La paura come fondamento della teoria politica dell’irrazionalità

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I teorici dello Stato assoluto, e tra questi Thomas Hobbes, hanno fondato sul sentimento pre-politico della paura la costruzione della loro teoria. Invero, se la razionalità politica della modernità si era proposta come un sedativo della paura, nell’età post-moderna o post-democratica questa, connessa saldamente nelle differenti manifestazioni e sfaccettature dell’angoscia e del terrore, viene collocata al centro della scena pubblica. La paura diviene così la regina delle opinioni politiche e delle scelte elettorali, come si racconta in un bel libro di Martha Craven, “La monarchia della paura”, edito da Il Mulino.

Questo sentimento è emerso con maggiore intensità in occasione dell’implodere dei fenomeni populisti e dell’impatto che la pandemia da Covid19 ha avuto sulla vita e sull’economia dei popoli.  Per altro il fenomeno non è stato contrastato anche a causa della chiusura forzata delle Scuole e delle Università, in cui il sentimento di concentrazione su se stesi e sul proprio corpo, privo di compassione verso gli altri e svuotato di ogni pensiero di genere differente, avrebbe potuto essere sconfitto o limitato nel suo sviluppo.

Finanche la limitazione delle libertà imposta dai governi viene accettata in nome di un desiderio di sicurezza, che è stato indotto dagli stessi governi che poi intervengono per soddisfarlo. Ormai da decenni è in atto una progressiva perdita di legittimità dei poteri istituzionali, come evidenzia Giorgio Agamben, che questi ultimi non hanno saputo arginare se non attraverso la produzione di una perpetua emergenza e del bisogno di sicurezza che essa è capace di generare.

Il dispositivo giuridico-politico della Grande Trasformazione è lo stato di eccezione, quale prodotto dalla religione delle scienze che ha affidato la sua efficacia alla tecnologia digitale (come aveva già intuito Emanuele Severino) ed ora, nel periodo del Covid, alla prospettiva della scienza medica e della virologia, che ha finito per sconfiggere la politica. Non solo, ma la democrazia oggi corre il rischio di crollare, proprio perché i cittadini hanno finito per cedere alla paura.

L’ “emozionismo politico” ha costruito non solo il consenso elettorale, ma ha pervaso ogni scelta delle istituzioni, le quali hanno ritenuto di privilegiare il sentimento della “paura” per nascondere inefficienze ed incapacità di governo.

Questo processo si è sviluppato unitamente a quello dell’invidia sociale, sentimento quest’ultimo che ha minacciato le democrazie sin dalla loro genesi, in contrasto con il fenomeno della mobilità sociale e della possibilità, inedita nel mondo pre-moderno, di migliorare la propria posizione sociale. Sull’invidia sociale e sulla paura si tenta di costruire la tirannide mostruosa di un nuovo Leviatano.

Per confermare quanto innanzi esposto è sufficiente far riferimento a fenomeni recenti. Viene affermata la prevalenza della “salute”, quale diritto costituzionale sovraordinato alle libertà individuali ed economiche, ma non si pone la necessaria distinzione con il “diritto alla salute” costruito come il dovere delle istituzioni di creare un sistema sanitario efficiente per tutti i cittadini.

I “lanciafiamme” e “i cinghialoni”, in un carosello dal vago sapore cabarettistico, hanno finito per sostituire le politiche di una sanità pubblica efficiente e diffusa sul territorio, e ciò nonostante gli sforzi che sono stati oggettivamente compiuti negli ultimi anni anche nella nostra Regione. Così come il diritto alla sicurezza è rimasto estraneo alla necessità impellente di regolare i flussi migratori (nonostante l’assenza evidente di una politica dell’Unione europea), in tal modo rafforzando la convinzione che questo fenomeno epocale restasse da solo determinante a creare situazioni di disagio oggettivo e di insicurezza dei cittadini. Nello stesso tempo, provvedimenti urgenti (i DCPM) giustificati solo per l’insorgere dell’evenienza pandemica, hanno finito per sostituire ed elidere il ruolo del Parlamento, sempre più emarginato sino a farne intravedere l’irrilevanza.

Si può tornare alla democrazia solo se si sconfigge il sentimento della paura, e questo resta il compito delle “scuole della speranza”, del pensiero critico, delle istituzioni scolastiche e delle Università. Una battaglia difficile, ma non impossibile.

Giuseppe Fauceglia

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27 COMMENTI

  1. Nel mondo si è superata la soglia di 1 milione di morti, il vaccino è lontano da venire e lei parla di un Governo che fonderebbe il proprio consenso sulla paura? Le ricordo che questo Governo è nato perchè qualcuno si è ubriacato su una spiaggia della riviera in pieno agosto. Quel qualcuno e suoi accoliti (come Borghi, che dichiarò che in Grecia avrebbe votato per Alba Dorata, setta razzista e xenofoba assurta al rango di formazione politica) avrebbero dovuto gestire il Paese durante la pandemia? Vogliamo parlare della gestione della pandemia in Lombardia da parte del duo Fontana – Gallera (quest’ultimo già assessore a Milano ai servizi cimiteriali?) che ha travolto le vite di intere famiglie, perchè in passato la loro parte politica ha svenduto la sanità pubblica ai privati? Quella sanità svenduta da Formigoni e soci in cambio di mazzette e brebende che è naufragata di fronte alla prima ondata. Ha letto, caro Professore, la differenza di trattamento dello Stato Centrale riservato alla Campania? De Luca sta lottando con le unghie e con i denti (al netto di alcune “uscite” cabarettistiche) con mezzi e uomini insufficienti in una Regione che ha la densità di popolazione doppia rispetto alla media italiana (400 contro 200), in cui c’è Portici che detiene il record europeo (11.000 abitanti per Km quadrato).

  2. PER GINO DI TACCHIO
    Francamente non so il tuo discorso dove vuole arrivare… Non tanto per Conte che è una persona seria, ma in riferimento alla Campania. LA SANITA IN CAMPANIA NON FUNZIONA LA SANITA’ IN LOMBARDIA FUNZIONA PUNTO IN CAMPANIA CI SONO FONDI EUROPEI NON SPESI PARI AD EURO 3600 MILIONI, AI VOGLIA A FARE OSPEDALI, IN CAMPANIA DE MAGISTRIS HA CHIESTO CHIARIMENTI SULL’ASL NAPOLI 1 , CHE HA RISCHIATO DI ESSERE CHIUSA PER INFLITRAZIONI DELLA MALAVITA, IN CAMPANIA C’E’ UN INDAGINE DELLA MAGISTRATURA SUI COVID CENTER , IN CAMPANIA LE FASCE DI ESENZIONE TICKET SONO DIMINUITE A DANNO DELLE FASCE PIU DEBOLI … NON LO SO CARO GINO DI TACCHIO CHE DISCORSO STAI FACENDO

  3. qui professore ha fatto un buon lavoro.
    le parole “negazionista” e “sovranista” , entrate di recente nel linguaggio comune, sono state distorte nel loro significato a prescindere dal loro significato.
    negazionista mi pare sia nato quando qualcuno ha incominciato a negare la shoah.
    negazionista è stato agganciato ad una logica binaria: 0 o 1 come nei calcolatori elettronici e non sono ammessi valori intermedi.
    basta dire ” ma la mascherina , se sto solo nel deserto , che la metto a fare? – Negazionista.
    -sovranista : una volta si diceva forse inutilmente che il popolo è sovrano e quindi la parola nasce con una connotazione positiva (per che è del popolo)
    ancora prima il termine era agganciato al fatto che la moneta era sovrana, cioè coniata dal sovrano in oro facendoci ovviamente la cresta sull oro che gli veniva portato.
    adesso dopo una operazione di destrutturazione semantica , sovranista è chi si illude che il popolo sia sovrano e sia ancora suddito di un solo sovrano.
    oggi i sovrani come lei ben sa si trovano altrove , non nei castelli con il ponte levatoio , dei quali non abbiamo nessuna nostalgia , ma in torri di cristallo da dove emanano le loro regole i loro diktat ed i loro ricatti sul debito che abbiamo contratto con loro.
    che non coniano piu’ monete dall oro , ma in sostituzione dello Stato , che non esiste piu’ , creano dal nulla prestandolo agli stessi Stati.

  4. Quoto in Toto il pensiero del professore!! Dov’è la democrazia? Dov’è il dialogo, il confronto in Parlamento? Si va avanti con DPCM INCOSTITUZIONALI. E si fa della paura l’arma vincente!!

  5. gino tacchio: Il discorso del professore è assolutamente condivisibile, ma purtroppo il livello medio è quello del tacchio.. non ha capito niente, ma proprio niente.

    1 milione di morti dici? ma tu lo sai che quei morti vengono contati sulla base di test falsati e inattendibili in tutto il mondo, in quanto sono stati introdotti dall’oms su scala globale e senza validazione “gold standard” ? E lo sai quante altre malattie uccidono come e più di questa?
    La tbc ad esempio, che è ugualmente (pur se batterica come il solito idiota ci tiene a precisare non si sa con quale utilità nel discorso!) contagiosa, infettiva, mortale e ha pure dei vaccini da anni.. fa 1.5 milioni di morti ogni anno, e almeno 10.5 malati secondo l’OMS..
    E tutte le altre, sai quanti morti fanno? credete davvero che questa sia l’unica malattia al mondo? la peggiore? è evidente che non sapete di cosa parlate..

    La sola FAME uccide molto di più, e con una millesima parte dei miliardi buttati per questo covid si sarebbero potute salvare MILIONI di vite dalla fame e malattie per le quali ci sono medicine comuni ed estremamente economiche nel mondo industrializzato..
    Ma è evidente che gli interessi in gioco qui sono altri, molti altri, e nulla hanno a che fare con la salute.
    Quando lo capirete sarà tardi, per tutti.

  6. secondo il tuo ragionamento, dal momento che esistono altre patologie e altre cause di morte, non dobbiamo fare alcunchè per il COVID-19. Ti ricordo che, a differenza delle altre importanti cause di morte come tumori e infarti, stiamo parlando di una malattia contagiosa. Per combatterla e quindi limitare i contagi (e la spesa sanitaria conseguente) ci è stato chiesto di indossare la mascherina, lavarsi le mani e distanziarsi. Questo, secondo il professore e te, ingenerebbe paura nella popolazione. Come dire che allacciarsi la cintura trasmette la paura di poter avere un incidente stradale.

  7. Sulla TBC hai già fatto una magra figura in un’altra discussione da cui sei fuggito dicendo che dovevi pensare a quale risposta dare (e che risposta volevi dare? Non ne avevi!). Alla fine sei solo un troll che ripete all’infinito cose, senza capire quello che gli viene detto

  8. gino di tacchio ma quale stupefacente usi…vorrei provarlo per vivere meglio nella stupidità assoluta.

  9. Stile completamente diverso, non credo proprio. Tra l’altro, non credo che il prof di metterebbe a perdere tutto il tempo che sto Pino dedica al sito

  10. per gino di tacchio
    Coscienziosamente la mascherina all’aperto ha qualche validità, mah… e giusto per fare qualche cosa, i tamponi in Campania, quando li richiedi, vengono fatti in tempi brevi? Non mi risulta, questa Regione, ha i mezzi sufficienti per poter sostenere una crisi sanitaria, in termini di posti in terapia intensiva? Non mi risulta . Mi risulta invece che questa classe politica, De Luca in testa, in estate ha dato il via al ROMPETE LE RIGHE, come del resto in tutta Italia, spostamenti all’estero, locali e discoteche piene ed altro. Adesso la stessa classe politica, incapace ed irresponsabile, ritorna a fare ed a creare lo stesso clima di marzo ed aprile, dopo aver combinato questo gran casino, perchè sono aumentatI i contagi. Ed in questo clima la Campania fa un figura di 4 soldi, perchè la Sanità non funziona e lo sai benissimo pure tu. Non è un problema di distanziamento,di mascherina, di dire no alle feste private E’un problema di organizzazione che è mancata , in maniera più marcata , nella nostra Regione, coperto da discorsi in netta contraddizione fatti da De Luca. TUTTO QUI

  11. Credo ,prossimamente,lo vedremo far parte del calderone di coloro che salveranno l’umanità,sconfiggeranno la paura e l’invidia sociale.Farà parte dei fratellini ,dei camerata o dei bevitori di aperitivi…ma come scrive bene però.

  12. La Sanità funziona male anche nelle Regioni a guida degli amici del professore. Hai letto della (dis)avventura di Ferruccio Sansa in Liguria? Riguardo a De Luca non mi pare che abbia dato alcun segnale di rompete le righe. I segnali sono arrivati dal famoso luminare Zangrillo (anestesista e non virologo) quando pronunciò la famosa frase “il virus è clinicamente morto”.

  13. gino di tacchio 11 Ottobre 2020 at 07:50 – la realtà storica è una sola già adesso, da gennai a maggio ti hanno fatto vedere istat alla mano che in campania c’abbiamo avuto un netto calo dei morti. il resto sono vostre convinzioni false, e fanno parte della ragione che vi volete dare per non sentirvi presi in giro da governo e governatore. poi fai tu

    Il virus è clinicamente morto, aveva ragione non solo zangrillo ma pure remuzzi, tarro e una lista di centinaia di medici nel mondo, dovete solo cercare sui siti esteri se ne siete capaci

  14. Non ci dimentichiamo del Principe di Machiavelli: ““Sendo adunque uno principe necessitato sapere bene usar la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe et il lione; perché il lione non si difende da’ lacci, la golpe non si difende da’ lupi. Bisogna adunque essere golpe a conoscere e’ lacci, e lione a sbigottire e’ lupi.” e ancora ““A uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e l’uomo.”

  15. per gino di tacchio
    Fatti episodici non servono a condannare o a giudicare la sanità, in una regione peggio o meglio delle altre. La realtà è chiara la gente del SUD, quando ha un problema serio di salute è costretta ad andare in altre regioni per farsi curare. Quanto al rompete le righe, Zangrillo non c’entra niente ha espresso un ‘opinione, IL ROMPETE LE RIGHE lo hanno deciso tutti, compreso De luca, per evitare che l’economia , soprattutto turismo e ristorazione, avesse ulteriori contraccolpi, e perchè si era in campagna elettorale. Spacciando che la regione Campania avesse meglio gestito, rispetto ad altre realtà, l’emergenza COVID.

  16. Consultate il sito dell’INPS. Trovate la relazione del 20 maggio e vedrete l’incremento della mortalità divisa per aree geografiche.

  17. dati protezione civile oggi
    TOTALE CASI IN ITALIA 359.659
    TOTALE MORTI IN ITALIA 36205 PARI A CIRCA IL 10%
    TOATLE CASI IN CAMPANIA 19192
    TOTALE MORTE IN CAMPANIA 479 MENO DEL 5%
    SONO DATI CHE PARTONO DA MARZO, O PER MEGLIO DIRE DA QUANDO E’ INIZIATO IL COVID, SE RAFFRONTATI CON I DATI DEGLI ULTIMI MESI IL TASSO DI MORTALITà E’ MOLTO PIU’ BASSO NON ARRIVA AL 1% ED E’ UN DATO, RAFFRONTATO NELL’ULTIMO MESE, IN TERMINI PERCENTUALI.
    VOGLIO ANCHE RICORDARE,DATI DELL’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’, CHE NELL’INFLUENZA LE MORTI DIRETTE VANNO DA UN RANGE CHE OSCILLA DA 400 AD 800 MORTI, MA SE AGGIUNGIAMO, I MORTI PER ALTRE PATOLOGIE, COME STIAMO FACENDO PER IL COVID, IL RANGE MEDIO OSCILLA TRA I 4000 FINO A PUNTE DI 8000-9000 ANCHE 12000 CASI

  18. quando una persona arriva all accusa di negazionista allora dimostra senza alcun dubbio di essere sia un cretino che un ignorante che non sa più cosa dire

  19. lettere maiuscole, punteggiatura a caso. Come faccio a capire quello che scrivi?

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