliamo, poi, del sistema giustizia, lasciato nel più evidente caos, con i sindacati del personale che hanno inteso escludere di fatto ogni attività,   profittando delle difficoltà dello smart working giudiziario, e dei dirigenti degli uffici, che non si sono assunti la responsabilità di assicurare, sia pure con le dovute e possibili cautele, la ripresa delle attività giudiziarie.

Il risultato tragicomico è sotto gli occhi di tutti, e l’unico a far finta di niente è il Ministro della Giustizia (ma più non si può pretendere, considerato il “personaggio”): tribunali e cancellerie deserte; avvocati costretti a lunghissime file per poter accedere agli uffici; udienze con trattazione scritta, che a volte hanno comportato la richiesta formazione di “fascicoli telematici”, con ingenti oneri degli avvocati che si sono trasformati in “cancellieri”, scannerizzando fascicoli già depositati con modalità cartacea; ed alcuni giudici che hanno profittato dell’occasione per dar corso ad “udienze apparenti” con il conseguente loro rinvio; cause importanti non trattate e semplicemente rinviate di un anno; l’assurda sommatoria del prossimo periodo di sospensione feriale delle udienze con le già godute ferie pandemiche.

Insomma, siamo nel caos puro e il Governo si trastulla in ipotesi giornaliere che gettano ancora più sconcerto, ma gli imbonitori sono una categoria che piace in modo particolare agli italiani.

Giuseppe Fauceglia

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

6 COMMENTI

  1. IL PROF FAUCEGLIA E’ SEMPRE ATTENTO E PRECISO NELLA ANALISI CON OTTIMO LESSICO PECCATO CHE SI BASA SU FONDAMENTI, A MIO PARERE ERRATI:
    A) IL FATTO CHE CASALINO CHE FA PARTE DELLO STAFF DEL GOVERNO ABBIA PARTECIPATO AL GRANDE FRATELLO NON SIGNIFICA NULLA, ABBIAMO AVUTO VALLETTE COME MINISTRI E PRESENTATRICI TV, SENZA CONTARE CHE RENZI E SALVINI HANNO PARTECIPATO A GIOCHI TELEVISIVI MEDIASET.
    B) L’APERTURA DELLA SCUOLA E’ STATA CONCORDATA COME DATA A LIVELLO NAZIONALE, SOLTANTO IN CAMPANIA IL GOVERNATORE HA DECISO DI POSTICIPARLA, PROBABILMENTE PERCHè IN REGIONE CAMPANIA, OLTRE AI RIFIUTI ED ALLA SANITA’ ABBIAMO ANCHE LA SCUOLA COME PROBLEMA
    C) QUESTO GOVERNO HA INVESTITO SULLA SCUOLA IN SICUREZZA OLTRE UN MILIARDO ED HA INVESTITO SULLA RICERCA E SULLA FORMAZIONE DIGITALE ALTRI SOLDI. NEI PRECEDENTI GOVERNI SI PRIVILEGIAVANO PIU’ LE SCUOLE PRIVATE.
    D) IL CALO DELL’IVA E ‘ SOLO UN IPOTESI CHE IL GOVERNO STA ATTUANDO INSIEME A BONUS PER LE VACANZE ED ALTRI INCENTIVI POI I VIROLOGI, CHE FINO ADESSO, NON NE HANNO AZZECCATO UNA, POSSONO DIRE QUELLO CHE VOGLIONO.
    LA RIFORMA FISCALE DEVE PASSARE NECESSARIAMENTE ALLA LOTTA ALL’EVASIONE RENDENDO SE E’ POSSIBILE OGNI PAGAMENTO TRACCIABILE LE CASSE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI SONO IN CRISI PERCHE, NON TUTTI, CI SONO DEI PROFESSIONISTI CHE NON DICHIARANO E FATTURANO TUTTO ERGO SE PAGHIAMO TANTE TASSE E PERCHE EVADIAMO TANTE TASSE.
    E) LA GIUSTIZIA VERSA IN UNO STATO PIETOSO DA DECENNI CAUSE RINVIATE AD UN ANNO ANNO E MEZZO FORI COMPLETAMENTI INTASATI, FASCICOLI CHE COMPAIONO E SCOMPAIONO SONO PROBLEMI VECCHI DI ALMENO 25 ANNI SENZA CONTARE LE INDAGINI DELLA PROCURA SU ALCUNI FORI ATTUARE UNA VERA RIFORMA NON E’ SEMPLICE MA ALMENO QUESTO GOVERNO CI PROVA I PRECEDENTI ESECUTIVI SOLO CHIACCHIERE.

  2. Beh, ci sono stati negli ultimi 30 anni governi di destra e di sinistra con personalità ben più serie di quelle attuali (o disponibili nel contesto dell’intero parlamento) e per quanto riguarda il cuneo fiscale non hanno fatto praticamente niente: il cuneo fiscale è un unicorno, si dice che c’è e che va abbattuto durante le campagne elettorali, ma appena si mettono le mani nei conti, si scopre che nessuno ha il coraggio di abbatterlo seriamente. Perché? Perché la disastrata economia di questo paese si fonda su quelle tasse, quindi teoricamente, invece di abbattere il cuneo, dovresti vedere se riesci a farle pagare a tutti. E qui casca l’asino, perché a quel punto le gloriose forze liberal-liberist-ecc d’Italia diranno che è in atto una insostenibile caccia alle streghe, in breve si accorderanno con la maggioranza per il varo di misure light del tutto inefficaci, e addio buoni propositi.

    Quindi: il cuneo è un argomento puramente elettorale. La lotta all’evasione è meglio che non sia nei programmi di nessuno. E per questo nulla cambia.

  3. Ma di che scuole private privilegiate parli? Ma perché parli di cose che non conosci? Le cosiddette “private” (che poi sarebbero le “paritarie”) sono scuole a tutti gli effetti, non godono di particolari benefici e si accollano oneri che lo stato nemmeno si può permettere. Soprattutto, vengono sistematicamente escluse da questi “miliardi di Euro”, dai fondi per le ristrutturazioni, da numerosi PON e altro che la scuola pubblica ha di diritto. Vuoi che gli altri parlano con cognizione, ma comincia a farlo tu stesso.

  4. intanto va detto che per le scuole private è già stato emanato un finanziamento di 150 milioni, di cui 70 per le paritarie nell’ambito delle secondarie. Voglio ricordare che l’art. 33 della costituzione stabilisce che le scuole private non devono essere un onere dello stato, e nonostante questo, e nonostante tutta una campagna di pressione del centro destra, il governo, al solo scopo di garantire l’occupazione di tutti quelli che operano nel settore privato e/o paritario è intervenuto. Con cognizione leggetevi la costituzione, con cognizione leggetevi ed informatevi sui provvedimenti del governo grazie PS SONO POI STATI STANZIATI ULTERIORI 39,23 MILIONI PER GARANTIRE UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI NELLA EMERGENZA COVID MORALE PER ME VIENE PRIMA LA SCUOLA PUBBLICA

  5. Che c’entra la Costituzione e che c’entra la destra, quando le Paritarie sono state prese più seriamente in considerazione grazie a D’Alema? Le paritarie svolgono una funzione sociale identica a quella delle pubbliche, con la differenza che gli oneri di manutenzione, spese di corrente, ecc., non ricadono sulla collettività. Oltretutto, sono talmente tante che lo Stato non ha la forza economica per farne di proprie e sostituirle. E quei soldi che citi, proprio perché non sei addentro, sono quattro spiccioli che nella stragrande maggioranza dei casi, cassa integrazione compresa, non raggiunge i destinatari da 4 mesi.

  6. per don chisciotte ed il lettore ignoto
    Non metto in dubbio che la scuola privata sia un patrimonio da salvaguardare, ci sono alcune veramente eccellenti. Tuttavia bisogna anche ammettere che ci sono tante ombre, lo scandalo dei diplomi facili, che ha coinvolti nel torinese l’anno scorso alcuni istituti privati per i diplomi ATA, ed anche in altre regioni,oltre poi a tutta una serie di segnalazioni circa l’erogazione di stipendi inferiori a quelli dichiarati ai docenti, ed alle molte false attestazioni di frequenza lasciano molte perplessità. Occorrerebbe una riforma seria per eliminare tutti quegli istituti privati che non rispettano le regole. Il punto è sempre lo stesso che se non si opera per eliminare le mele marce passa sempre lo stesso messaggio che basta pagare per ottenere meriti valoriali in didattica che non spettano.

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.