L’idrossiclorochina riduce la mortalità nei pazienti COVID del 30%

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I pazienti affetti da COVID-19 – l’infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2 – trattati in ospedale con idrossiclorochina hanno un rischio di mortalità inferiore del 30 percento rispetto a coloro che non vengono sottoposti alla medesima terapia. È la conclusione di un nuovo studio di osservazione condotto in Italia, che ha coinvolto poco meno di 3.500 pazienti ricoverati in oltre trenta strutture dislocate lungo lo Stivale, tra il 19 febbraio e il 23 maggio di quest’anno.

A coordinarlo un team di scienziati del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli, Isernia, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Mediterranea Cardiocentro di Napoli; dell’Unità di Immunodeficienze Virali dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma; dell’Istituto Humanitas di Milano e di numerosi altri centri di ricerca.

I risultati della ricerca italiana, tenendo presenti tutti i limiti di uno studio di osservazione che non rileva rapporti di causa-effetto, si inseriscono nel calderone di indagini svolte durante la pandemia che hanno coinvolto l’idrossiclorochina, un antimalarico derivato dalla clorochina sintetizzato per la prima volta cinquanta anni fa, aggiungendo un gruppo idrossilico al composto originale.

Sono trascorsi più di otto mesi dalla comparsa dei primi casi di “polmonite misteriosa” a Wuhan, dove la pandemia di SARS-CoV-2 ha avuto inizio, e ad oggi non esiste ancora una cura specifica contro la COVID-19. Tra la pletora di protocolli sperimentali basati su farmaci somministrati in uso compassionevole e off label, cioè fuori etichetta, il più discusso coinvolge proprio l’idrossiclorochina, che è passata da potenziale “cura miracolosa” a essere additata come rischiosa per la salute, a causa di potenziali complicazioni a livello cardiaco.

Ciò ha determinato il ritiro di alcuni studi e un aspro confronto fra esperti e istituzioni andato avanti per mesi, mentre ora si è in attesa che l’Organizzazione Mondiale della Sanità si pronunci in modo definitivo sulla sicurezza e l’efficacia del medicinale. Del resto, anche l’OMS stessa aveva sospeso precauzionalmente l’uso dell’idrossiclorochina nei trial clinici, sulla scorta dei risultati di uno studio poi ritirato, per poi tornare sui propri passi.

È in questo turbinio di ricerche – spesso dagli esiti diametralmente opposti – che si inserisce il nuovo studio di osservazione svolto in Italia, in grado di cambiare di nuovo le carte in tavola in favore dell’antimalarico. L’idrossiclorochina è approvata per combattere patologie autoimmuni come artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico, e proprio per questo è ritenuta promettente contro la COVID-19, tra le cui complicanze vi è una risposta immunitaria esagerata che determina la cosiddetta tempesta di citochine.

Dei 3.451 pazienti con COVID-19 coinvolti nello studio italiano, il 76,3 percento è stato trattato col farmaco. I tassi di mortalità, valutati per mille persone al giorno, sono stati rispettivamente dell’8,9 e del 15,7 per chi riceveva o meno l’idrossiclorochina. Aggiustando i dati tenendo in considerazione molteplici fattori, gli scienziati sono giunti alla conclusione che chi veniva trattato con l’antimalarico aveva un rischio di mortalità ridotto del 30 percento.

“Abbiamo potuto osservare che, a parità di condizioni, i pazienti ai quali è stata somministrata idrossiclorochina hanno avuto un tasso di mortalità intraospedaliera inferiore del 30% rispetto a quelli che non avevano ricevuto il trattamento”, ha dichiarato all’ANSA Augusto Di Castelnuovo, epidemiologo dell’istituto Neuromed e coautore dello studio.

“In questi mesi l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha raccomandato uno stop all’ utilizzo dell’idrossiclorochina sulla base di uno studio osservazionale internazionale, successivamente ritirato dagli stessi autori della ricerca. Ora i dati dello studio, derivanti dalla collaborazione nazionale, potranno aiutare le Autorità competenti a meglio chiarire il ruolo dell’idrossiclorochina nel trattamento di questi pazienti”, gli ha fatto eco il presidente di Neuromed Giovanni de Gaetano.

I dettagli della ricerca “Use of hydroxychloroquine in hospitalised COVID-19 patients is associated with reduced mortality: Findings from the observational multicentre Italian CORIST study” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica European Journal of Internal Medicine.

Fonte: scienze.fanpage.it

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14 COMMENTI

  1. ma no? e ora chi lo dice a tutti i babbei che accusavano me e altri, oltre Trump e Bolsonaro, nonostante io abbia piu volte pubblicato commenti su studi scientifici in merito??? BABBEI, in giorno capirete pure il resto.. forse. Ma sarà tardi, sia per voi (che non mi interessa) che per noi..

  2. hee pino, non lo capiranno mai i dementi, perchè sono psicolabili senza alcuna capacità di ragionare!
    il chinino è sintetizzato nel 1822 se non sbaglio, la clorochina è del 1934 e l’idrossiclorochina del 1955! sono farmaci definiti essenziali dall’OMS, e sono sicurissimi, infatti sono stati trattati miliardi di pazienti, ovviamente con le dovute dosi. Ma oggi, visti gli interessi intorno a questa finta pandemia, l’idrossiclorochina è diventata pericolosa, guarda un po’…. e i dementi non lo capiscono, perchè sono assuefatti dalla propaganda contro trump o bolsonaro o chisssà chi. I dementi morirebbero pur di non usare un farmaco sostenuto da Trump. E forse sarebbe cosa buona! Non usatelo, voi dementi! mi raccomando!

  3. Ué strunz negazionista,aggiornati sui dati dei morti per colpA dei tuoi amici Bolsonaro e Trump in Usa e Brasile per le loro politiche di non contenimento dell’epidemia..chè era una semplice influenza …si è capito chi voti,per cui Sei uguale agli altri

  4. Dei casi, Eparina 30%, Raggi UV 30%, Criptonite 10%.
    Ecco la ricetta di Mago merlino( Prof. Pino Ciccio Bello).

  5. Io al posto di Pino Alfie e Runner farei in trattamento preventivo con la candeggina( la consiglio Trumph).
    Prof. Ciccio Bello aggiornaci sui dati del Brasile, ieri 119.000 morti, come mai nonostante Bolsonaro la sponsorizza in Brasile muoiono 1000 persone al giorno di influenza?
    Sei troppo imbecille per ragionare.

  6. Ma se in Italia non sappiamo ancora quante persone sono morte per covid realmente forse non la usano perche’ I morti veri per Covid sono stati pochissimi a dispetto di quello che ci vogliono far credere che pure se ti usciva una lacrima eri un soggetto infettato.

  7. il CRETINO e delinquente 07:15, sempre anonimo e sempre lo stesso che gioca con il bambolotto, dovrebbe essere denunciato per procurato allarme, già solo per ilfatto di dire che “ieri in brasile 119000 morti”, perchè quello è il numero DA GENNAIO.. Ecco come “ragionano” e scrivono i delinquenti come lui, FALSI e dementi all’inverosimile. Con gentaglia come te è inutile ragionare su cose piu complicate come una divisione o una moltiplicazione.
    I cretini di cui sopra, che poi è solo uno che scrive a ripetizione contro di me per lavoro, non capiscono l’immensa truffa che stanno subendo, e credono a ogni fesseria, a epidemie inesistenti e sono felici di essere presi in giro. I dati? te li scrivo piu tardi, demente che gioca coi bambolotti.
    E nel frattempo ti dico che sei tanto ignroante che neppure dal barbiere capisci che quell’apparecchio che sterilizza i pettini usa i raggi UV. Che cretino che sei

    max: esattamente, ma vallo spiegare ai babbei di sopra! .. sono limitati a tal punto che neppure capiscono l’articolo che stanno commentando, articolo in cui si parla proprio degli effetti benefici della idrossiclorochina.

  8. gli amanti del virus sono talmente plagiati che pure di fronte a uno studio che DIMOSTRA che un farmaco aiuta a NON MORIRE, pensano a critiche politiche, come il cretino 07 e 15 e 07 e 09. Questo non ha capito niente, e parla di morti in brasile che non esistono come morti covid, e che comunque sono una piccola parte di quelli che abbiamo avuto noi, in proporzione alla popolazione. Il cretino non sa fare le proporzioni, e pensa pure di saper ragionare. Tutti possono vedere che non sa dire nulla. Ed è tanto cretino che neppure il nome di Trump sa scrivere, figuratevi il resto.
    Il cretino e i suoi amici, invece di essere felici perchè un farmaco guarisce dalla malattia, è felice perchè senza capire niente critica Bolsonaro e Trump! Come lo vogliamo definire uno come lui?
    La sua cretinaggine si vede pure da quello che scrive, mischiando farmaci essenziali come eparina, clorochina (usata come chinino da due secoli su due miliardi di persone e farmaco essenziale per l’OMS), raggi UV (che tutti i sani di mente sanno che sono sterilizzanti), con la criptonite..
    Beh, questo è il suo livello, i fumetti. E ancora una volta dimostra che tutti noi abbiamo ragione, a partire da Pino e Runner di cui qualcuno ha iniziato a prendere il nome da un poco di tempo

  9. demente 17:07, non solo non sai cosa dire ma ti autodefiniscidemente! ciao signor “X Pino”! Babbeoo

  10. x Anonimo “X Pino”, nulla da dichiarare dalle parti del tuo cervello? con tutte le cose interessanti che hanno detto pino e uno tu riesci a dire solo quella cagata?

  11. da fonti dirette su questo studio posso dire che i risultati sono ancora maggiori di quel 30%! il vantaggio è molto superiore, perchè molte regioni, come l’EmiliaRomagna, hanno l’assistenza domiciliare, quindi moltissimi casi sono stati trattati A CASA senza arrivare mai in ospedale! CURATI senza alcun problema, con l’idrossiclorochina (tra gli altri), e non vanno a far parte di quella parte di “salvati” di cui parla questo studio che si riferisce agli ospedalizzati! Quindi l’ICC è assolutamente valido come farmaco, e i babbei che lo criticano solo perchè lo ha detto Trump andrebbero semplicemente lasciati senza l’ICC! tanto per loro è falso, giusto babbeo 17:07??!

  12. Il 100% di quelli che si sono iniettati la candeggina non sono morti di Covid, trump aveva ragione.

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