Covid, ecco le regioni che potrebbero cambiare colore domenica 31 gennaio

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Domenica 31 gennaio, dopo il monitoraggio di venerdì 29 che prenderà in esame i dati relativi alla settimana dal 18 al 24, potrebbero esserci dei cambiamenti, con alcune Regioni che aspirano al ritorno in zona gialla

Al momento sono gialle Campania, Basilicata, Molise, Toscana e la Provincia autonoma di Trento. In zona rossa invece ci sono la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano

In base alle norme attuali non si può migrare dalla zona rossa alla arancione o dalla arancione alla gialla prima di due settimane

Domenica prossima, 31 gennaio, potrebbe cambiare la geografia dei colori. Nell’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (periodo 11-17 gennaio), quasi tutte le regioni hanno un quadro in miglioramento, che se confermato anche questa settimana le porterebbe nella zona gialla

Solo Puglia e Umbria hanno registrato ancora dati da zona arancione. L’Umbria in particolare rischia di passare in zona rossa dato che il valore dell’Rt sfiora 1 e registra un rischio complessivo alto per la terza settimana consecutiva

La Liguria, con Rt medio sotto 1 e rischio complessivo basso, è tra le maggiori candidate a passare in zona gialla

Così come il Veneto, che ha registrato nell’ultimo monitoraggio un Rt in forte calo (valore medio 0,81) e un’incidenza di contagi calata a 201 ogni 100mila abitanti, rispetto ai 365 e ai 454 delle due settimane precedenti

La Sicilia è stata confermata sabato scorso in zona rossa, ma può aspirare all’arancione da domenica 31 gennaio. E in effetti i dati dell’ultimo report sono incoraggianti, con Rt in calo, anche se il livello di rischio resta alto

Nonostante l’Rt in flessione nella Provincia Autonoma di Bolzano si va invece verso una stretta ulteriore. Il governatore Arno Kompatscher ha annunciato che giovedì firmerà un’ordinanza che prevede da domenica la chiusura di bar e ristoranti

Nessuna regione ha invece ancora i requisiti per accedere alla zona bianca. Per entrare in zona bianca, secondo le regole fissate dall’ultimo Dpcm, bisogna avere un Rt inferiore a 1 e soprattutto un’incidenza settimanale della malattia inferiore a 50 casi per 100mila abitanti nella settimana. In questa zona sarà consentito qualsiasi spostamento e sarà possibile riaprire ogni attività: palestre, musei, piscine, teatri, bar e ristoranti senza limitazioni. Bisognerà solo continuare a praticare il distanziamento e indossare la mascherina

Solo una regione sembra al momento in grado di raggiungere l’obiettivo a breve, vale a dire entro un mese: la Basilicata, che ha avuto un’incidenza settimanale di 60,58 casi (contro i 96 della settimana precedente)

Intanto a far discutere è anche l’Unione europea, con la nuova mappa dei colori costruita dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e basata sui dati forniti dagli Stati membri ogni settimana

I parametri sono: numero di nuovi casi notificati ogni 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni; numero di test per 100 mila abitanti effettuati nell’ultima settimana (tasso di test); percentuale di test positivi effettuati nell’ultima settimana (tasso di positività del test)

I colori dell’Unione europea per il Covid sono cinque: verde, arancione, rosso e grigio (quest’ultimo indica assenza di sufficienti dati), a cui si aggiungerebbe ora il rosso scuro

Una classificazione contestata da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Alto Adige, i quattro territori candidati alla nuova classificazione di ‘off limits’ per alta intensità del contagio. Con obbligo di test e quarantena per poter viaggiare, tra i principali inconvenienti

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