Salernitana, vittoria pesantissima a Venezia: in Laguna tre punti d’oro

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Era il 14 dicembre del 1997 e la Salernitana sbancò il Penzo con una doppietta di Di Vaio e gol di Greco. Con quei tre punti i granata guidati allora da Delio Rossi spiccarono il volo verso quella cavalcata storica che portò la serie A. Si spera che anche stavolta dopo 23 anni la vittoria in Laguna possa portare bene. Questa volta la doppietta è di Anderson a dare ai granata una vittoria quasi agevole resa complicata dal gol lagunare del finale ma che alla fine porta a casa tre punti fondamentali.

C’è il Venezia dunque nel mirino dei granata. E’ la prima di due trasferte a distanza ravvicinata e ad alto coefficiente di difficoltà. Dopo la sfida con i lagunari si va a Monza. La Salernitana vuol blindare il primo posto e chiudere l’anno in vetta alla classifica. Castori sa bene che questo è un punto di svolta, una tappa intermedia importante per il futuro non solo per la classifica ma anche per le operazioni di mercato. Mezzaroma ha annunciato che la società farà la sua parte a gennaio con interventi mirati ma gli obiettivi potrebbero decisamente cambiare se, alla riapertura delle liste, la squadra di Castori dovesse presentarsi da capolista e magari con qualche punto di vantaggio sulle inseguitrici. Venezia è il primo banco di prova per Djuric e soci.

Castori ripropone in Laguna il 3-5-2 con Aya, Gyomber e Mantovani in difesa, Lopez e Casasola esterni. Anderson mezzala e a completare la linea centrale ecco Di Tacchio e Capezzi. In avanti Djuric e Tutino. Venezia che si affida a Lezzerini tra i pali, poi Mazzocchi, Ceccaroni, Svoboda e Felicioli in difesa. In mediana attenti all’imprevedibilità e fisicità di Fiordilino, Taugourdeau,e Bjarkason. Aramu, fantasista dai piedi buoni, agirà alle spalle dell’ex Bocalon e Forte. Arbitra Pairetto di Nichelino.

LA PARTITA

C’è il sole a Venezia in una giornata comunque fredda. Subito ammonito Di Tacchio per fallo in mediana. Arancio-neroverdi subito in palla ma pochi brividi per Belec. Al 18’ primo sussulto è di Mazzocchi con un tiro a giro, sfera deviata in corner. Un minuto dopo Forte di testa in tuffo sfiora il vantaggio. Fino alla mezz’ora solo padroni di casa a fare la partita, Campani molto attendisti. A sorpresa al 33’ Anderson porta in vantaggio i granata con un destro chirurgico dopo un’ azione personale al limite. Il Venezia non ci sta, ma la Salernitana in contropiede innesca Tutino a tu per tu con Lezzerini, l’ex Cosenza prova a saltarlo con un pallonetto, sfera deviata dal portiere sul palo: sulla ribattuta Anderson ribadisce in rete per il raddoppio. Venezia tramortito ma che con la forza della disperazione nei minuti finali si tuffa in attacco senza risultati. Squadre al riposo.

SECONDO TEMPO

Si riparte al Penzo con gli stessi schieramenti. Triplo cambio al 7’ per il Venezia: entrano Di Mariano, Johnsen e Harlsonn, escono Bocalon, Aramu e Taugourdeau. Intanto ci prova Tutino, palla smorzata. I lagunari al 55’ reclamano per un fallo di mano in area di Di Tacchio, Pairetto fa correre giustamente. I padroni di casa non riescono a trovare il bandolo della matassa, i ragazzi di Castori sembrano ordinati e compatti. Al 64’ ci prova Harlsonn ma la conclusione è debole. Un minuto dopo Di Mariano trova un sicuro Belec. Nei granata fuori Anderson e Lopez dentro Kupisz per Veseli. Ci provano prima Forte e poi Fiordilino, i granata tengono. Esce Felicioli entra Cerngoi. Il Venezia ha voglia, i granata esperienza. Belec alza sulla traversa un insidioso colpo di testa. Schiavone rileva Tutino nei campani quando mancano 10 dal termine. Nel finale i veneti accorciano le distanze con un’azione rocambolesca e tiro gol di Crnigoj. Ma non c’è più tempo. I granata vincono soffrendo ma con gioia.

VENEZIA SALERNITANA 1-2

VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Mazzocchi, Ceccaroni, Svoboda, Felicioli (31′ st Crngoj); Fiordilino, Taugourdeau (7′ st Karlssonn), Bjarkason; Aramu (7′ st Johnsen); Forte, Bocalon (7′ st Di Mariano). A disposizione: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Vacca, Capello, Modolo, Rossi, St. Clair,  Allenatore: Bertolini (Zanetti squalificato)

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Gyomber, Aya, Mantovani; Casasola, Capezzi (42′ st Cicerelli), Di Tacchio, Anderson (23′ st Kupisz), Lopez (23′ st Veseli); Tutino (39′ st Schiavone), Djuric (42′ st Giannetti). A disposizione: Adamonis, Gondo, Cicerelli, Karo, Iannoni, Barone, Bogdan, Antonucci. Allenatore: Castori

ARBITRO: Pairetto di Nichelino (assistenti: Tardino e Lombardo – IV uomo: Prontera)

RETI: 34′ pt, 38′ pt Anderson (S), 45′ st Crngoj (V)

NOTE. Ammoniti: Di Tacchio (S), Lopez (S), Bjarkason (V), dalla panchina Berolini (V). Angoli: 8-2. Recupero: 0′ pt – 4′ st

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37 COMMENTI

  1. La capolista se ne va e i GUFI di Mariconda se lo prendono in quel posto
    FORZA SALERNITANA!!!!!!

  2. Dai ke è l anno buono forse perché non c’è la pressione dei tifosi!!! Saluti da cava granata

  3. Può darsi….ma nel frattempo godo!
    Forza SALERNITANA con una bella risata!!!!!!😋
    Antonio
    Mariconda

  4. Si d’accordo con Cava granata…. se ci fosse stato il pubblico a contestare di sicuro a quest’ora saremmo stati nella parte dx della classifica. Immaginate ad ogni lancio lungo senza senso oppure ad ogni passaggio sbagliato di Lopez… meglio la chiusura degli stadi fino a maggio

  5. La fortuna della nostra squadra è l’assenza del pubblico , perché in questo modo possono sbagliare e poi riavvedersi con calma senza fischi e offese varie, l’allenatore nessuno gli rompe le scatole per le formazioni che mette in campo , tanto che con serenità se le cose non vanno ,da persona saggia prende i dovuti accorgimenti ( e non come Ventura o Colantuono).Al momento un Grazie di cuore per questo bel momento e speriamo che continui fino alla fine del campionato.Forza Salernitana sempre .

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