Covid, Tarro: “Stiamo sbagliando. Non è emergenza, ma immunità di gregge”

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Facendo tamponi di massa stiamo facendo un’enorme confusione. E i tamponi a tappeto hanno un’alta percentuale di falsi positivi. Assistiamo adesso alla diffusione non della patologia del Coronavirus ma alla resistenza anticorpale per la stessa malattia”. E’ quanto sostiene il professor Giulio Tarro, il virologo allievo di Sabin che dà una prospettiva completamente diversa a quanto sta accadendo in Italia sul fronte contagi.

E per chi avrà paura di essersi ammalato di Covid ma ha invece contratto solo una semplice influenza “c’è un test, diffuso in Inghilterra (ne ha parlato di recente la BBC, ndr) che in 90 minuti dà con una certa precisione la diagnosi per capire se quello che abbiamo è il Coronavirus o una normale influenza. Se i politici italiani volessero importarlo… (ride Tarro)”.

Professore ma che sta succedendo?

“Negli Stati Uniti hanno speso un miliardo e mezzo per fare un test diagnostico che permettesse di trovare sia le proteine del virus, sia gli anticorpi che l’acido nucleico. Col tampone invece noi in Italia troviamo solo un acido nucleico e non si sa se è attivo o inattivo. Lo scopritore di questa macromolecola, il professore Mullis, premio Nobel, ci dice che l’acido nucleico potrebbe anche essere inattivo. L’inattivo è un virus morto. Infatti Mullis ha spiegato di non usarlo come test diagnostico. I tamponi danno molti falsi positivi e molti falsi negativi”.

Come mai allora c’è tutto questo panico su un ritorno della diffusione del virus?

“Se fai 400.000 tamponi viene fuori di tutto, soprattutto gli asintomatici. Bisogna poi tener presente che sono in circolazione anche tamponi già contaminati, come è stato scoperto in Gran Bretagna con tamponi provenienti dalla Cina”.

E quindi tutti questi tamponi a cosa servono?

“Fare i tamponi non aiuta, troviamo principalmente asintomatici, 9 su 10. Assistiamo adesso alla diffusione non della patologia del Coronavirus ma alla resistenza anticorpale per la stessa malattia. La situazione è molto diversa rispetto a quella che abbiamo vissuto a marzo. Da noi l’emergenza è finita e quella che stiamo vivendo è la fase della cosiddetta immunità di gregge”

‘A Napoli è corsa ai tamponi, l’ospedale Cotugno preso d’assalto’, scrivono i giornali…

“Appunto (ride). E’ nella politica del governatore (De Luca, ndr). Si potrebbe avere un approccio…un più di buon senso? (ride)”.

Quindi stanno esagerando con la solita politica del terrore?

“Si, assolutamente. Le persone sane asintomatiche non possono essere considerate contagiose. Hanno una bassa carica virale”.

 

L’unico dato attendibile da tenere presente è il numero di quante persone finiscono in terapia intensiva?

“Si e fortunatamente ne abbiamo pochissime per il Covid”.

 

Come vede i prossimi mesi?

“Purtroppo io li vedo molto poco politicamente monitorati. In che senso? Le faccio un esempio. Ricciardi dice ‘è come dicevo io, sta continuando l’epidemia!’. Ma è una grossa stupidaggine, altrimenti non si spiegherebbe la fine dei contagi che ci sono stati d’estate”.

 

Si sostiene che con l’abbassamento delle temperature il virus si diffonderà di nuovo …

“Le prospettive sono che si comporti come un virus influenzale se non fa la fine della prima Sars che scomparve in primavera, ma questo l’ho scritto a fine gennaio dell’anno scorso”.

 

Quindi andiamo verso un inverno problematico?

“C’è una ricerca di fine marzo che dice che 11 milioni 200.000 italiani avevano già risposto al virus. Ora se arriviamo a due terzi della popolazione che ci entra a contatto raggiungiamo una sorta di immunità di gregge e tutto questo problema non ci sarà”.

 

Con l’avanzare di autunno e inverno ci saranno le influenze comuni che si sovrapporranno al Covid. Come si devono comportare le persone?

“Andando dal medico di famiglia, curandosi normalmente. Nella fase critica dell’inverno scorso i medici di base in molti casi erano saltati e questo è un male. Va sempre usato il buon senso e non bisogna farsi ossessionare dai tamponi. Poi se le difficoltà persistono si può fare il tampone ma bisogna sempre interfacciarsi col proprio medico”.

 

Molti andranno nel panico all’arrivo delle prime influenze…

“In alternativa c’è un test, diffuso in Inghilterra (ne ha parlato di recente la BBC, ndr) che in 90 minuti dà con una certa precisione la diagnosi per capire se quello che abbiamo è il Coronavirus o un’influenza comune. Se i nostri politici, invece di seguire la ribalta mediatica, volessero importarlo e metterlo a disposizione della Usl non sarebbe male e sarebbe sicuramente utile (ride)! Per chi si ammala abbiamo poi un sacco di terapie, tra cui la sieroterapia che mi sembra tra le più efficaci. Ora bisognerà vedere chi, questo inverno, ha accumulato sacche di sangue dei pazienti guariti in modo da poter salvare chi sarà davvero in pericolo.”

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17 COMMENTI

  1. Grande professore Tarro!! Alla faccia dei catastrofisti e pessimisti!! Ascoltatelo!!
    Voi ipocondriaci: che dite? State zitti e rimanete nelle vostre depressioni!!

  2. Chi non osserva le misure del distanziamento sociale e non indossa la mascherina ha una capacità cognitiva ridotta. Rifiutarsi di sottostare alle misure di sicurezza per il contagio del Covid-19 non è un comportamento virtuoso.Uno studio americano dimostra che chi tende a non seguire le raccomandazioni ha maggiori possibilità di avere una memoria di lavoro meno “prestante” e dunque una capacità cognitiva ridotta.Queste persone, quindi tendono ad avere una ridotta capacità della memoria di lavoro. Quest’ultima è una componente della memoria a breve termine strettamente connessa alla prontezza del processo decisionale e al ragionamento. Maggiore è la quantità di informazioni che la nostra memoria di lavoro può contenere ed elaborare, e superiori sono le abilità mentali alla stregua dell’intelligenza e dell’apprendimento.A dimostrare tale legame, ci ha pensato una squadra di ricerca dell’Università della California di Riverside, con la collaborazione dell’istituto sui Disturbi Neurologici e Ictus presso i National Institutes of Health di Bethesda. Gli studiosi e gli scienziati, con a capo il professor Weiwei Zhang.dopo aver tenuto un sondaggio coinvolgendo 850 cittadini americani, periodo di maggior diffusione del virus negli Stati Uniti, sono arrivati a determinate conclusioni.
    I partecipanti sono stati sottoposti a diversi quesiti: domande di carattere demografico e socioeconomico, valutazione dell’intelligenza, personalità , stato di ansia e di stress in relazione alla pandemia e comprensione dell’importanza delle misure di contenimento. Il risultato è stato che, le persone con una memoria di lavoro ridotta hanno più difficoltà a comprendere i benefici del distanziamento sociale tanto da non rispettare le misure indicate.

    Il professor Zhang suggerisce alle autorità sanitarie di diffondere materiale informativo semplice, chiaro e conciso in modo tale da far diventare il rispetto delle misure, un’abitudine sociale. Comportamenti come indossare la mascherina e mantenere le distanze, col tempo diventeranno un’abitudine sociale, e solo allora la memoria di lavoro non giocherà più il ruolo importante che ha adesso.
    Ovvero qua ognuno dice la sua, ….

  3. Uno dei più cretini della storia, una vergogna per la medicina! E voi che ci andate appresso siete chiaramente ancora più cretini, oltre che superficiali e distratti visto che il vostro Maestro diceva che il covid sarebbe scomparso st’estate. Andatelo a chiedere ai familiari dei 30 pazienti Campani attualmente in intensiva per covid cosa pensano di Tarro… O al migliaio di ricoverati nei vari centri covid (vedi Scafati che è pieno),e questi sono dati di fatto non è questione di pessimismo, PURTROPPO! Inoltre ci sono 3-4 passaggi da pallista o da stupido, basterebbe sapere in maniera grossolana l’immunologia e usare un pó la testa, ma figuriamoci se voi asini siete capaci di approfondire e usare la logica! Libero dalle case farmaceutiche perchè ? Che ne sapete? Pensate davvero che sia un uomo senza interessi a dire le palle che dice? A dire di titoli inesistenti in università inesistenti?

  4. Purtroppo solo il tempo darà torto o ragione a queste persone, com’è accaduto tra gennaio e aprile.. Avete la memoria corta? Quanti medici dicevano di non preoccuparsi? Quando si fanno certe affermazioni, poi bisognerebbe assumersene la responsabilità e questo non accade. Stanno aumentando contagi e morti.. Questa non è un’ipotesi, ma un dato reale. Nel dubbio, meglio essere prudenti ed evitare un nuovo lockdown

  5. Ma se una gran parte della popolazione è stata a contatto con il virus, perchè in Campania i 130.000 test sierologici del personale scolastico non raggiungono nemmeno il’1% di positività?

  6. Ma se i test sierologici del personale scolastico in Campania, circa 130.000, non danno nemmeno l’1% di positività, Tarro da dove li prende i numeri da immunità di gregge? E poi, sempre a detta di Tarro, quest’estate non di doveva estinguere il Covid con il caldo? E se si doveva estinguere come mai in tutto il mondo c’è una seconda ondata di contagi? Io, al posto del tifo da stadio per quesata o quella squadra rifletterei sui fatti oggettivi e non sulle opinioni.

  7. La vecchiaia a certi porta saggezza ma a molti porta solo rincoglionimento, questo è un triste esempio.

  8. Bravissimo, e diciamola la veritèà, diciamo le cose come stanno.
    Facciamo capire a chi sta con la mascherina in casa e in macchina che è soltanto un ritardato mentale

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