Sanità, De Luca chiede rinforzi alla Protezione Civile: ‘Servono medici e infermieri’

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La Regione ha chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri e si spera che entro questa settimana possano arrivare le prime unità.  E’ uno dei titoli de Il Mattino oggi in edicola che, nel ricordare che i contagi sono sempre oltre quota mille (ieri 1376 su oltre 14mila tamponi rispetto ai 1410 di 48 ore fa) sottolinea la diminuzione dei posti letto: quelli di terapia intensiva sono 113 di cui 78 risultano occupati mentre rimangono appena una cinquantina di posti per saturare il tetto dei 904 di degenza ordinaria.

 

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5 COMMENTI

  1. Ma se non ricordo male, durante la campagna elettorale, disse che, prima di altre regioni, aveva fatto un concorso per aumentare il numero di infermieri per farsi trovare pronto per la seconda ondata.
    Ed ora da la colpa ad altri……
    Grande coerenza ed onestà intellettuale…..

  2. Ma come, non eravamo la regione meglio amministrata della storia?
    Non aveva dichiarato che aveva preso tutte le contromisure possibili?
    Invece non ha fatto niente di tutto ciò, ha pensato solo a rimpinguare le tasche dei soliti noti.
    Si riconferma il solito pallonaro senza vergogna.
    Lascio i miei soliti ringraziamenti ai mentecatti che l’hanno votato.

  3. Finito il tempo delle grasse risate con le tue battute da cabarettista di quarta fascia adesso si rivela il NULLA fatto in questi mesi in previsione di un autunno “caldo”.Questo tizio si è anche permesso di criticare la sanità delle regioni del nord…in tutta Italia ci ridono dietro,in quanto campani per il 75% dei voti che abbiamo dato a questo personaggio.Adesso ci sarà ben poco da ridere…ne vedremo delle belle,si fa per dire.

  4. Tra le notizie passate in silenzio in questi giorni c’è anche quella che le regioni italiane hanno speso solo 1/3 dei fondi sanitari nazionali e quindi non si capisce ancor di più perchè fare ricorso al MES europeo per tali tipi di spese se al momento c’è l’assoluta incapacità da parte delle regioni di attingere ai fondi nazionali per programmare in tempo le loro spese sanitarie. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri solo pochi giorni fa ha ribadito che i fondi nazionali per la sanità ci sono e ci saranno sempre indipendentemente dall’utilizzo del MES che peraltro in questo momento non risulta particolarmente conveniente. Le regioni italiane hanno già ricevuto ed a loro disposizione 3,4 miliardi di euro e di questi circa due miliardi sono destinati al potenziamento delle strutture sanitarie incluso l’assunzione di nuovo personale. N e sono stati spesi solo 734 milioni e questo attesta ove mai ce ne fosse ancora bisogno dell’incompetenza e incapacità della nostra classe politica e dirigente che ora reclama addirittura alla Protezione Civile quello che non ha saputo programmare e spendere in tempo. Questo al di là dell’inutile propaganda………………………….

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