Anva Confesercenti: stop a fiere e sagre, duro colpo per operatori Campania

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Ill.mo Sig. Presidente, nella Sua Ordinanza Regionale n. 75 del 29.09.2020 al punto 1.4 si dice che “resta sospesa l’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento in cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse”.
Ancora una volta il commercio su aree pubbliche rimane penalizzato, vorremmo partire
analizzando quanto scritto in questo punto, parlando delle fiere e sagre. Come è noto a tutti, l’unica Regione in cui i Comuni non hanno autorizzato nessun tipo di manifestazione, sagre o fiere è quella Campana, in tutte le altre Regioni si sono tenute regolarmente le manifestazioni, fatte in tutta sicurezza ed applicando tutte le misure di contenimento Covid-19. Non siamo a conoscenza di casi di contagio in queste manifestazioni così come non ne riscontriamo nei mercati.
Eppure con questo provvedimento, ad essere penalizzati sono gli operatori ambulanti
fieristi campani, giusto per ricordarlo, sono ben 9mila attività, imprese a conduzione familiare che da gennaio 2020 non hanno più lavorato ed oggi rivedono inibite le loro attività, pur non avendo causato contagi da Coronavirus.
I contagi fin qui avuti in Campania, a nostro avviso, sono riconducibili a rientri da fuori
regione e di persone che per loro fortuna hanno potuto fare una vacanza, da discoteche affollate, con una presenza oltre il dovuto di ospiti, da extracomunitari ospitati in varie zone della nostra regione. Fino ad ora non abbiamo sentito o rilevato nessun contagio nei mercati e in quelle poche fiere o manifestazioni autorizzate che hanno rispettato in pieno le misure anti Covid-19, e possono garantirVi che sono state più volte controllate dalle forze dell’ordine che hanno trovato le nostre manifestazioni rispettose di tutti i protocolli per garantire il massimo della sicurezza.

La seconda parte della Ordinanza Regionale da analizzare riguarda, inoltre, il fatto che non
possono essere effettuati manifestazioni in forma statica o con postazioni fisse e involontariamente vengono indicati i mercati poiché non vi sono postazioni fisse e non effettuano il lavoro in modo statico. La verifica di ciò sono state le varie chiamate da parte di Assessori e Sindaci i quali dalle
parole sono passati ai fatti, come l’Amministrazione di Cervinara che ha immediatamente sospeso il mercato fino al 7 ottobre.
Presidente, il nostro settore è in ginocchio, molte imprese stanno chiudendo o chiuderanno,
non possiamo essere noi gli untori di un virus maledetto. Non si possono addebitare alle nostre attività la mancanza di controlli sui cittadini che non rispettano le regole per i quali, in questo momento, sono a rischio ben 30mile imprese ambulanti in Campania. Gli operatori non hanno altre entrate per sostenere economicamente le loro attività. Le nostre aziende di ambulanti producono ricchezza e lavoro non solo per le 30mila imprese ( titolari, collaboratori e dipendenti), ma anche per un indotto economico di circa 70mila imprese e mettere a rischio l’ azienda ambulanti costerà alla Campania ben 80mila posti di lavoro.
A tal fine, Le chiediamo solo che i prossimi provvedimenti tengano conto di tutto ciò, dare il
via libera alle fiere e sagre, alle piccole manifestazioni con tutte le misure di prevenzione Covid-19, oppure autorizzare i comuni al rilascio di permessi statici nelle città di origine degli operatori in luoghi più idonei ad essi per continuare l’attività ambulante al fine di salvaguardare le imprese e l’economia delle loro famiglie.
Nel rimanere disponibili per informazioni inerenti le attività su aree pubbliche, in attesa di un cortese riscontro, con l’occasione cordiali saluti.

Lo scrive in una nota indirizzata al presidente della Regione Campania la direzione dell’Anva Salerno e Confesercenti Campania.

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2 COMMENTI

  1. il colpo duro lo avranno i cittadini, se allentiamo la guardia. Fa bene il governatore a limitare gli assembramenti: discoteche, sagre, ecc
    LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA, I MORTI OGNI GIORNO AUMENTANO ED ANCORA CRITICHIAMO CHI CI VORREBBE PROTEGGERE. DOBBIAMO CONTROLLARE CHI TRASGREDISCE LE TRE REGOLE FONDAMENTALI, basta di portare le mascherine come collari o bracciali, si devono indossare coprendo naso e bocca, se non riuscite a respirare, restate a casa ma non infettate gli altri.
    figli e nipoti che non rispettano le regole saranno potenziali assassini di nonni e genitori.
    FINIAMOLA DI CRITICARE SEMPRE, CHI NON PERCEPISCE IL MOMENTO DRAMMATICO E’ UN IRRESPONSABILE.

  2. X un italiano
    Evidentemente lei scrive ma non ha connesso il suo cervello, mi fa capire che colpa abbiamo noi operatori delle fiere e sagre, che tra l’altro in Campania non si sono svolte se non solo poche manifestazioni e nel pieno rispetto delle regole, con chi non indossa la mascherina, con i vostri figli e nipoti che trasgrediscono le regole, con chi davanti ai bar fa assembramenti, con chi vive nelle case di cura ha contratto il virus, con chi ospita extracomunitari e li trovano positivi? Secondo il suo ragionamento si deve chiudere tutto, tutte le attività compreso i negozi, ristoranti, bar, supermercati, cinema, teatri (arena del mare), e sopratutto centri commerciali. Se le è sfuggito, sabato e domenica i centri commerciali erano pieni zeppi… ovviamente chi trasmette il virus e la categoria degli ambulanti e dei fieristi… abbiate rispetto.. concordo con lei su una cosa, tutti dobbiamo rispettare le regole come indossare le mascherine e igienizzare quanti più possibile le mani, tenersi a distanza di un metro ed evitare assembramenti. Questo è un problema culturale e civile, non e un problema di una categoria produttiva.

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