Docenti napoletani scrivono a Conte: “Contrari al rientro”

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Un gruppo di docenti del liceo Alberti di Napoli ha scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, al presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo de Luca e al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, esprimendo il disappunto per la scelta del rientro a scuola per lunedì prossimo.

“I presidi concepiti per la tutela della salute di professori e allievi sono del tutto insufficienti. Dal metro tra due ‘rime buccali’ – una misura inefficace, non scientifica perché frutto di un compromesso al ribasso tutto politico – alle mascherine che gli studenti non sopportano per più di mezz’ora di seguito. Chi crede il contrario, non ha mai frequentato una classe di liceo da docente”, scrivono i docenti. A loro giudizio “l’aula resta dunque in sé un potentissimo vettore di contagio.

L’aerosol al Covid vi si accumula e colpisce i ragazzi, che forse si ammalano poco ma spargono il contagio tra amici e, a casa, tra genitori e parenti anziani. E, se permettete, quell’aerosol colpisce anche noi professori e quindi, indirettamente, le nostre stesse famiglie.

Mentre scriviamo lo ha appena ribadito in TV e per la volta ennesima, il professor Walter Ricciardi: vox clamantis in deserto”. Anche gli gli ingressi scaglionati, le uscite sfalsate e i doppi turni, “se forse attutiscono – in realtà lo spalmano nell’arco della giornata intera – l’impatto degli affollamenti esterni alla scuola, lasciano irrisolto il punto della salubrità delle aule.

Nelle quali, seguendo anche alla lettera le modeste norme in vigore, si realizza nella pratica un assembramento di quattro o cinque ore. Una situazione non tollerata, e a ragione, nei pubblici locali di svago, intrattenimento o d’altra natura”. Per i docenti “altro si doveva fare, altre scelte andavano assunte. Ma nulla è venuto dalle istituzioni competenti. Pervicacemente e testardamente”.

“Nulla di concreto e decisivo è stato fatto in proposito. A proposito degli assembramenti in entrata e in uscita di scuola, si è parlato dell’intervento di personale della Protezione Civile. Ma al momento, per ciò che concerne gli ordini scolastici inferiori e le medie, si è trattato dell’ennesima promessa a vuoto”, stigmatizzano i docenti.

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8 COMMENTI

  1. avete ragione , ma oramai questa società di mer… ha svenduto all’economia migliaia di vite umane..uno vergogna incomprensibile agli esseri umani degni di questo nome

  2. Ma certo che sono contrari ora che si potrebbe, ripeto si potrebbe rientrare.
    Quando l’emergenza era ancora più grave la maggior parte dei docenti dicevano che la DAD non era sufficiente e che bisognava rientrare progressivamente in classe, ripeto, lo dicevano quando si era in piena zona rossa. Come si è aperto uno spiraglio, gli stessi docenti ora dicono che non c’è sicurezza.
    La verità è che è furnuut a zizzanell. Da un anno a casa a fare lezioni, a segnare lezioni alle ore più strane e noi poveri genitori a rincorrevi. Tornate a scuola e tutti, dico tutti, in sicurezza a rispettare le norme anti COVID.

  3. Ne riparliamo tra 20 giorni, così tutta questa demagogia senza logica, dettata da odio corporativo si eclisserà definitivamente!
    La cosa più stupidità che si può fare è parlare di questa pandemia con interesse contrapposti di categoria, poi vediamo la zizzinella dove finisce.

  4. maximus stia tranquillo che di questo passo il covid arriverà anche a casa sua e dei suoi familiari, stia tranquillo…….che banalità si devono sentire, ma lo capite o no che questo virus se non lo fermiamo con il distanziamento sociale ci ucciderà tutti prima o poi ??, è tanto difficile capire che di contagio in contagio tutti gli organismi viventi, virus compresi, si adattano per sopravvivere studiate un po’ dico solo un po’, di biologia prima di parlare.

  5. X anonimo qui non si tratta di distanziamento sociale ma di scarsa voglia di lavorare ed è vergognoso. Ho amici insegnanti al nord in zona rossa che lavorano regolarmente in presenza dal 14 settembre (mentre suo figlio che sta qui a Salerno è tornato solo adesso in classe a ri vergogna). Solo qua tutti parlano di distanziamento etc. Solo qua tutti esperti e scienziati delle chiusure. la verità è un’altra, purtroppo, senza prenderci troppo in giro. E poi ancora parlate di distanziamento però solo per la scuola secondo il vostro ragionamento. tutto il resto può funzionare. Secondo voi il cassiere il farmacista etc sono al sicuro e gli insegnanti no ma per piacere. a chi volete prendere in giro voi e la filosofia del cavolo di de luca. La verità che c’è gente che ogni mattina si alza e va a lavorare umilmente pur sapendo di esporsi e di essere a rischio secondo voi solo gli insegnanti dovrebbero essere una categoria protetta. Dicevano nessuno si salva da solo invece se il cassiere lo spazzino l’autista il medico etc. Restano in prima fila per il bene di tutti l’insegnante non può rischiare bella filosofia egoistica che avete. Per la serie basta che sto bene io e chi se ne importa degli altri a ri ri vergogna. Chiusi per sempre non si può stare si corrono altri rischi e problemi lo volete capire? Bisogna valutare tutto non solo il virus perché si muore o si fa una fine miserabile in un altro modo. Alla fine non ha capito che il virus non si può fermare bisogna stare attenti cercare di controllarlo intervenire in modo specifico nelle varie criticità e poi allentare etc. Etc. alla fine bisogna conviverci punto cercando di non abbassando la guardia ma neanche chiudendo tutto.

  6. Conte conta solo chiacchiere,questi pagliacci prima li mandiamo a casa e maglio è.

  7. L’isolamento è neccessariovma da solo non basta perché bisognerebbe isolare gli abitanti del mondo intero per uccidere definitivamente il virus.

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