Decreto ristori: Bar, palestre, teatri e tassisti. Ecco a chi andranno gli aiuti

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Il Cdm ha approvato il decreto Ristori. Un nuovo pacchetto di aiuti da 4-5 miliardi, finanziati recuperando risorse inutilizzate in bilancio. Il nuovo provvedimento è stato messo a punto per dare un contributo economico immediato ai settori di nuovo costretti a chiudere, per contenere il dilagare dell’epidemia. Contributo che potrebbe raddoppiare, rispetto a quanto già ricevuto in estate dopo il lockdown, per chi dovrà tenere la serranda abbassata.

A chi vanno i contributi? Si va verso ristori corposi per il settore della somministrazione, con i ristoranti che dovrebbero ricevere il 150% di quanto già avuto a fondo perduto con il decreto Rilancio e bar e pasticcerie che dovrebbero ottenere il 200%. La lista delle attività e dei relativi “coefficienti” di indennizzo che entrerà nel decreto ristori sarebbe ancora soggetta a ultime limature. Per le sole discoteche e i locali analoghi, chiusi in sostanza da marzo, il ristoro dovrebbe arrivare al 400%.

BOZZA DEL DL RISTORI:

– 32 articoli, fondi tamponi medici base – E’ di 32 articoli la bozza del decreto ristori sul tavolo del Consiglio dei ministri. Tra le misure spunta anche un finanziamento da 30 milioni di euro per consentire a medici di base e pediatri di eseguire “tamponi antigenici rapidi”.

– Elezioni 22/11 Comuni rinviate anno prossimo – “In considerazione della situazione epidemiologica da COVID-19, per l’anno 2020 le elezioni dei comuni i cui organi sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono contestualmente al turno ordinario di elezioni comunali del primo semestre 2021, mediante l’integrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a sindaco e a consigliere comunale”. E’ quanto prevede la bozza del dl ristori.

– Voucher biglietti spettacoli fino 31/01 – Rimborso con voucher anche per gli spettacoli dal vivo previsti dal 24 ottobre e fino a gennaio 2021 e saltati per le nuove restrizioni anti-Covid. Lo prevede la bozza del decreto Ristori che estende le misure già previste durante la prima fase dell’emergenza. La misura vale quindi anche per “i titoli acquistati dal 1 al 24 ottobre non fruiti” finora e “non fruibili fino al 31 gennaio 2021”.

– Stop pignoramenti immobili fino 31/12 – Stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine dell’anno. Lo prevede la bozza del decreto Ristori, approvato dal Consiglio dei ministri.

– Fondo 400 mln a fiere internazionali cancellate – Un fondo da 400 milioni di euro per le fiere internazionali cancellate per la pandemia. E’ quanto prevede l’articolo 7 della bozza del dl ristori. Le risorse aggiuntive vanno ad incrementare il cosiddetto “fondo 394 Simest”, dedicato ai finanziamenti agevolati.

“La disposizione prevede, ai commi 1 e 2, il rifinanziamento del “fondo 394” e del fondo istituito dall’art. 72 del decreto-legge n. 18 del 2020 e volto ad erogare cofinanziamenti a fondo perduto alle imprese esportatrici che ottengono finanziamenti agevolati a valere sul predetto “fondo 394″”, si legge nella relazione tecnica del testo dell’articolo.

– Altri 400 mln a guide e agenzie di viaggio – Arrivano altri 400 milioni per il sostegno agli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio e i tour operator alle guide e gli accompagnatori turistici. Lo prevede la bozza del decreto Ristori, approvato dal Consiglio dei ministri. Altri 100 milioni andranno al Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali: le risorse aggiuntive andranno in particolare al ristoro delle perdite subite dal settore relative alla organizzazione di fiere e congressi.

– Tetto a 150mila euro, non a chi ha già chiuso – Il nuovo contributo a fondo perduto andrà “a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive”, senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro. Lo prevede la bozza del decreto Ristori, approvato dal Consiglio dei ministri. Nel testo si precisa che chi non ha chiesto il contributo a fondo perduto nell’edizione prevista con il decreto Rilancio dovrà fare apposita domanda: saranno esclusi dal ristoro “i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 25 ottobre” o quelli che hanno già cessato l’attività prima di questa data.

L’Agenzia delle entrare riaprirà l’apposito canale web per consentire di presentare le nuove istanze e calcolare il contributo, sulla base degli stessi parametri utilizzati per chi lo aveva già ricevuto in precedenza (cioè una percentuale sul calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019). Le quote saranno “differenziate per settore economico” individuato in base ai codici Ateco. Per chi ha già ricevuto il contributo in estate il ristoro sarà “corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo”.

A novembre 800 euro a precari settore sport – “Per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche”.

E’ quanto prevede l’articolo 16 dell bozza del decreto ristori. L’articolo 3, inoltre, istituisce il “Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche” nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020 ed è destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche” penalizzate.

Per tutte le imprese “abbiamo garantito altre 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Al contempo, proroghiamo il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio”, ha scritto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, dopo l’ok al decreto Ristori. Per le aziende interessate dal Dpcm è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre, fa sapere la ministra.

Nel decreto Ristori “abbiamo previsto un’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno”. Inoltre, aggiunge Catalfo, nel decreto sono previste “due nuove mensilità di Reddito di emergenza” per i “molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate” che “stanno pagando un duro prezzo”

Fonte ANSA

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12 COMMENTI

  1. Ben vengano ma siccome questi aiuti saranno spalmate sui dipendenti pubblici e privati, nonché sui pensionati tra tagli tasse ecc. Perché noi si sa quanto guadagnano e non si può scappare mentre un gioielliere che dichiara € 7000.00 di reddito a questi gli diamo pure il ristoro e poi a quel bar che ha fatto pagare 20,00 € per 2 caffè e cornetti che diciamo? Oggi con tutte le tecniche la guardia di finanza può risalire al fatturato e poi questi esercenti di tutte le categorie vediamo se sono in regola con le tasse e con i loro dipendenti, poi verifichiamo i percettori del reddito di cittadinanza e arrestarli.poi secondo me bisogna fare come negli stati uniti se paghi le tasse avrai i servizi e non come in italia io lavoro e tu mangi non è possibile che io che lavoro notte e giorno non ho fatto mai una vacanza mentre un mio vicino disoccupato con reddito di cittadinanza va in vacanza, pizza e ristorante telefono di ultima generazione be’ che ne dite? Secondo me ci vuole un peso e una misura.

  2. Per gli asino allarmisti quanti morti ci sono stati a salerno e provincia? E quanti di questi avevano patologie pregresse? E quanti di questi sono morti dirette? Nessuno nega il problema, ma dall inizio dell epidemia in tutta la campania poco piu di 600 morti, in circa 8 mesi , una media di 80 al mese, al giorno 2 0 3 Dispiace per carita per i familiari dei deceduti ,ma questi sono i dati

  3. …ma tutti questi miliardi di euro dati a destra e a manca non potrebbero essere usati x mettere su una sanità di primo livello, per la sicurezza, e così si evitavano tutte ste chiusure che pagheremo per i prossimi decenni???? Evviva la politica politicante….

  4. Che intervenga la procura:
    Gran parte di Bar , ristoranti ecc sono aperti ancora ora, 20.45. O prendono gli indennizzi o chiudono rispettando la legge.
    Gia abbiamo subito aumenti esagerati dopi la riapertura di maggio non possiamo anche pagare le tasse per dare contributi a questi esercenti rimasti aperti.
    Tralasciando le violazioni dei dpcm e la strana cecita delle forze dell ordine si configurerebbe un indebito riconoscimento degli indennizzi .

  5. Sono curioso di sapere quanto dichiarano in media annualmente di utile i cosiddetti commercianti

  6. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Articolo 1.
    Non permettere a individui liberi di lavorare è proprio di un Antistato Istituzionalizzato che non ha nulla a che fare nemmeno con le dittature. I nazionalsocialismi nella storia avevano in embrione il bene del Popolo. Questi mitigano le violenze della piazza, che loro hanno provocato, con promesse di sussidi, minando alla base la personalità dell’individuo , la libertà del lavoro, l’unione Tra i lavoratori.
    Voi governanti agite col potere delle tenebre.

  7. Maloox per tutti, lavoro giorno e notte senza mai una vacanza, è stai inguaiato che ci conti al padre eterno quando finisci ho solo lavorato è stai sicuro vai all’inferno

  8. Poi cercate di capire che i veri nemici sono quella massa di idioti che parla di terrorismo, di libertà, di invenzione ai fini del controllo sociale, loro sono la proteina che permette la trasmissione nelle persone dell’idiozia negazionista.
    I 523 morti in Francia non sono una sceneggiata mondiale per terrorizzare, purtroppo è la realtà invisibile solo nei cervelli dei Babbei.

  9. Per anonimo io lavoro in un ente pubblico vinto regolarmente svolto in un concorso pubblico svolto a Brescia nel 1996 e dopo 10 anni trasferito a Salerno non sono un leccaculo di DE Luca tu piuttosto che fai non sparare cazzate come sempre xché sei un dipendente dei De Luca?

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