Scuola, gli alunni autistici sono stati dimenticati. Non c’è alcun piano 

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Decine di alunni autistici abbandonati al loro destino. La data di riapertura delle scuole si avvicina ma istituti, Asl Salerno e enti locali non hanno ancora un piano per il rientro degli studenti con problemi di autismo. Una situazione grave che, se abbinata ai ritardi con cui l’Asl Salerno ha messo in campo le procedure per attivare il progetto globale di assistenza, evidenzia uno stato preoccupante di disorganizzazione. Nella migliore delle ipotesi. Le famiglie sono sul piede di guerra e chiedono, peraltro con tutte le ragioni del caso, che il 24 settembre ai loro figli siano garantiti gli stessi diritti di tutti gli altri alunni. “Se pensano che i nostri figli torneranno a casa senza entrare oppure staranno in classe per poco tempo e giusto come atto di presenza di sbagliano”, fanno sapere i genitori a mezzo social. “Pensare che dopo sette mesi un autistico possa presentarsi a scuola normalmente  e presumere di saper agire senza essere uno specialista e senza aver organizzato una ripresa condivisa con analista comportamentale e famiglia,  avrebbe come unico risultato la generazioni di comportamenti-problema che inficerebbero la ripresa”, denuncia il papà di un’alunna in una comunicazione ufficiale inviata a mezzo pec alla dirigente della scuola di appartenenza della ragazza. La gestione dei minorenni autistici, secondo quanto prevede la legge, deve essere coordinata dall’Asl attraverso la realizzazione di un progetto globale che coinvolga anche scuola e Comune. Tutto questo perché l’autistico deve essere assistito in tutte le fasi della giornata. A Salerno, invece, il sistema prevede non già la presa in carico diretta da parte dell’Asl ma quello che è un vero e proprio smistamento dei soggetti autistici verso centri convenzionati e cooperative sociali. Tutti soggetti che non hanno figure specialistiche in grado di assistere gli autistici. Ma il business è redditizio perché ogni ora di assistenza frutta ai centri circa 40 euro, il che moltiplicato per la platea di minori autistici presenti sul territorio fa schizzare la cifra molto in alto. A pochi giorni dal rientro a scuola è perlomeno assurdo che gli istituti, di concerto con Asl e Comune di Salerno, non abbiano approntato un piano per gli autistici. Contravvenendo, in questo, sia al loro dovere che a specifiche disposizioni di legge.

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