Azzolina, tutti collaborino per riaprire le scuole

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“E’ falso che ‘al Ministero dell’Istruzione si dà ormai per scontato che anche a dicembre tutti gli studenti resteranno a casa’.

L’unica cosa per me scontata è che siano tutti d’accordo, e che tutti collaborino, per riportare quanto prima in classe studentesse e studenti che al momento stanno facendo didattica digitale a distanza. Io sto lavorando per questo”.

Lo afferma in un post su Facebook la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che smentisce alcune frasi che le sono state attribuite. In particolare, scrive Azzolina, “stamani su ‘La Repubblica’ mi vengono attribuite parole mai pronunciate, in riferimento alla riapertura delle scuole: “La data del 4 dicembre è troppo vicina per programmare ogni cosa”. Mai detto. Falso anche un passaggio secondo il quale mi sarei opposta “per tutta l’estate ad un piano condiviso sui trasporti”.

Scuola: Azzolina, riportare studenti in classe quanto prima

“Stamani su “La Repubblica” mi vengono attribuite parole mai pronunciate, in riferimento alla riapertura delle scuole: “La data del 4 dicembre è troppo vicina per programmare ogni cosa”. Mai detto”.

Così in un post su Facebook la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che poi prosegue: “Falso anche un passaggio secondo il quale mi sarei opposta “per tutta l’estate ad un piano condiviso sui trasporti”. Falso, infine, che “al Ministero dell’Istruzione si dà ormai per scontato che anche a dicembre tutti gli studenti resteranno a casa”. L’unica cosa per me scontata è che siano tutti d’accordo, e che tutti collaborino, per riportare quanto prima in classe studentesse e studenti che al momento stanno facendo didattica digitale a distanza. Io sto lavorando per questo”, conclude Azzolina.

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8 COMMENTI

  1. le classi da aprire sono le elementari, la prima media e le prime di tutti gli istituti.
    aprire tutte le scuole sarà una catastrofe.
    La ministra se vorrà aprire tutti gli istituti si prenderà una grande responsabilità e non credo che i genitori acconsentiranno e si staranno senza protestare in modo sonoro contro decisioni scellerate.

  2. Non rompesse le scatole lei e la scuola. DAD fino a quando c’è questo virus. Non è la fine del mondo

  3. La pandemia sta colpendo soprattutto la Campania e i controlli non ci sono, anzi… Qualche pagliaccio in TV ha dichiarato che in Campania non esiste emergenza sanitaria e che occorrono solo medici dichiarando una zona rose’. Adesso ve la volete prendere con il ministro di turno? Come disse Totò: “Ma mi faccia il piacere

  4. La pandemia sta colpendo soprattutto la Campania e i controlli non ci sono, anzi… Qualche pagliaccio in TV ha dichiarato che in Campania non esiste emergenza sanitaria e che occorrono solo medici dichiarando una zona rose’. Adesso ve la volete prendere con il ministro di turno? Come disse Totò: “Ma mi faccia il piacere”

  5. Nel peggior momento storico dalla seconda guerra mondiale ci troviamo con il peggior ministro dell’istruzione dall’Unitá d’Italia

  6. I dati relativi al mondo della scuola a Napoli e Caserta, e che hanno spinto il governatore a firmare l’ordinanza con cui dispone la chiusura degli istituti, e quindi lo stop alle lezioni in presenza, da domani al 30 ottobre. I numeri sono questi: Asl Napoli 1, contagiati 120 tra alunni e docenti; Asl Napoli 2, contagiati 110 tra alunni e docenti; Asl Napoli 3, contagiati 200 alunni e 50 docenti, con circa 70 casi connessi; Asl Caserta, contagiati 61 tra alunni e docenti. Decine di questi contagi sono contatti diretti, e sono stato rintracciati attraverso il contact tracing,…di questi casi ovviamente ce ne sono a centinaia ovunque in campania, ma a Roma l’unica cazzatolina che sanno dire è: aprite le scuole. E io da genitore chiedo al CdM: perchè non obblighi al tampone ogni 15 giorni tutto il personale scolastico di ogni ordine e grado? tutti gli alunni e le loro famiglie? Ogni comune ha la prot.civile; tantissimi comuni hanno i centri Avis, oppure centri sociali mai aperti, usate quelli. Ma si doveva partire prima e ripeto, doveva organizzarlo ciascun ministro per le aree di propria competenza. Sono loro che dovevano dettare la linea e non scaricare la responsabilità su altri enti.

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