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Ecco i sintomi che indicano che sei stato a contatto con il Covid

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Diversi i casi in cui, prima di manifestare i sintomi più comuni di Covid-19, i pazienti hanno riportato di aver avuto mal di pancia e disturbi gastrointestinali. Anche un recente studio, pubblicato sull’American Journal of Gastroenterology, ha indicato che in seguito all’infezione da coronavirus possono manifestarsi problemi gastrointestinali, come vomito, dolori addominali o diarrea.

Congiuntivite e infezioni oculari
Si tratta di sintomi relativamente rari che, si stima, riguardino circa il 3% delle persone che hanno contratto l’infezione da coronavirus. Osservazioni cliniche, come quella di Chelsey Earnest, un’infermiera del Life Care Center di Washington, indicano che le infiammazioni oculari possono essere “un sintomo importante” nei casi di Covid-19. “I pazienti mostrano occhi tipo allergici, con la parte bianca che non è rossa. È più come se avessero un ombretto rosso all’esterno degli occhi” le sue parole alla CNN.

Caduta dei capelli
Nell’elenco dei segni che potrebbero rivelare una pregressa infezione da coronavirus anche la perdita dei capelli. Sebbene questo sintomo non sia stato elencato tra quelli più o meno comuni di Covid-19, nella pratica clinica i medici stanno frequentemente osservando la caduta di capelli tra i loro pazienti, una condizione chiamata telogen effluvium che può perdurare per settimane o mesi. L’unico segno clinico di questa condizione è il conteggio dei capelli caduti dopo il lavaggio: una persona in buono stato di salute perde circa 100 capelli al giorno mentre le persone con telogen effluvium possono perderne fino a tre volte tanto.

Perdita del gusto e dell’olfatto
Tra i possibili segni associati all’infezione da coronavirus, i ricercatori hanno individuato la perdita dell’olfatto (anosmia) e l’alterazione/perdita del senso del gusto (disgeusia)  che possono perdurare per diversi giorni o settimane. Secondo quanto descritto dai ricercatori, e in particolare in uno studio pubblicato sul Journal of Medical Virology, il coronavirus Sars-Cov-2 sarebbe in grado di farsi strada nel sistema nervoso centrale, colpendo i sensi.

Perdita dell’udito e acufene
Lo scorso novembre, uno studio guidato dai ricercatori britannici Ruskin University ha indicato che l’infezione da coronavirus può portare a disturbi dell’udito, sia a breve che a lungo termine, e alla comparsa o al peggioramento dell’acufene, un disturbo caratterizzato da una percezione sonora, simile a un fischio, un ronzio o un tintinnio. In particolare, gli studiosi hanno osservato che un peggioramento dell’acufene nel 40% dei casi. Parallelamente, un case report ha indicato la perdita irreversibile dell’udito in un 45enne britannico a seguito dell’infezione.

Nebbia mentale
Tra i disturbi a lungo termine causati dall’infezione, gli studiosi hanno suggerito un fenomeno denominato “brain fog”, riferendosi alla sensazione di nebbia mentale che impedisce di essere lucidi e pronti. Alcuni pazienti che hanno superato l’infezione da coronavirus hanno riportato difficoltà “a pensare chiaramente” per mesi, come indicato anche in uno studio pubblicato lo scorso luglio sulla rivista di neurologia Brain. Secondo i ricercatori, l’infezione da Sars-Cov-2 può essere associata a un ampio spettro di complicanze neurologiche che, per alcuni pazienti, sono stati il sintomo più disabilitante e il motivo del ricovero in ospedale.

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