Didattica a distanza, lo sfogo dei genitori: “Troppe ore al pc e troppi compiti”

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Ormai da marzo siamo in una situazione emergenziale dovuta al Coronavirus, mai conosciuta in Italia e nel Mondo e per diversi aspetti si sta vivendo alla giornata. Una delle criticità maggiori di questa pandemia che sembrava sconfitta ed è tornata con la seconda ondata di ottobre, è la scuola con tutti i problemi annessi e connessi. Dovrebbe essere il buon senso a prevalere, ma non sempre è così, e lo strumento della didattica a distanza sta diventando un boomerang per come gestito in tanti e svariati casi. Cosa succede nella pluralità dei casi? Che da un lato ci sono dirigenti scolastici che impongono l’attività didattica a distanza con tanto di metodologie, dall’altro  docenti che in tanti casi si stanno comportando come se si fosse in presenza galoppando con il programma quasi come la didattica ordinaria, cosa incomprensibile e che sta creando malumori e problemi. Si stanno in tanti casi riempiendo ogni giorno i ragazzi di compiti, per non parlare delle fotocopie o prove e test da stampare, con ulteriori oneri per le famiglie (già costrette a comprare tablet e pc). Mamme e papà sotto stress che devono improvvisarsi docenti per assistere i propri figli. In sostanza si sta trasferendo a casa la didattica ordinaria quasi come se si fosse a scuola. In molti asseriscono che dopo molte ore dinanzi ad un pc sarebbe utile non sovraccaricare i ragazzi, specie quelli di elementari e medie, con ulteriori, infiniti, compiti pomeridiani. Per gli alunni della primaria è ovvio che molti genitori (o in alcuni casi nonni o zii) affiancano durante la Dad i propri piccoli (c’è chi ha due e più figli a scuola), tempo tolto ad attività lavorative ed ordinarie che magari senza ulteriori compiti si potrebbero fare il pomeriggio. Imbufalita una mamma sui social: “Stiamo lavorando per la scuola come sostegno agli insegnanti, peccato che a fine mese la busta paga arrivi solo a loro…”

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14 COMMENTI

  1. ma non vi lamentate del fatto che stanno al cellulare 24 ore su 24, che non si disconnettono mai. neanche la notte.

  2. Non ne parliamo proprio per gli sfigati come me con figlio autistico, dopo 2 giorni ci hanno negato quelle poche ore a scuola in presenza.

  3. Siete una banda di lagnosi/e… stiamo vivendo una situazione emergenziale mai verificatasi prima e la didattica a distanza di finalmente sta funzionando. Prima volevate mandare i figli a scuola a rischio di farli contagiare perché dovevano studiare, ora vi lamentate perché studiano ed assegnano troppi compiti… non siete mai contenti! Al bar con le altre mamme andate l’anno prossimo lo volete capire o no!

  4. Scommetto che sono le stesse mamme che lasciano i figli per ore a giocare con la console o con il pc.
    Ma smettetela di lamentarvi di qualsiasi cosa, l’avete capito che c’è una pandemia in corso?
    O vi serve il disegnino come per i bimbi piccoli?
    Invece di sostenere chi si sta adoperando per cercare di non lasciare i ragazzi nell’ignoranza più totale questi si lamentano. Siamo veramente alle comiche.

  5. Ma che razza di genitori siete? Vergognatevi fate pena. Vi lamentate sempre, prima volete le scuole aperte poi vi lamentate che i compiti sono troppi. Ma fate pace con il cervello. Siete degli egoisti non ve ne fotte che i vostri figli possono ammalarsi basta che ve li togliete dalle palle. Vorreste scuole aperte al mattino e niente compiti il pomeriggio vero…così sareste liberi mattina e pomeriggio per fare i porci comodi vostri. A voi non serve la scuola ma qualcuno che vi tenga i figli. Vergognatevi.

  6. Ma cosa pretendete che i bambini/ragazzi vadano in giro anzichè studiare? La scuola a distanza deve SOSTITUIRE la scuola in presenza, non è mica una vacanza per gli alunni. Le maestre, che questa genitrice nomina, sono le prime che fanno le ore piccole per preparare il materiale da fornire agli alunni, per non farli stare senza far niente, cosa crede che con la scuola a distanza stiano in giro? Si è trasferita a casa la didattica ordinaria, è proprio così, non vedo perchè non dovrebbe esserlo, e come per la scuola in presenza dopo le lezioni ci sono i compiti, non è cambiato nulla. Diciamo che forse questa mamma pensava di far fare un paio d’ore di lezione la mattina, con comodo, e poi andare in giro con i figli come se fosse una vacanza, e allora sappia che ha sbagliato tutto, cambia solo il luogo dove sono posizionati gli alunni, non la tipologia di lezioni, con tutti gli annessi e connessi. Sono previsti i congedi parentali per questo periodo, proprio per seguire i figli, non ci dovrà perdere nulla, sempre che abbia un lavoro ufficiale. Per ultimo argomento le rammento che le buste paga sono ampiamente guadagnate, specialmente in questo periodo, per tutti i disagi che le insegnanti stanno affrontando. Magari preferirebbe tapparsi il naso e portare i figli a scuola anche con la pandemia così da essere più libera?

  7. Giustamente poveri animaletti, devono studiare, che disastro! Il fallimento di una generazione di genitori,ci obbliga a contornarci di bestioline ignoranti che nulla altro sanno fare che stare appiccicati sui telefoni. E poi povera mamma dell articolo. forse non riesce a vedere l amico del cuore in questo modo, essendo impegnata con questa grana della cultura dei figli!

  8. Dovete fare i genitori non che ve ne volete andare nzuzzuliann parcheggiando i figli s scuola… Questo vale specialmente alle mammine con il latte al plutonio!

  9. Questo è quello che vogliono, quale fermare virus. Ognuno di noi che odia l’ altro, chiuso nella propria stanza.
    Chi non vede, è perchè non vuol vedere

  10. Manca il rispetto dell’istituzione scolastica. Da quando le mammine annoiate si riuniscono su Whatsapp impicciandosi della vita scolastica e della didattica dei propri figli, la scuola in presenza o meno è nel più completo caos: Professori minacciati perchè il pargolo non ottiene determinati voti, faide di classe, presidi appecorati per non perdere iscritti…
    Ai miei tempi la parola del professore era l’autorità, 2 sganassoni da mio padre se prendevo 4…invece oggi si giustifica sempre la ciucciaria dei figli perchè se ne fa una questione personale: guai a dire che il ragazzetto è un ciuccio svogliato, è colpa del professore che lo ha preso di mira.
    Genitori egoisti ed egocentrici che non vogliono affrontare le proprie responsabilità e spianano la strada al figlio da ogni fastidioso intoppo che possa intaccare l’equilibrio familiare…e lo fanno non per lui, ma per loro stessi.

  11. Sfogo più che legittimo e concordo sopratutto sull’impegno delle mamme per seguire tale pratica, se poi parliamo di chi ha due figli alla primaria è impossibile. Lo stato abbandona le famiglie e ordina solo ma non funziona così non può.

  12. Scusate se volevate una vita tranquilla e spensierata (da eterne ragazze) perché avete fatto i figli? Mica è un obbligo. I figli vogliono affetto, sacrifici e dedizione, dopotutto non hanno chiesto loro di nascere.

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