Emergenza covid. Il 70% degli insegnanti è contrario a didattica in presenza

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L’emergenza Covid ha colpito maggiormente il mondo della scuola come è ben noto. La maggior parte degli insegnanti vorrebbero che gli istituti rimanessero chiusi fino al termine dell’emergenza sanitaria. È quanto emerge dallo studio dell’Inapp, l’Istituto nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche. All’indagine hanno partecipato 800 docenti di scuole di ogni ordine e grado e risulta che ben il 70,4% degli insegnanti preferirebbe proseguire con la didattica a distanza finché non rientrerà il pericolo Covid-19.

Fonte Fanpage

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11 COMMENTI

  1. E certo, per loro poi non è cambiato niente, anzi è cambiato in meglio. Lavorano da casa con tutte le comodità. Poi semmai te li ritrovi nei centri commerciali, lì il virus non c’è. AHAHAHAH

  2. Scansafatiche di statali!! Vi piace prendere lo stipendio senza fare niente, eh? Vergognatevi.

  3. Mica è una novità. Mi sarei meravigliato del contrario. Per la serie i sacrifici fateli solo voi. Vergogna

  4. Caro no comment , fai l’insegnate? conosci la scuola? come si lavora? penso proprio di no, allora ti do un consiglio, prima di parlare almeno informati in cosa consiste la DAD e che lavoro si fa per preparare la DAD. Se vuoi dire che non si fa nulla, sbagli, se vuoi dire che c’è qualcuno che non fa il proprio dovere, questo avviene anche in presenza e avviene in tutti i campi lavorativi , dal magistrato al contadino. Lo smart working esiste a piu livelli e in qualsiasi settore, solo in Italia è venuto alla ribalta con il covid, in tante altre Nazioni esiste da tempo. Qualcuno a Marzo iniziò la campagna politica dicendo che la DAD era importante, necessaria ecc ecc, ora invece sembra che non serva più, eppure esistono Università Online, lo sai? e sono pure tanto riconosciute. Ti chiedo allora, se non è valida la DAD, perchè queste Università sono ancora aperte? Sai quanto tempo passa tra un ragazzo diplomato e uno che frequenta un tipo di università online? nemmeno tre mesi, infatti ci si diploma a luglio e a ottobre si seguono già i primi corsi.
    Seconda osservazione : Se in 30 metri quadri ci possono stare 25 alunni, provenienti da varie città, i quali per arrivare a scuola prendono autobus, treni ecc ecc, quindi incontrano tante altre persone, inoltre permangono nella stessa classe ( di 30 mq ) per ben 6 ore( dalle 8 all 14 ). Ti rifaccio altra domanda : perchè in un ristorante che ha sicuramente sale piu grandi di 30 mq, dove vanno a mangiare contemporaneamente persone in un numero inferiore a 25, sostano al massimo 2 ore e arrivano al ristorante con i propri mezzi. DOMANDO A TE CHE CONOSCI LA SCUOLA: perchè non possono rimanere aperti? Il virus riconosce l’ambiente ristorante, scuola o quello di un ospedale?
    Concludo con una riflessione : questa è una guerra contro un nemico invisibile, le uniche armi di difesa sono : n. 1 IL DISTANZIAMENTO; n.2 IL VACCINO .
    DOMANDA: SE E’ COSI IMPORTANTE ANDARE IN PRESENZA E PER CERTI VERSI LO E’, ALLORA PERCHE’ NON VACCINARE PRIMA LA POPOLAZIONE SCOLASTICA,INVECE DI SPENDERE I SOLDI PER I BACHI CON LE ROTELLE? AL FRONTE NON SI MANDA LA GENTE A MANI NUDE.
    OTTANTA anni fa, un personaggio mandò i poveri soldati italiani a combattere al fronte senza equipaggiamento adeguato, infatti tanti morirono. La storia dovrebbe insegnare qualcosa…… COME PURE LA LOGICA.

  5. Mi dispiace che tu ragioni, non sei accettata da nullafacenti tastieristi, che nella vita senza cognizione e capacità critica si riducono a gettare solo fango indiscriminatamente.
    Questo è il peggio dell’Italia….gente che non propone, non ragiona, sa solo puntare il dito…..praticamente gente inutile.

  6. Cari insegnanti, ci sono persone che vorrebbero lavorare e non possono…fatela la dad con lo stipendio al 50% che ne dite? Poi non vi lamentare quando i ministeri fanno i tagli alla scuola…i medici che dovrebbero dire? Dovrebbero rifiutarsi di curare i malati? Siete vergognosi

  7. Senza aprire un dibattito infinito, credo che proprio questo atteggiamento ha portato al decadimento della nostra società.
    1) se c’è, come c’è, il magistrato, il contadino o chi vi pare, che non fa il proprio dovere, le conseguenze, di volta in volta, le paga, il contadino stesso, l’indagato/condannato…cioè una singola persona o un gruppo ristretto di persone. Se non funziona la scuola, siamo rovinati tutti;
    2) confrontare l’aula scolastica, alla sala di ristorante non regge;
    3) la DAD ha fatto conoscere a tutti noi, che non credevamo ai nostri figli perchè memori di altri Insegnanti, il livello della classe dirigenziale e dei professori, durante il loro lavoro. Persone completamente scoperte, rispetto a quelle intraviste in fantomatici incontri genitori-professori: persone, in maggioranza, stanche, poco aggiornate, per niente empatiche, prevenute, faziose e pretestuose;
    4) chiamare a proprio supporto l’anti-fascismo è controproducente. Perché bisogna confessare una volta per tutte, che gli italiani erano in maggioranza tutti fascisti perché, poverini, erano, all’epoca, ignoranti . Fortunatamente la scuola in questi anni, ha dato, a molti di noi, la capacità di discernere tra i furbi incantatori di serpenti e le persone serie

    Il problema non è la presenza o la DAD, il problema è che chi valuta, deve accettare di essere valutato. Mai mettersi sul piedistallo a sparare la verità assoluta.
    Quindi, i professori e i dirigenti, dovrebbero accettare di essere, severamente, valutati in base ai risultati e all’impegno profuso.
    Non può più esistere che, chi si impegna seriamente a trasmettere sapere e infondere il buon esempio di come si affrontano i problemi della vita (che sia pandemia o trigonometria), deve essere messo allo stesso livello di chi, amico del dirigente, si dedica ai progetti, o amenità varie, solo con lo scopo di scansare il vero lavoro e incrementare, di qualche spicciolo, lo stipendio.
    Molti insegnanti non vogliono affrontare la DAD come va fatto, nascondendosi dietro alla più svariate motivazioni, altri la fanno senza neanche sapere che è totalmente diversa dalla presenza. Pochi hanno capito il nuovo metodo e lo usano egregiamente…e non è dipeso dall’età del docente!
    I ragazzi assorbono gli insegnamenti e scelgono quello più furbo, che magari porta anche più riconoscimento
    Purtroppo le percentuali sono quelle che contano e queste penalizzano il sistema scolastico italiano. Questo dovrebbe decidersi a rinnovarsi dall’interno senza fare, come sempre, scudo compatto, de-motivando sempre di più, i pochi rimasti. Credo che il ministro voglia stimolare questo e la polemica sulle rotelle lasciatela ai Salvini di turno, che sono i furbi di cui sopra.

  8. La scuola in queste condizioni non può aprire perché, nonostante i banchi monoposto e il distanziamento, si è in 20 in una stanza senza adeguata aerazione. Per i ragazzi, inoltre, è difficile rispettare le norme di distanziamento perché puntualmente si avvicinano l’un l’altro, si scambiano materiale scolastico e cibo. Non parliamo poi delle sostituzioni, altra nota dolente: ogni volta che spunta un nuovo caso di covid scatta l’isolamento domiciliare, la quarantena e chi resta deve fare i salti mortali per sostituire un intero o quasi consiglio di classe. La DAD, storto o morto, sta funzionando; accontentiamoci. Sicuramente tanti genitori hanno difficoltà enormi, soprattutto quelli con bimbi piccoli, ma non vedo alternative. Speriamo solo di uscirne verso giugno col completamento delle vaccinazioni

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