Ilaria Capua choc: “Cinema e teatri vuoti? Usiamoli per fare i vaccini”

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
5
Stampa
Non basta certo l’annuncio di un vaccino contro il coronavirus dotato di un’efficacia prossima al 100% per potersi dire fuori dall’emergenza sanitaria.

In seguito ai comunicati diffusi da Pfizer-Biontech e Moderna, la strada sarà in discesa ma pur sempre ricca di ostacoli da evitare a ogni costo.

Il motivo è semplice: una volta che il vaccino avrà superato tutte le fasi di sperimentazione previste, bisognerà attendere il via libera delle varie autorità regolatorie del mondo. A quel punto, grazie alla definitiva fumata bianca, il farmaco entrerà in commercio. Ed è qui che la faccenda inizierà a complicarsi, visto che centinaia di milioni di dosi dovranno essere distribuite in tutti i continenti.

La somministrazione del vaccino
Detto altrimenti, i Paesi sono chiamati ad allestire adeguati piani logistici così da essere in grado di distribuire il farmaco nel modo migliore possibile. Tutto questo significa preparare magazzini all’interno dei quali stoccare le fiale dei vaccini, eventualmente dotati di frigoriferi tali da conservare le dosi alle giuste temperature.

Ma anche tirare a lucido infrastrutture e trasporti per ricevere e diffondere nel territorio il tanto atteso vaccino anti coronavirus. E ancora: un sistema di sicurezza per scongiurare furti, siringhe e garze per somministrare il siero e, last but not least, un luogo in cui effettuare le iniezioni ai cittadini.

Come ha sottolineato la virologa Ilaria Capua sul Corsera, un’idea potrebbe essere quella di somministrare il vaccino nei cinema e nei teatri vuoti. Insomma, coniugare due mondi agli antipodi, quello della sanità pubblica e quello dell’intrattenimento (in forte perdita) per adempiere alla vaccinazione di massa più imponente della storia.

La possibile soluzione: cinema e teatri
Per quanto riguarda l’Italia, a fine gennaiosaranno disponibili 3,4 milioni di dosi di vaccino. Altre seguiranno nell’immediato. In un primo momento il siero sarà iniettato alle categorie di persone più a rischio, come gli operatori sanitari e i lavoratori essenziali. È possibile che alcuni vaccini possano essere messi in commercio in confezioni multi-dose. Ovvero: da una sola fiala o confezione di vaccino bisognerà vaccinare più persone nello stesso giorno.

A quel punto sarà necessario affrontare un nuovo problema: gestire un ingente flusso di persone da vaccinare. In altre parole si dovranno allestire presidi per gestire le operazioni di vaccinazione. La virologa Capua ha proposto, anche al fine di sostenere uno dei settori che più ha sofferto la crisi economica provocata dalla pandemia, di puntare su cinema e teatri.

In concreto, si tratterebbe di usare le sale dei suddetti luoghi di intrattenimento per accogliere i cittadini ai quali iniettare il vaccino. D’altronde cinema e teatri hanno già una modalità di ingresso controllata, con tanto di percorso a senso unico fino all’uscita. Hanno pure l’elettricità sufficiente per un congelatore a -70 gradi, presentano vie di fuga e altri servizi. Le persone, ad esempio, potrebbero sedersi, distanziate, e attendere il loro turno

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

5 COMMENTI

  1. É la realtà, bisognava anche i Covid hotel e i laboratori per i tamponi…
    Si muore, c’è poco da fare, sport, cultura, scuola possono aspettare….anche se può essere fatto tutto da casa, esiste un solo obbiettivo fermare il Covid-19!

  2. Che stronzata, si apre la bocca giusto per parlare. Se , come per i normali vaccini, facciamo vaccinare la gente dai farmacisti, più i medici di base, più i poliambulatori, ed i Centri diagnostici privati, più l’ASL, e più tutte quelle tendo strutture, che dovevano servire per i centri di terapia intensiva, mai utilizzati, HAI VOGLIA A FARE I VACCINI LASCIAMO STARE I CINEMA ED I TEATRI. Il problema è un altro, ma questo vaccino è veramente efficace e chi lo certifica?

  3. due esempi di lobotomizzati: 20.31 e 14.55, si vede che la cultura non sanno proprio cosa sia. Neppure sanno che senza quella “cultura che puo aspettare” non ci sarebbero i medici che starebbero a bucherellarvi allegramente coi vaccini che tanto vi piacciono. Che fessi.
    Quello poi, ha scoperto che “si muore” !! ohhmmammmaa !! sei un genio !! e pensare che fino a gennaio scorso bisognava uccidere la gente al compimento del millesimo anno di vita per legge!!
    Ma veeramente fate??? eppure vi hanno spiegato bene qui sopra e in altri posti che questi test sono falsi perchè amplificano all’inverosimile, e altri paesi usano meno cicli di amplificazione … vabbbbe ma che parliamo a fare con uno che scrive la str..ata delle 20.31??? degno compagnuccio di questa capua, veterinaria guarda caso !

  4. Che puttanata!!!
    La prof già è una veterinaria che come tanti suoi colleghi non ha capito una mazza!!!
    Concentrati sulle provette che è meglio

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.