Bonus e superbonus. Attenzione alle procedure (di L. de Franciscis)

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Tra le novità del “Decreto Rilancio” (art. 121) vi è la possibilità di optare, in alternativa alla detrazione d’imposta, per un contributo anticipato, sotto forma di sconto concesso dai fornitori dei beni o servizi, meglio conosciuto come “sconto in fattura” o scegliere l’opzione della “cessione del credito”.

L’opzione può essere esercitata per solo due stati di avanzamento dei lavori. Il primo dopo aver realizzato almeno il 30% dei lavori e il secondo dopo il 60% dell’intervento complessivo.

La norma consente di scegliere se utilizzare la normale detrazione, oppure optare per la cessione del credito o sconto in fattura per gli interventi:

¨ di recupero del patrimonio edilizio (restauro e risanamento unità immobiliari);

¨ di riqualificazione energetica rientranti nell’ecobonus (finestre-infissi, caldaie ecc.);

¨ di adozione di misure antisismiche (sismabonus);

¨ di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (bonus facciate);

¨ di installazione di impianti fotovoltaici;

¨ di installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Per il superbonus 110%, in particolare, continuano gli interpelli e le risposte dell’Agenzia che, a dire il vero, nella maggioranza dei casi, risponde in maniera esaustiva ampliando, ove ritenuto possibile, il campo d’azione affinché i lavori possano realizzarsi; ma la strada è ancora in salita e non del tutto segnata. Vi sono tuttora difficoltà e criticità per l’attuazione pratica.

Per esercitare l’opzione è indispensabile (per il superbonus 110%) richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza del diritto alla detrazione d’imposta. (rilasciato da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e dai responsabili dell’assistenza fiscale).

Per gli interventi di efficientamento energetico occorre l’asseverazione di un tecnico abilitato, per comprovare che i lavori sono stati realizzati in conformità dei requisiti tecnici richiesti e sono congrui per le spese sostenute, in relazione agli interventi agevolati.

Per gli interventi antisismici occorre l’asseverazione di professionisti incaricati della progettazione strutturale – direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico – iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali che attestino, anche, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Il visto di conformità (per il superbonus 110%) può essere rilasciato solamente dopo la verifica delle necessarie asseverazioni e delle attestazioni, rilasciate dai professionisti incaricati a realizzare l’intervento agevolato.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato che le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità, unitamente a quelle per le attestazioni e asseverazioni, sono considerate detraibili.

Per coloro che scelgono di non avvalersi della detrazione fiscale e decidono di utilizzare l’opzione di cui innanzi, sono obbligati a inviare un’apposita comunicazione, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese (per le spese del 2020 entro il 16 marzo 2021).

Per le spese sostenute nel 2020 la comunicazione può essere trasmessa, con l’apposito modello, a partire dal 15 ottobre 2020.

Occorre il pieno rispetto delle regole. La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio.

I tecnici abilitati rilasciano le predette attestazioni e asseverazioni, previa stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e, comunque, non inferiore a 500.000 euro, al fine di garantire i propri clienti ma anche lo Stato, da danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

La veridicità dei dati attestati nei documenti, saranno controllati dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dall’Agenzia delle Entrate. Sono previste conseguenze penali, in caso di dichiarazioni infedeli, oltre alla decadenza dei benefici accordati ai richiedenti.

Per utilizzare i bonus e il superbonus 110% bisogna porre molta attenzione alle norme e valutare diligentemente i paletti posti, per i lavori agevolati e relative procedure.

Si forniscono, di seguito, il modello e le istruzioni per la comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica (artt. 119 e 121, decreto-legge n. 34 del 2020).

Luca de Franciscis

dottore commercialista

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.