Scafati: prof fa bendare studenti per evitare furbate su interrogazioni didattica a distanza

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La scuola ai tempi della didattica a distanza. E cosi c’è chi si attrezza contro gli alunni furbetti. Alcuni studenti si sono bendati durante le interrogazioni. Per evitare che possano sbirciare, vista la condizione di didattica a distanza, sugli appunti attaccati al muro o aprire una finestra sul pc per trovare le risposte. Ha scelto questa strategia una professoressa di latino e greco del liceo classico Renato Caccioppoli di Scafati, in provincia di Salerno. Le foto degli studenti bendati sono state postate in alcuni chat di Whatsapp. E poi sono finite sul sito cronachedellacampania.it. Nel frattempo alcuni studenti, pur ribadendo la piena stima nell’insegnante, hanno segnalato la cosa al preside. Infine sul caso, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha presentato una interrogazione all’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini.

Corriere del Mezzogiorno

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11 COMMENTI

  1. Ma a che serve? Perché prendere decisioni che portano solo a conseguenze drastiche per gli insegnanti? Lo studente vuole fare il furbo? Fateglielo fare tanto alla fine prede in giro se stesso ed i genitori, se vuole essere un ignorante, uno stupido uno che si crede più furbo del prossimo voi non potete fare altro che scrivere sul giudizio finale che l’alunno non è in grado di affrontare il prossimo anno! Ma chi ve lo fa fare di mettervi contro i genitori che sono più cretini dei figli e contro un bamboccio che crede di essere un superuomo!

  2. Che ignoranza, questo virus agli adulti porta demenza. Forse siete bendati, si infatti i bendati in questo pandesciemi sono gli adulti. Ma volete capire che stiamo traumatizzando una generazione futura e chissà cosa gli stiamo provocando, e noi che facciamo……li bendiamo…..

  3. Ancora con le interrogazioni… i test a risposta multipla, i brevi elaborati e gli esercizi di verifica di apprendimento devono essere fatti, a tempo debito a scuola, scaglionando i giorni per tutti e per materia una volta al mese o bimestre.

  4. se vogliamo essere equi anche la prof allora deve allargare l’immagine, chi mi dice che non sia in atteggiamenti intimi???

  5. Sono pienamente d’accordo con te! Questi pseudo furbetti vanno abbandonati a se stessi, bisogna concentrarsi solo sugli studenti che si impegnano seriamente, a prescindere dal loro valore.

  6. X il sapientone delle 22:20
    Ignorante e classista sono le due definizioni che maggiormente le si addicono. Nella sua disquisizione da appartenente ad una casta di pseudo borghesi sottolinea che la scuola ha il dovere di premiare i predisposti allo studio e quelli che nozionisticamente imparano a memoria lasciando per strada quelli che lei definisce furbetti. Probabilmente nelle cose che lei ha imparato a memoria non ha trovato scritto LA SCUOLA HA IL DOVERE PRIMARIO DI FORMARE E RECUPERARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA. mi aspetto che il suo prossimo commento sia del tipo i furbetti mandiamoli ai lavori forzati.

    Rabbrividisco nel leggere i commenti del suo tipo in quanto mi rendo conto che secondo alcuni come lei esiste ancora un concetto di PUREZZA DELLA RAZZA.

    So che nulla potrà cambiarla ma mi auguro che chi la legge sappia creare le distanze da soggetti socialmente pericolosi come lei.

  7. E’ una violazione di ogni logica.
    Vorrei vedere la prof. bendata che risponde alle domande di un’interrogazione.
    Ma davvero si rasenta la follia.
    E per quanto si dica concordato a me sembra un metodo becero.
    Non credo neppure che sia educativo: peccato che persone così rovinino la categoria degli insegnanti.

  8. Le persone bendate richiamano ben altre situazioni di violenza.
    E’ una cosa indegna.
    Io benderei il cervello di quell’insegnante.
    Se tu insegnante non sei in grado di capire chi studia e chi sbircia, cambia mestiere.

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