Fuga da Milano: nell’ultima settimana prima di Natale boom su treni e aeri

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Natale è alle porte. E come ogni anno è corsa al biglietto per tornare a casa. I milanesi d’adozione solitamente si dividono in due categorie: da una parte c’è chi decide di prenotare il proprio viaggio mesi e mesi prima, dall’altra chi fino all’ultimo momento spera di beccare “l’offerta giusta al prezzo giusto” o organizza viaggi della speranza con i propri concittadini.

Dpcm o meno, la data più gettonata rimane quella: il 20 dicembre. Quest’anno però la situazione è molto più complessa. I previdenti hanno dovuto adattarsi ai decreti del Governo, ma soprattutto ai cambiamenti della curva epidemiologica. La pandemia da Coronavirus non ha solo ridotto gli spostamenti, ma anche i rientri per le vacanze.

L’aumento dei passeggeri registrato negli ultimi giorni è nettamente inferiore a quello del 2019. Il calo è stato favorito anche dallo smart-working che ha portato negli scorsi mesi molte persone a rientrare al loro luogo di origine, alleggerendo così il carico natalizio di passeggeri per treni, aerei e autobus.

Trenitalia e Italo potenziano le corse dei treni

Nonostante il trend negativo, Trenitalia e Italo hanno comunque scelto di potenziare le corse previste in quei giorni e non escludono, qualora la domanda dovesse aumentare, di inserirne delle altre. Trenitalia ne ha aggiunte 48 e di queste 32 interessano proprio Milano. Il portale ha inoltre registrato un rapido acquisto di biglietti, soprattutto di quelli economici.

E molti utenti sono stati costretti ad abbandonare l’idea di tornare a casa con i vari treni Frecce optando così per treni regionali. Una scelta amara, ma purtroppo obbligata anche dalle nuove disposizioni di sicurezza che impediscono ai treni di superare la soglia di riempimento del 50 per cento. Per rispondere al potenziale aumento delle prenotazioni – come già fatto per il ponte dell’Immacolata – anche Italo ha incrementato il numero di corse dal 17 al 20 dicembre.

Sono stati infatti aggiunti quattro viaggi al giorno sulla tratta Napoli-Roma-Milano-Torino con mille posti in più. Stando a quanto riferito poi a Fanpage.it: “In caso di aumento delle richieste saranno potenziate ulteriormente le tratte. Resta il fatto che l’anno scorso Italo faceva 112 viaggi e ora invece, nel rispetto delle normative di sicurezza per il Covid, solo 12”.

Aumentano i passeggeri, ma dati inferiori rispetto a Natale 2019.

Un aumento dei passeggeri lo registrano soprattutto gli scali e le compagnie aeree. Nell’ultima settimana Alitalia ha ricevuto il 70 per cento in più di richieste per volare tra il 14 e il 20 dicembre e, secondo quanto riferito da Sea che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa a Fanpage.it, ci sarà già un aumento dei passeggeri nei prossimi giorni: “Da oggi a mercoledì dai due scali passeranno 55mila persone con una media di 9.160 al giorno, mille in più rispetto la scorsa settimana”.

Un incremento importante, ma comunque inferiore rispetto all’anno scorso quando i passeggeri erano il 90 per cento in più. I due scali hanno inoltre deciso di interrompere i tamponi per chi rientra dall’estero: sulla base dell’ultimo Dpcm chi torna da paesi dell’Unione Europea dovrà aver fatto un tampone nelle 48 ore precedenti o effettuare una quarantena di 14 giorni.

Anche all’aeroporto di Bergamo si segnala un sostanziale aumento di passeggeri: “Nel periodo delle festività natalizie – fanno sapere a Fanpage.it – partiranno 250 voli settimanali e c’è un incremento di frequenze soprattutto per i collegamenti per il sud Italia e le isole”. Una crescita che però è sempre minore rispetto all’anno scorso: “Questo dato rappresenta il 60 per cento dell’offerta nello stesso periodo 2019”.

Articolo di: www.fanpage.it

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12 COMMENTI

  1. Invece di rompere le scatole a noi del posto vedete di rispedire a casa questi idioti senza farli scendere dai mezzi di trasporto . Questo significherebbe avere un governatore serio invece di un ciarlatano

  2. Le femminucce devono mangaire il ragù della mammina sennò piangono, oppure ricevere i regali perchè i genitori a questo servono no. Sono bancomat. Poi dicono che noi giovani non facciamo i sacrifici. Per una volta non si poteva evitare eh? La colpa comunque è del governo che non emana task force per aumentare controlli, tanto poi chiuderanno le attività del sud mica le vostre in caso di aumento dei contagi.

  3. invece di rompere le scatole a quelli che lavorano fuori controllate meglio gli stupidi residenti del posto che se ne fregano altamente delle misure anticovid creando assembramenti davanti ai bar come se nulla fosse

  4. Qualcuno può spiegare all amico anonimo che è tutta gente residente in campania che verrà a trascorrere il natale con i propri cari,Quindi dove li rispedisci?
    #bastaignoranza#bastalavaggidelcervello#studiate#informatevi#laculturarendeliberi.

  5. Qui si parla dei non residenti. Non fare finta di non capire. A marzo successe una cosa analoga e per fortuna qui il virus si è diffuso di meno. Ma la provienienza dal nord ha contagiato il sud a causa del vaggio delle persone da nord a sud. Ma perchè tutti quegli hastag? Un po frustrato? hahahaha Scendi che è una bella serata.

  6. “a marzo successe una cosa analoga…” infatti! Era tutta gente migrata al nord per lavoro ma proveniente dal sud, erano studenti universitari, lavoratori stagionali, ecc…
    Ma veramente credi che un piemontese d’ origine, un lombardo d’ origine, un veneto e cosi via voglia venire (in piena pandemia) a trascorrere il Natale al sud dove esattamente come al nord non puoi far niente essendo in atto delle restrizioni?
    Ti invito ad andare in stazione, negli aeroporti a chiedere a chiunque scenda da quei treni da dove provenga e dove si stesse dirigendo: cambierai la tua opinione.

  7. Guarda so benissimo che non sono persone di origine “nordica”. Sono persone originarie del sud che VIVONO al nord, e durante le festività fanno visita ai parenti nella loro città natale (assolutamente una pratica normalissima la libertà è sacrosanta e nessuno deve privarcene). Ne converrai con me tuttavia che, malgrado la pandemia, per una volta che codesti soggetti non facciano vacanze per un natale, nessuno muore (come dice il detto, mai più esplicito come adesso).
    I residenti ovviamente come prevede il decreto possono fare rientro al proprio domicilio. Quello che contesto e che tutti gridano alla prevenzione mascherine gel e quant’altro, e poi assistiamo a queste cose addirittura con biglietti esauriti (non sono tutti lavoratori specie a natale ma chi lavora?). Colpa soprattutto dello stato che permette queste cose, prendendosela poi con i cittadini. Sembra come la “catena di sant’antonio”.

  8. *12 Dicembre 2020 at 14:27
    Invece di rompere le scatole a noi del posto vedete di rispedire a casa questi idioti senza farli scendere dai mezzi di trasporto . Questo significherebbe avere un governatore serio invece di un ciarlatano*

    Convengo con te in pieno ed è giustissimo il tuo discorso.
    Però se sai che non sono di origini nordiche ma sono persone emigrate che tornano dai familiari, non c’è motivo di scrivere quello che è stato scritto ed ho riportato virgolettato poco sopra visto che nessuna legge (ancora) vieta lo spostamento tra regioni dello stesso colore (si parla di un eventuale cambio di colore della Campania da arancione a giallo proprio tra sabato e domenica).
    Saluti

  9. Nessuno vieta è proprio questo il punto. Se le persone non hanno buonsenso è devono fare per forza le vacanze natalizie, altrimenti si andrebbero a ledere i loro sacrosanti diritti. Poi questo ricadrebbe nei lavoratori che vivono al sud e che saranno costretti a richiudere, non per l’aumento dei contagi attenzione, ma per i numerosi assembramenti. Soffermiamoci su questa parola. Nonostante la curva epidemiologia stia diminuendo, il vaccino alle porte, tutti i mass media si concentrano sugli assembramenti e di conseguenza hanno creato allarmismo. Il governo prende le decisioni in base a quello che i mass media riportano. Esempio regioni in zona arancione= titoli dei giornali riportano assembramenti nei centri città: il governo ha subito varato nuove misure per le festività. Non viene detto che il covid è un virus si aggressivo, ma la maggior parte dei contagiati è guarita sviluppando gli anticorpi.

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