Le Cronache: La ragnatela di Galliani è il vice di Balata Mezzaroma è fuori

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Galliani, giochi di potere e poltrone. Eletto vice presidente, Mezzaroma fuori. Balata eletto presidente della Lega di serie B, l’eminenza grigia del Monza diventa il suo vice. Non confermato il co-patron della Salernitana. Il Sud rappresentato dal solo Lecce, altra squadra impegnata nella corsa alla serie A

E’ l’apertura delle pagine dedicate alla Salernitana sul quotidiano Le Cronache in edicola sabato 8 gennaio 2021

All’interno leggiamo anche: ‘Salernitana: dopo Coulibaly, Pajac e le cessioni. Il club granata ha definito le priorità nell’attesa che il calciomercato del torneo cadetto entri nel vivo. Baraye all’Avellino, Karo alla Lazio e Micai verso le Reggina, le operazioni principali in uscita. In bilico anche Dziczek. Continua il pressing su Buongiorno del Torino

Lombardi vede la luce in fondo al tunnel. Il laterale granata è pronto per tornare agli ordini di Castori

Scommesse su Salernitana-Pordenone, non è stato registrato nessun flusso anomalo. Le oscillazioni delle quote rientrerebbero nella normalità

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18 COMMENTI

  1. Non cambia nulla, tanto siamo rimasti dove eravamo, anzi meglio così, almeno ora non possono dire che ci avvaliamo della vice presidenza x salire di categoria. Ma non dimentico la maledetta gara di Piacenza dove era sempre lui a fare i giochi!

  2. Galliani, delitto perfetto, salernitana fuori dalla stanza dei bottoni e fuori dalla lotta per la A.

  3. Vergogna, quattro morti sulla coscienza ha questo signore. Il peggio del calcio sta tornando a galla.

  4. ora tutto e’ compiuto! guardando presidente vice presidenti e consiglieri penso che da ora in poi di arbitri tipo “rapuano da rimini ” ne vedremo parecchi meglio non trovarsi proprio ad affrontare il problema multiproprieta’ e relativo art. 16 delle noif le cose vanno fatte per bene prima, mentre noi battibecchiamo inutilmente spaccandoci come tifoseria tra gufi complottisti e chi pensa di essere vero tifoso, il signore che partecipo’ attivamente alla retrocessione della salernitana dalla serie A anni addietro e di nuovo li’ a muovere i fili. Meditate
    Forza granata forza salerno

  5. Il nuovo che avanza! Non c’è mai fine, uno pensa abbiamo toccato il fondo invece non è così

  6. Era noto a tutti che con la discesa in campo di Berlusconi e Galliani un posto per la A era assicurato al Monza vedremo se ho sbagliato pronostico. Quanto a Balata meglio non parlarne, e’ uno che se voleva il bene della B doveva lottare per introdurre il VAR e poi si sarebbe visto chi era più forte, così con gli arbitri che sbagliano, chi e’ in buona fede, chi è scarso come tal RAPUANO e chi…….tutto è possibile. Vergogna per il calcio italiano è inutile investire se non sempre si gioca solo sui campi.

  7. ERA TUTTO PROGRAMMATO ZIO FESTER VICE PRESIDENTE DI LEGA PER DIFENDERE GLI INTERESSI DEL BERLUSCA

  8. Anche io non dimentico. Pastetta con Udinese e Perugia, pentito su Famiglia Cristiana messo a tacere, poi dissero che era uno…e invece era un altro , e il prete Don Sciortino lo ha sempre protetto. Intanto senza quei brogli noi saremmo già stati salvi la settimana precedente, e quel treno non l’avrebbe preso nessuno… ! ———–Agosto 1999, vigilia del campionato di Serie A. Tutto pronto allo start, guide fatte, calendari sulle scrivanie, quotidiani sportivi tesi, aste ossessive del fantacalcio in via di chiusura. Il primo scoop, però, lo lancia Famiglia Cristiana. La rubrica “Colloqui col Padre” pubblica una lettera anonima e in quegli anni ancora lontani dall’esasperazione di Calciopoli e l’ennesimo ritorno di fiamma del calcioscommesse, si scatena il putiferio.

    Carissimo padre,
    ho pensato per tutta la notte prima di mettermi a scrivere e a raccontare tutto il peso che mi porto dentro. Volevo andare da un confessore, ma la grata non avrebbe nascosto il rossore. Poi mi sono ricordato che Famiglia Cristiana è una parrocchia di carta e allora eccomi qui. Sono un calciatore e mi sono venduto in una partita importantissima. Mi sono comportato in modo da danneggiare la mia squadra, allettato dalle promesse di un ottimo contratto; mi sono comportato male verso la mia vecchia squadra e i tifosi. Che brutto mondo, padre. Ma io non vivo più da quando ho fatto quello che le sto raccontando. Ho un peso dentro, la coscienza ferita, ho finito di essere un uomo. Nell’ambiente del calcio si fa questo e altro. Il giro dei soldi ha ucciso tutto e io ne sono rimasto vittima. La gente si allontana dal calcio, e fa bene. Forse se continua ad abbandonarci, questo sport ne trarrà giovamento e noi calciatori saremo meno vittime. So che ho falsato il campionato, ma chi mi perdonerà per quello che ho fatto?
    Un calciatore

    La rivista, che conta cinque milioni di lettori, assicura che la missiva è autentica. I dubbi però rimangono e si vocifera che sia arrivata in redazione prima di agosto, forse luglio. Opinabile l’uso del termine “parrocchia di carta” che poco si allinea allo stereotipo del calciatore ignorante e non solo: l’espressione è troppo fine per chiunque. “Chi ci legge costantemente – fanno poi sapere dalla testata – sa che il termine parrocchia di carta lo usiamo spesso: era il titolo di un libro di un ex Direttore – Don Zilli – in cui erano state raccolte alcune delle sue risposte nei Colloqui col Padre. Quindi, essendo il calciatore un credente e un nostro lettore, se lo sarà ricordato”.
    L’identikit rimane difficile anche se trapela la voce che si tratti di un giocatore professionista e che quindi può abbracciare le categorie dalla A alla C, con la particolarità di essere un acceso credente. Si parla poi di “partita importantissima” e qui tornano alla mente i veleni del campionato precedente vinto dal Milan, dopo un intenso testa a testa con la Lazio. L’ex presidente Sergio Cragnotti, qualche mese prima, aveva tuonato sulla passeggiata a Udine dei rossoneri, col punteggio di 5 a 1, solo che anche per la Lazio il risultato fu tondo, 3 a 0. Come se non bastasse, vengono tirati fuori due match decisivi, uno per la salvezza e l’altro per lo scudetto: Udinese-Perugia 1-2 e Perugia-Milan 1-2. Alla fine spunta un sospettato che l’anno prima aveva vestito la maglia bianconera e successivamente quella del club umbro: Alessandro Calori. Il difensore non ci sta e s’infuria come una bestia, anche perchè la scorsa estate fu messo nel calderone per il caso doping e a fare ancora il libero bersaglio proprio non ci sta.
    Sta di fatto che la pubblicazione della lettera smuove tre Procure: quella di Alba dove viene stampata “Famiglia Cristiana”, quelle di Roma e Torino, con un già calcisticamente navigato Raffaele Guariniello, che dal sacerdote direttore della rivista – Don Antonio Sciortino – si sente invocare il segreto professionale.
    Molteplici le reazioni degli addetti ai lavori. L’ex presidente della Figc Nizzola, a caldo, s’indigna con il settimanale: “Mi fanno ridere le persone che parlano di moralismo e ci negano il nome del giocatore impedendoci di andare fino in fondo”. Idem l’avvocato Sergio Campana dell’Associazione calciatori: “Certo, in questo calcio così esasperato – dichiara – ci saranno certamente partite vendute e calciatori disonesti. Senza parlare di certi risultati anomali verso la fine del campionato. E’ strano che queste realtà, obiettivamente inquietanti, siano ormai metabolizzate dal nostro calcio e non destino alcuna reazione, mentre lo stesso calcio va in fibrillazione, o finge di andarci, per una lettera, per ora non edificante, di un calciatore folgorato sulla via, per ora non rettilinea, di Damasco”.
    Si percorrono vicoli ciechi, nuove lettere, altri nomi tirati a casaccio e il 5 febbraio 2000, la procura della Figc archivia il caso del pentito: “Il procuratore federale – si legge nel comunicato – esaminata la relazione dell’ufficio indagini, e rilevato che le approfondite indagini svolte anche in sede giudiziaria non hanno consentito, stante l’assoluto riserbo opposto dal direttore del settimanale, di pervenire all’identificazione dell’ autore, ha disposto l’archiviazione degli atti”.
    A distanza di tredici anni, la curiosità rimane così come lo scetticismo e il dubbio che non sia stata una trovata pubblicitaria di “Famiglia Cristiana”. C’è stato tuttavia chi, all’epoca, ha ritenuto credibile la lettera del pentito:

    “Una vicenda stravagante. Se è vero smetto di giocare”
    Gianluigi Buffon

  9. Solo in questo paese può capitare che il primo dirigente di una squadra punita con 30 punti di penalizzazione riceva incarichi istituzionali. A questo punto cerchiamo di lottare per i rimanenti 2 posti ancora liberi

  10. Sarebbe bello che Lotito con la forza che ha facesse 3/4 acquisti veramente di spessore per competere con liro e beffarli.

  11. Concordo con gli ultimi commenti.
    Ora i nemici aumentano.
    Tifosi salernitani e basta!

  12. e la jattura è stata vincere i mondiali, cosi misero tutto a tacere. Un governo serio (2006 ?…eh eh eh tutto torna) avrebbe estromesso e commissariato la federazione, si auto sospendeva dai mondiali (oppure mandava i ragazzi dell’under) e avrebbe sospeso il baraccone per un anno; si ripartiva da zero e con regole ferree. Stile football USA o NBA…ricordate?? Ma per fare questo ci vogliono Uomini (seri) , non italici pagnottisti che spesso aduliamo e votiamo. Ecco perchè il calcio è finito, è la parodia di se stesso, un mondo che non è riconosciuto più da nessuno se non da trafficanti e speculatori finanziari. Triangolazioni su estero, plusvalenze fittizie, oramai siamo al criptocalcio, come le criptovalute, popolato da criptopersonaggetti.

  13. Non cadete dalle nuvole. Lotito è candidato di forza italia. Forza italia. Sono tutti loro. Lo spalmadebiti della lazio opera di berlusconi, pensate davvero siano rivali?. Mangiano e bevono.
    Non credete alla befana

  14. In quale nazione del mondo occidentale permettono a certi” Personaggi “di avere visibilità. Meditate gente meditate. La dignità non si classifica e non si compra. Fuori i laziali da Salerno

  15. Cia fatt a palla tu e Lotito!! Se non ti piace e visto che la dignità non si classifica vatt a vere’ a frattese!!

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