Chiese aperte anche in zona rossa, l’arcivescovo: “Segnale di speranza”

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L’arcivescovo di Salerno. Andrea Bellandi, in un certo senso ha dato la sua “benedizione” all’apertura – come titola il quotidiano “Il Mattino” – delle chiese anche nelle zone rosse: «E’ un segnale di speranza». Da domani, anche a Salerno e provincia, si potrà partecipare alla Messa o recarsi in un luogo di preghiera compilando l’autocertificazione con la causale altri motivi ammessi dalle vigenti normative.

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2 COMMENTI

  1. Ecco lo Squallore italiano,aprire le chiese che sono il nulla e sono piene di accattoni e pedofili e poi far morire imprenditori,lavoratori e famiglie,questa è la Vergogna italiana,sentir parlare questo parassita fa’ capire queste annullata’ della terra,perché la chiamano la Piovra Bianca

  2. Povero becero e squallido odiatore seriale, che ti qualifichi già per il nome che porti e che evidentemente ti calza a pannello (“Zuzzimma”, che sei!); sei solo un concentrato banale di luoghi comuni e livore anticlericale, mangiatore di fiele. Non sai che le Chiese possono stare aperte solo al 60% della loro capienza strutturale e previo garanzia di rispettare rigorosamente il distanziamento, con non più di due persone al banco, tra l’altro tenute a sedersi agli estremi di ciascun banco?! Inoltre, andando ad incrementare il numero di celebrazioni nell’arco della giornata, i pochi fedeli che accedono possono anche spalmarsi e distribuirsi ancora meglio tra le varie messe, scongiurando a prescindere qualsivoglia assembramento e, comunque, sono tenuti a non creare assolutamente alcun capannello di persone, entrando, sostando solo il tempo debito di una celebrazione, e uscendo subito dopo, in rigoroso ordine. Inoltre, le Chiese che tu tanto denigri, sono anche le stesse che, sia nella prima ondata epidemica che in questa in corso, si sono materialmente e immediatamente attivate per far pervenire aiuti concreti alle famiglie in difficoltà economica (generi alimentari, casalinghi, prodotti per l’igiene personale ed ogni altro genere di necessità), laddove molti ancora aspettavano i sussidi, la cassa integrazione e i soldi promessi dallo Stato e dai tuoi imprenditori.
    Per cui prima di straparlare ed esporti, con linguaggio da bettola, solo a brutte figure, informati prima, e prova a collegare la bocca all’encefalo, non allo sfintere anale.

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