Azzolina: danno enorme da chiusura scuole in Campania

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La decisione sulla chiusura della scuola in Campania “è stata presa dalla Regione: sono convinta che in alcune aree del Paese, dove ci sono alti tassi di dispersione scolastica, la chiusura è un danno enorme, mi batto per la riapertura”. Lo dice sui social la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, rispondendo nella rubrica “la ministra risponde”.

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14 COMMENTI

  1. … Hai perso un’altra occasione buona per stare zitta.

    Perché non parla di rendere sicure le scuole con impianti di sanificazione, ricambi aria con vmc, carta igienica nei bagni?! Ecc, ecc…

    Intanto integrare e migliorare la DAD è l’UNICA soluzione sicura per le famiglie e la società.

    Con l’influenza stagionale a complicare le cose mi auguro che De Luca CHIUDA nuovamente tutto.

    I bambini non sono cavie di laboratorio, non sono un “rischio calcolato”.

    Anche un solo bambino contagiato (e ce ne sono stati molti) è una sconfitta per lei è per la scuola.
    Smetta di dire che la scuola è sicura perché non lo è.

    Non possiamo chiudere le attività per non far morire l’economia, ma non vedo perché far morire i bimbi le famiglie e i nonni quando esiste la possibilità della DAD. Siamo nel 2020, non nel Medioevo.

  2. Lei che ha fatto questo commento si dovrebbe vergognare!! La scuola è un luogo sicuro( ci sono diversi studi scientifici che lo dimostrano). C’è distanziamento, ci sono le mascherine, insomma è molto difficile prendere il virus!! I nonni devono stare a casa e basta!! I bambini hanno bisogno di socialità!! Altro che Dad!! O li volete tutti robot?

  3. Ha ragione. De Luca ci ha ucciso sotto tutti i punti di vista istruzione sanità etc.il chiudere le scuole rimarrà per sempre nella storia come lo schifo più grande che potesse fare. Vergogna.

  4. Sasy, per cortesia, torni con i piedi per terra! Le scuole potrebbero essere un luogo sicuro, ma non lo sono! Innanzitutto i ragazzi più grandi per andare a scuola usano i mezzi pubblici che sono comunque e sempre affollati e luoghi privilegiati di contagio. Poi devono stare cinque ore in classe, anche in trenta come è successo a mio figlio nelle prime settimane di scuola in presenza, con la mascherina sempre su, senza potersi muovere e senza poter scambiare nemmeno una penna! E’ didattica questa? Con gli stessi professori nervosi perchè sanno di rischiare il contagio, perchè si sa che ogni anno i ragazzi si scambiano di tutto ed i professori sistematicamente si infettano e portano a casa! Con la differenza che per l’influenza stagionale c’è il vaccino a proteggere le categorie più a rischio, per il Sars Covid 19 il vaccino di massa è appena arrivato e passeranno mesi prima di poterlo somministrare a tutti.
    Se invece di pensare ai banchi monoposto, con le rotelle, a manovella, ed altre amenità, si fossero potenziati DaD e linee in fibra, ora non staremmo nemmeno a discutere.
    La soluzione ora più immediata è semplice ma al tempo stesso laboriosa: consentire la didattica mista, che qualche scuola ha già sperimentato. Chi vuole stare in classe ci va, chi ha parenti a rischio resta a casa e segue da lì. Oppure tutti a casa e basta.

  5. a proposito dei Suoi Studi “scientifici”….un piccolo dato parziale della metà di ottobre , tra questi ci sono i dati relativi al mondo della scuola a Napoli e Caserta, di appena due rioni, e che spinsero il Governatore a firmare l’ordinanza con cui dispose la chiusura degli istituti, e quindi lo stop alle lezioni in presenza, sino i al 30 ottobre. I numeri sono questi: Asl Napoli 1, contagiati 120 tra alunni e docenti; Asl Napoli 2, contagiati 110 tra alunni e docenti; Asl Napoli 3, contagiati 200 alunni e 50 docenti, con circa 70 casi connessi; Asl Caserta, contagiati 61 tra alunni e docenti. Decine di questi contagi sono contatti diretti, e sono stato rintracciati attraverso il contact tracing”. Ovviamente dopo è andata anche peggio, se Lei avesse tempo da perdere invece di giocherellare coi social andrebbe a leggersi i resoconti che l’unità di crisi regionale pubblica costantemente circa i contagiati del mondo della scuola, personale docente ata e alunni. Ma comprendo che è meno faticoso sparare cacca a mezzo social, meno faticoso negare tutto, meno faticoso starsene in spiaggia col bicchiere in mano ad abbaiare alla luna….meno faticoso dire si al capitan fracassa….!

  6. il problema è che molti nonni sono le babysitter dei nipoti…. e non avete ancora capito l’entità’ delle sequele del Covid anche nei giovani nel post… tra qualche anno ci renderemo conto della tragedia! malattie neurologiche, demenze anticipate, tutte dovute alle microtrombosi indotte dal covid in qualsiasi eta’

  7. a loro conviene tenere i vostri figli ignoranti, cosi saranno i futuri: a bullett a snai, a salernitana, a birretta davanti al bar e reddit i povertà con l’assegno dei 3 sciem.

  8. Studi scientifici? Ma di cosa parli… l’unica cosa che viene fatta è un monitoraggio sui contagi nella popolazione scolastica, tra l’altro la Azzolina ha anche nascosto alcuni dati forniti dai dirigenti. Il problema è che secondo gli ultimi studi scientifici, illustrati da l prof. Burioni, le particelle più piccole di saliva arrivano ben oltre i due metri e nei luoghi chiusi rimangono sospese nell’aria sotto forma di aerosol. Da questo punto di vista gli istituti scolastici non sono per niente sicuri, i banchi sono distanti circa un metro e non possono garantire il necessario ricambio d’aria se non aprendo le finestre ed in questo periodo non è possibile. Inoltre, i bambini sono fortunatamente per lo più asintomatici quindi non ti accorgi del contagio, tranne quando trasmettono il virus ai genitori ed ai nonni con conseguenze ben più gravi. Abbiamo la possibilità di tutelare le nostre famiglie con la DAD, chi è contrario o è un incosciente o ha un tornaconto personale…

  9. Purtroppo i soldi quelli erano. O si pagava lo stipendio, più gli annessi e connessi all’ apparato burocratico di Provincia e Regione, o si spendeva nell’edilizia scolastica.
    Adesso che i soldi ci sono tutti sti funzionari, raccomandati dalla politica, non sono in grado di fare niente.
    Di questo si dovrebbe preoccupare De Luca: di far lavorare, ONESTAMENTE, i suoi diretti dipendenti anzichè sparare contro tutto e tutti.

  10. x il mulo : visto che lei è informato mi può dire quanti sono i bambini contagiati in Campania e, se lo sa, in Italia ?. La DAD per le elementari la vedo un p0′ difficile da attuarsi. E poi in Campania l’istruzione non serve abbiamo già il reddito di cittadinanza.

  11. Bravo, INFATTI io -anche se guarito dal covid- sto continuando a prendere la dose di eparina a basso contenuto molecolare, perchè la polmonite te la porti dietro, e la tac non me l’hanno fatta nè Flavio nè Giorgia nè Matteo ‘mbriachella ….ma oramai co sta gente è inutile perdere acqua e sapone.

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