Parigi, scattano le restrizioni: chiusi i bar, piscine e palestre per 15 giorni

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A qualche ora dal passaggio in massima allerta sanitaria, il governo vara le nuove restrizioni per la capitale. “L’epidemia corre troppo veloce”, spiega il prefetto di Parigi, Didier Lallement, annunciando le misure che entrano in vigore. Come previsto dovranno chiudere i bar per i prossimi quindici giorni.

A sorpresa invece restano aperti ristoranti. Sarà ancora possibile mangiare nei tanti locali della Ville Lumière ma solo in quelli che rispetteranno un protocollo di prevenzione rinforzato, in stile italiano: registro clienti, aumento del distanziamento (almeno un metro cinquanta), tavolate a non più di otto persone, misurazione temperatura all’ingresso.

Le autorità hanno accontentato così i ristoratori che si erano mobilitati nelle ultime ore parlando di un “colpo di grazia” dopo i mesi difficili post-lockdown. L’approvazione del nuovo protocollo da parte dell’Alto consiglio superiore della Sanità permette anche di togliere il divieto di apertura per i ristoranti di Marsiglia e Aix-en-Provence chiusi da una settimana.

È il simbolo della nuova strategia di “stop and go” del governo francese in bilico tra lotta al virus e difesa della vita economica. “Entriamo in una fase nuova, il virus resterà nelle nostre vite per molto tempo”, ha commentato Anne Hidalgo, la sindaca di Parigi. “La vita economica, sociale, culturale deve continuare anche se con un ritmo diverso”, ha aggiunto Hidalgo. Parigi e la sua banlieue hanno superato tutti e tre i limiti fissati dalle autorità sanitarie per la massima allerta, come Marsiglia e Aix-en-Provence.

Il direttore generale della agenzia sanitaria dell’Ile-de-France, Aurélien Rousseau, ha precisato che il tasso di incidenza ha toccato i 260 contagi su 100mila persone, che per gli over 65 (limite fissato a 100) si è toccato 110 e – soprattutto – che nei reparti di terapia intensiva i malati Covid occupano il 36% dei letti. Alcuni ospedali sono già stati costretti a rinviare operazioni in programma per liberare posti nei reparti.

Oltre ai bar, la stretta sulla capitale tocca anche piscine e palestre, che continueranno a essere chiuse. La pratica sportiva non all’aperto viene autorizzata solo a bambini e adolescenti. I raduni fino a mille persone per eventi sportivi sono ancora permessi: fino a domenica prossima è in corso il torneo di tennis Roland-Garros. Alla luce dei dati sanitari, che mettono università e scuole al primo posto dei nuovi focolai, gli atenei di Parigi e della regione non potranno accogliere più del 50% degli studenti della normale capienza, aumentando i corsi a distanza.

Sarà vietato consumo di alcol nelle strade, i mercati resteranno aperti. In funzione dello spazio, alcuni negozi non potranno far entrare più di due clienti. Nelle case di riposo le visite di parenti saranno limitate e ne prossimi giorni comincerà una campagna di screening con test rapidi in un’ottantina di strutture per anziani. Gli effetti delle nuove restrizioni saranno valutati tra quindici giorni. Se la curva dell’epidemica, con i vari indicatori, mostrerà qualche segno di miglioramento si potrà pensare a un allentamento. Se non sarà così, allora il governo sarà costretto a misure ancora più pesanti.

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9 COMMENTI

  1. Ho paura del vairus, chamate Runner e Pino Ciccio bello che fanno ricorso a Strasburroooh, io voglio andare a Paris….perché questi francesi ci devono terrorizzare ….forza Babbei dateci in numeri francesi ….scrivete su Le Figaro,
    Ebeti almeno europei per coerenza.

  2. il fesso che si chiama aiuto non sa che la francia ha una dittatura -democratica di sinistra- da parecchio tempo, basta vedere come trattano i manifestanti pacifici da mesi. quindi nulla di nuovo sotto al sole, è il nazismo di sinistra che pure da noi sta prendendo piede, uguale. capito fesso?
    i numeri li potresti cercare da solo, se non fossi tanto scemo, e capiresti che neppure in francia ci sta alcuna emergenza ma solo casi di falsi positivi asintomatici passati per malati.
    i grafici dell’andamento lo mostrano benissimo, i presunti casi aumentano ma i morti stanno praticamente a zero.
    già pino ti aveva mostrato un sito e come recuperare quei dati reali, se tu non ne sei capace è ovvio che scrivi quelle idiozie. tu e quello dopo tu te che sei sempre tu

  3. 16 e 41 informati sui movimenti del FMI e dell’OMS dal 2017. tanto che lo dico a fare, non ne siete capaci, er questo parlate in questo modo e credete a questa immensa truffa sanitaria

  4. Ma tu hai capito che qui la maggior parte che commentano sono vecchi che già è tanto che hanno imparato a scrivere qui sopra figurati a cercare un link. Hanno vite passive, a loro che aprano o chiudano tutto poco importa non fanno niente dalla mattina alla sera. Facessero parlare la generazione di adesso e stessero zitti, loro appartengono al passato, guardassero foto ricordo.

  5. Infatti condivido!! Chi vuole le chiusure e’ un dipendente statale o pensionato!!! Tanto a loro che cambia? Prendono sempre i soldi dallo stato!! Chi si fa il mazzo come me( sono un lavoratore autonomo), deve morire di fame!! Altro che Covid!! E non mi parlate dei 600 euri!! Mi faccio la barba!!
    Vergogna!! Egoisti e parassiti dello stato!!

  6. Io sono fun libero professionista, ma a differenza di te ho un etica….se devo mettere a rischio la vita dei miei genitori anziani o le tante persone con problemi, quindi categorie a rischio, preferisco farmi la barba con i 600 euro!
    Due sono le possibilità…o siete ignoranti negazionisti, o avidi mercanti a cui non interessa neanche la salute dei propri genitori!

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