Enna, positivo al Covid invitato a un matrimonio: 90 in quarantena

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
2
Stampa
Una novantina di persone che ha partecipato a una festa di matrimonio a Nicosia, in provincia di Enna, è stata messa in quarantena dopo la notizia che uno degli invitati è risultato positivo al coronavirus. L’uomo, che vive e lavora in Germania, è stato ricoverato in ospedale al suo rientro dall’Italia. Tutti gli invitati saranno sottoposti a tampone mentre si stanno accertando i contatti che hanno avuto da sabato 26 luglio, data delle nozze.

Una delle partecipanti, già risultata positiva, è stata trasferita a Catania dove è ricoverata. L’uomo aveva partecipato al matrimonio del 26 luglio, e già durante il viaggio di rientro in Germania manifestava alcuni sintomi, ma solo una volta arrivato a destinazione, superando, quindi i controlli, i sintomi si sarebbero aggravati. La donna positiva di Nicosia, ma che al momento non presenterebbe sintomi, è una congiunta dell’uomo risultato infetto. L’allarme è scattato tra martedì e mercoledì.

Coronavirus, 129 positivi Centro accoglienza Trevigiano

Intanto è stato completato lo screening al Centro di accoglienza situato nell’ex Caserma Serena di Casier (Treviso): complessivamente sono stati eseguiti 315 tamponi  (293 sui migranti e 22 sugli operatori) che hanno evidenziato 129 positività tra gli ospiti. Lo rende noto l’Ulss 2 sottolineando che i positivi, tutti asintomatici, sono stati immediatamente isolati all’interno della struttura. La quarantena è estesa anche ai negativi. Tra una settimana sia gli operatori sia gli ospiti saranno nuovamente testati. I controlli all’ex Caserma Serena erano scattati dopo le tre positivita’ emerse tra i migranti.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

2 COMMENTI

  1. questo è il caso che conferma che la sinistra è miope, e su alcuni passaggi non esiste capacità critica che superi dogmi autolesionisti.
    Che senso ha, non bloccare traversate che aumentano il contagio tra i profughi a strettissimo contatto, con rischio di contagio per l’ equipaggio sulle navi delle Ong.
    Arrivati a terra rischio contagio di massa nei centri di accoglienza e rischio contagio degli operatori dei servizi sociali dei centri stessi.
    Dunque, attualmente permetterli di arrivare in Italia significa far aumentare il rischio a tutti indiscriminatamente, significa creare un ponte di contagio tra Africa e Italia.
    Soluzione ……assolutamente sequestrare le navi delle ONG, evitare di far partire barchini dalla Libia.

  2. La Sinistra con i suoi centri di accoglienza fanno SOLDI quindi le ONG gironzolano per il mediterraneo per accaparrarsi quanti più profughi è possibile, dei nostri problemi con il COVID se ne fregano.

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.