Mamme pro Dad: “Speriamo che De Luca non riapra scuole”

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Sono favorevoli alla didattica a distanza, come misura per “salvaguardare i nostri figli” e sperano che, anche allo scadere dell’attuale ordinanza regionale che chiude le scuole fino a metà novembre, il governatore De Luca confermi la sua decisione di non riaprirle. “Da genitore mi sono posta delle domande – spiega Luna Evangelista – ho notato uno scaricabarile tra pediatri e scuole.

Quello che vogliamo è che, anche se le scuole dovessero riaprire, ci sia data la possibilità di scegliere tra lezioni in presenza e didattica a distanza. Io non voglio rischiare la salute di mia figlia”. In Puglia, è stata data la possibilità di scegliere, ed è quello che chiedono anche loro, per la Campania, semmai le scuole dovessero riaprire.

“Ma non scenderemo in piazza per chiedere che non vengano riaperte”, dice. In molti si sono già organizzati scrivendo ai dirigenti scolastici delle scuole frequentate dai propri figli per chiedere in ogni caso la Dad oppure optare per l’insegnamento parentale. Sarebbe preferibile “puntare su congedi parentali, bonus babysitter e aiuti alle famiglie”. Su Facebook, Evangelista ha raccolto un po’ di mamme e papà, alcune anche di altre regioni, in un gruppo “Noi che vogliamo la Dad”.

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7 COMMENTI

  1. Non l’ho scritta io….ma era impossibile non condividerla…”Siamo i ragazzi del terremoto dell’ 80! Allora le scuole vennero chiuse per mesi e mesi perché le strutture furono destinate ad accogliere gli sfollati. Non facemmo lezioni per un anno! Ma la vera lezione l abbiamo imparata dalla forza dei nostri genitori che sapevano tranquillizzarci a darci speranza. Mai nessuno venne in mente di gridare contro nessuno per mancati soccorsi ,le nostre mamme erano impegnate ad accudire famiglie per strada e i nostri padri erano occupati a cercar pane da portare in tavola. Per mangiare facevamo la fila per prendere beni distribuiti dai militari e MAI ma proprio Mai qualcuno di loro disse parola diversa se non GRAZIE!!!!! Non avevamo la dad , non avevamo i bonus, non avevamo i social , per mesi e mesi non siamo andati a danza , a karate e a chitarra. In verita’ non avevamo nemmeno gli ospedali e le coperte ma avevamo l educazione e la dignità che era quella dei nostri genitori e nonni. Quella generazione dell’80 non andò a scuola per mesi ma oggi siamo TUTTI diplomati e laureati e non credo che siamo cresciuti con BUCO di cultura di un anno!!!!! Impariamo dalla storia e andiamo avanti senza fare sceneggiate”. Penso che per noi ragazzi del terremoto dell’80…sia doveroso fermarsi per un un attimo….e riflettere…nel modo giusto….possiamo farcela….crediamoci…🌈
    Se potete diffonderla è un un’insegnamento di civiltà !

  2. Vergognatevi, i bambini a casa senza scuola, è il fallimento dell’istruzione e della didattica in presenza!! Prevenzione certo, ma chiudere i bimbi a casa li renderà soli ed ignoranti!! Stiamo producendo generazioni future senza senso, dove la socialità non esisterà più!!!

  3. Sono perfettamente d’accordo. Anche io sono pro dad, sta funzionando bene anche per le primarie.

  4. Scusate ma che notizia è? CHi è questa signora Evangelista? Quali e quante persone rappresenta? Io conosco mamme di Salerno favorevoli invece alla didattica in presenza. E allora? Come si può dare spazio a notizie di questo tipo? Mah.

  5. Siamo l’unica regione al mondo che ha chiuso le scuole, soprattutto infanzia elementare e media, e poi si tengono aperte le ludoteche le chiesee inwgozi dei cinesi dove la gente si accalca è una vergogna!!!

  6. E quanti sono i favorevoli alla didattica in presenza?? Tantissimi! Chi piffero è la signora luna?
    Siamo gli unici al mondo ad aver chiuso tutte le scuole in quanto è tutto il resto che non funziona, dalla sanità ai trasporti…ad un minimo di organizzazione.

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