Covid: picco di contagi in Spagna, la Francia pensa di chiudere i confini

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I nuovi contagi da coronavirus in Spagna hanno raggiunto un nuovo picco dall’8 maggio, con 628 infezioni nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono diversi media spagnoli, che segnalano una maggiore incidenza in Aragona e Catalogna, dove le autorità continuano a varare misure per contenere la malattia.

La Francia pensa di chiudere i confini – La situazione della Spagna, dove l’epidemia sembra aver ripreso vigore, preoccupa e non poco la Francia. Al punto che Parigi valuta una nuova chiusura delle frontiere con Madrid. Visti i nuovi focolai in Spagna, infatti, il primo ministro francese Jean Castex non esclude una simile ipotesi.

Interpellato sulla situazione in Catalogna, durante una visita nella città di Prades, nei Pirenei orientali, Castex ha sottolineato che il governo francese “sta monitorando molto attentamente” gli eventi, “perché è un argomento reale che dobbiamo anche discutere con le autorità spagnole”.

Allarme in Texas, 85 neonati positivi

Sono oltre 14,1 milioni i casi di coronavirus che si sono registrati in tutto il mondo, ed oltre 600mila i morti, secondo il bilancio della mappa della John Hopkins University. Nuovo record giornaliero negli Usa: 77.638 contagi nelle ultime 24 ore. Coprifuoco a Miami.

I nuovi contagi da coronavirus in Spagna intanto hanno raggiunto un nuovo record dall’8 maggio. Ed allarme in Texas: 85 bebè sotto i 12 mesi sono risultati positivi al coronavirus. Tutti i casi nella zona rossa della contea di Nueces, dove si trova la città di Corpus Christi, sul Golfo del Messico. Nella stessa area decine sono i bambini che nelle ultime settimane sono rimasti contagiati.

Record Usa. Ancora un record di nuovi casi di contagio da coronavirus negli Stati Uniti: 77.638 nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Johns Hopkins University. In totale i casi nel Paese salgono a 3,64 milioni e i decessi a 139.128.

A Miami Beach scatta il coprifuoco. Tutti a casa dalle otto di sera fino alle 6 del mattino per evitare feste e ogni tipo di assembramento notturno. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, ristoranti e bar. I ristoranti potranno solo continuare ad assicurare cibo recapitato a domicilio. Il coprifuoco nel resto di Miami parte alle 10 di sera. L’ordine resterà in vigore per almeno una settimana e la famosa Ocean Drive resterà chiusa al traffico durante il giorno.

Record guarigioni in Pakistan. In Pakistan il coronavirus ha causato la morte di 47 persone e ne ha infettate 1.918 nelle ultime 24 ore, secondo i dati ufficiali del governo di Islamabad, che segnala anche un record di guarigioni: 14.772 in una sola giornata. Il numero totale dei decessi per Covid-19, dice il bilancio ufficiale, è di 5.522, mentre il totale dei casi è di 261.917 a fronte di un totale di 198.509 guarigioni (75,8%). Il numero dei casi gravi totale è di 1.604 in tutto il Pakistan, 291 in meno rispetto al giorno precedente.

Il bilancio in India. India si sono registrati quasi 35mila nuovi casi di Covid 19 nelle ultime 24 ore e 671 decessi che portano il totale delle vittime ad oltre 26mila. Il nuovo pesante bilancio delle nuove infezioni conferma il trend di aumento dei contagi che ha portato il subcontinente indiano ieri a superare il milione di casi, diventando il terzo Paese più colpito dopo Stati Uniti e Brasile.

Cina, nuovi casi nello Xinjiang. Altri 16 casi confermati di COVID-19, tutte infezioni trasmesse a livello locale, sono stati segnalati ieri nella Regione autonoma dello Xinjiang Uygur, in Cina nord-occidentale. Lo rende noto il rapporto odierno della Commissione sanitaria regionale cinese. Tutti i nuovi casi di contagio sono stati segnalati nel capoluogo regionale Urumqi tra alcune persone precedentemente poste sotto osservazione medica.

Il 17 luglio, lo Xinjiang ha avuto 17 casi di COVID-19 e 11 contagiati asintomatici, tutti registrati nel capoluogo Urumqi. Un totale di 269 persone si trovano ancora sotto osservazione medica nella regione cinese. Alla giornata di ieri, lo Xinjiang aveva registrato un totale di 93 casi confermati di coronavirus, di cui 73 già sottoposti a cure mediche e dimessi da vari ospedali dopo essersi ripresi.

In Iran «35 milioni di contagi nei prossimi mesi». In Iran nei prossimi mesi potrebbero esserci 30-35 milioni di contagi da coronavirus. Lo ha ammesso il presidente Hassan Rohani, che cita il vice ministro della Sanità, secondo cui «tra 30 e 35 milioni di persone potrebbero essere esposte alla malattia nei prossimi mesi». Le stesse autorità ritengono che «ogni mille persone contagiate 500 sono asintomatiche e rappresentano un grande rischio per la trasmissione ad altre persone», ha aggiunto.

Di fronte a queste cifre, il presidente ha esortato la popolazione e gli organismi competenti a fare «uno sforzo enorme per rompere la catena dei contagi» seguendo tutte le raccomandazioni ed i protocolli: uso della mascherina, distanziamento sociale e no agli assembramenti. «La vittoria contro questa malattia può essere difficile e richiederà del tempo, però senza dubbio vinceremo questa battaglia», ha assicurato Rohani. Secondo l’ultimo bilancio aggiornato a oggi, i casi di coronavirus in Iran sono 271.606, mentre le vittime 13.979.

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4 COMMENTI

  1. Il pagliaccio dell’eparina e dei raggi ultravioletti…..i negazionisti rinnegati che odiano la museruola….in Texas( posto freddissimo e senza raggi UVA), gli obitori sono pieni e hanno dovuto usare le celle frigo …..noi dobbiamo continuare a leggere i commenti di 4 idioti?

  2. Questi che commentano contro l’evidenza sono gli stessi che seguono l’orientamento politico dei Zangrillo e opinionisti reazionari e populisti alla Bolsonaro/Trump…che domani diranno :quando mai ho detto che il coronavirus è innocuo?…ben presto raccoglierete ciò che avete seminato

  3. Buon pomeriggio amico delle 16:47, mi dispiace per te, ma in Italia le terapie intensive sono vuote. Il resto del mondo non è un problema nostro. Goditi l’estate.

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