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Scuola: «Ritorno in classe il 24 settembre. Decisione presa con tanta amarezza»

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Suonerà il 24 settembre la campanella che inaugura il nuovo anno scolastico in Campania. E’ quanto stabilito ieri al termine del tavolo con i sindacati e le associazioni dei genitori. «Una decisione presa con rabbia ed amarezza ma non c’era altra possibilità.

Aprire il 14, come ha suggerito la Ministra, e poi chiudere per la preparazione dei seggi elettorali in vista del voto del 20 e 21 settembre, avrebbe significato mandare i ragazzi a scuola per non più di tre giorni, considerato che in tutti gli istituti l’inizio delle lezioni è sempre scaglionato tra le diverse classi. E questo non è serio, per i docenti, per gli studenti, per le famiglie», ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Politiche Sociali e Giovanili Lucia Fortini. Lo scrive Le Cronache consultabile on line

«L’istruzione è un diritto per gli studenti, e dunque lo Stato ha il dovere di garantirlo e tutelarne l’esercizio: anche prima delle elezioni», ha poi aggiunto l’assessore Fortini. Il sindacato Anief, presente al tavolo con il presidente regionale Stefano Cavallini ha condiviso la scelta di iniziare le lezioni il 24 settembre.

«Dopo mesi di isolamento ritornare a scuola il 14 per poi interrompere tutto dopo pochi giorni potrebbe essere nuovamente traumatico per gli alunni, soprattutto tra i più piccoli. Didatticamente poi non sarebbe di nessun utilità iniziare per pochi giorni e poi interrompersi», ha dichiarato infatti Cavallini.

La riunione si è conclusa informando che la delibera regionale del calendario scolastico sarà pubblicata indicativamente martedì o giovedì della prossima settimana. Per quanto riguarda i docenti, nella giornata di venerdì c’è stato l’impegno da parte del Direttore dell’Usr Luisa Franzese a concludere le operazioni di assegnazione provvisoria entro il 31 agosto, in modo da tutelare la continuità didattica.

Proprio nella giornata di venerdì, infatti, i docenti di tutta la Campania hanno manifestato presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania per denunciare l’esito esiguo dei trasferimenti interprovinciali anche per l’anno scolastico 2020/21: la maggioranza delle domande non sono state soddisfatte a causa della mancata trasformazione dell’organico e per le basse percentuali destinate alla mobilità interprovinciale, già destinate a diminuire il prossimo anno scolastico.

Allo scontento per l’esito della domanda di mobilità si unisce il timore di una presa di servizio obbligatoria fuori provincia il primo settembre a causa dei rallentamenti delle procedure per effetto del recente lockdown.

Il direttore dell’Ufficio Scolastico Regio nale della Campania, Luisa Franzese, ricevuta una delegazione dei comitati manifestanti ha espresso il suo impegno affinché nessun docente uscirà dalla Regione Campania il primo settembre per prender servizio nelle sedi di titolarità, nel limite delle disponibilità acquisite: disporrà – riferisce il Comitato – ogni procedura di assegnazione entro il 31 agosto per assicurare continuità e personale specializzato fin dal primo settembre e tutelare il diritto alla salute del personale docente.

Fonte Le Cronache

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