Lavoratori “fragili” senza tutele: è allarme in tutti i settori del pubblico e del privato

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Il governo deve fare i conti ora anche con i cosiddetti “lavoratori fragili”. Il rebus dei «fragili» Si tratta di dipendenti, pubblici e privati – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – di età superiore ai 55 anni, in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (legge 104), nonché di quelli in possesso di certificazione che attesti una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. Il problema non investe soltanto la scuola, dove sono circa 400mila over 55 tra personale Ata e professori di scuola. Le incognite, dopo la mancata proroga nel decreto di agosto delle tutele previste fino al 31 luglio dai precedenti decreti Cura Italia e Rilancio, investono tutti i settori, nel pubblico come nel privato.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.