Strage nei cantieri: la Cgil Salerno richiede incontro con il Prefetto

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L’ennesimo morto sul lavoro … un lavoratore edile che prima di spirare ha dovuto soffrire per le gravi ferite relative all’infortunio che solo a distanza di giorni si è rilevato essere mortale. Con molta franchezza vogliiamo, ancora una volta, manifestare su questo aspetto tutto il ns. più risentito dispiacere e rammarico poiché non è più possibile assistere inermi ed aspettare un sicuro prossimo infortunio mortale.

Bisogna dire basta! Bisogna squarciare il silenzio ed il muro di omertà. E necessaria grande consapevolezza, sapendo che una parte delle Imprese, seppur limitata, non è etichettabile nella Categoria degli Imprenditori, bensì in quella dei “soliti prenditori”; cioè di coloro che pensano di capitalizzare il profitto sempre ed a discapito dei più deboli, con l’ostinata cultura a ritenere la sicurezza un costo da abbattere.

Le Associazioni Imprenditoriali non possono nascondersi, sempre e comunque, dietro al classico dito! Quattro morti in Provincia di Salerno dall’inizio di quest’anno (un morto ogni cinque giorni) non è più tollerabile. ll tributo di vite umane che viene pagato ogni giorno nei posti di lavoro è ormai inaccettabile per un Paese civile … non si può e non si deve morire per lavoro.

Devono essere attuati tutti gli strumenti atti a perseguire e sanzìonare preventivamente chi non intende rispettare la Legge. Occorre rafforzare controlli e sanzioni, agire per rendere i luoghi di lavoro non una fucina di morti. L’Ispettorato del Lavoro deve fare di più, anche se è a corto di uomini e mezzi.

Vanno sollecitati i Sindaci i quali dovrebbero attrezzare i propri Uffici Tecnici, con personale dedicato al Nucleo di Repressione dei reati urbanistici in coordinamento con la Stazione dei Carabinieri di riferimento territoriale Il Governo ed il Parlamento si devono rideterminare e porre rimedio alle “picconature” perpetrate dai vari governi succedutesi negli anni alla legislatura in materia.

Va istituito il reato di “omicidio sul lavoro”, quando l’infortunio è riconducibile a chiari comportamenti omissivi e non afferenti alle disposizioni del d.lgs 81/2008. La CGIL Salerno insieme alla propria Federazione di Categoria, FILLEA CGIL, chiede un confronto operativo urgente con il Prefetto di Salerno che coinvolga, anche le altre Sigle Confederali.

Dobbiamo fare qualcosa! Lo dobbiamo fare in collaborazione con le Istituzioni ed è necessaria anche la presenza dell’A.N.C.E di Salerno, affinchè la parte sana dei Costruttori dica cosa intende fare per limitare (azzerare) questo grave fenomeno che pesa sulla coscienza di noi tutti.

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