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Serie B, monte ingaggi: vincono Spal, Monza e Lecce! Di Antonio Sanges

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Relativamente alla stagione calcistica in corso, Spal (22.263 mln euro), Monza (18.938) e  Lecce (13.353), risultano essere i club di serie cadetta con il più alto valore del “monte ingaggi”.

Nella speciale classifica, a seguire troviamo: Frosinone (12.243), Brescia (11.522), Chievo (11.465), Cremonese (11.017), Salernitana (10.335), Empoli (9.848), Ascoli (8.321), Venezia (8.025), Virtus Entella (7.974), Pisa (7.554), Reggina (7.420), Pordenone (7.115), Pescara (6.645), Vicenza (6.235), Cosenza (4.113), Reggiana (4.102), Cittadella (3.245). (dati al 30 ottobre 2020, valore comprensivo di tassazione, al netto dello stesso da valutare al 60%).

In termini aziendali, bisogna rilevare che il Cittadella, “fanalino di coda della classifica di cui sopra”, allo stato risulta essere proiettata in zona play off. In riferimento al monte ingaggi di cui sopra bisogna evidenziare altresì che alla data del 30 giugno 2019, la “perdita d’esercizio aggregata” delle società di serie B si è quantificata per un valore totale di 45 mln di euro, con “perdita stimata, per i singoli, 19 club cadetti” pari a circa 2.3 mln euro. (Fonte Report Calcio 2020)

In termini assoluti ,  si osserva comunque, un miglioramento del “risultato netto negativo della Serie B”, pari a -45 milioni di euro (in crescita del 20,7% rispetto alla stagione precedente, in cui il valore era pari a -56 milioni di euro).

Un “distinguo” bisogna attivare per la Salernitana che , in controtendenza con i dati di cui sopra, alla data del 30 giugno 2020, ha chiuso il bilancio societario con un valore di utile di esercizio pari ad euro 611 mila euro.

I ricavi della Serie B per la stagione sportiva 2018 -2019, pari a 314,6 milioni di euro, hanno subito una contrazione dell’11% rispetto alla stagione precedente. La componente di ricavo, che registra la principale crescita, riguarda i “ricavi da diritti televisivi e radio”, che raggiungono la soglia di 60,2 milioni (circa 3 volte in più rispetto alla Stagione Sportiva 2017-2018).

I “contributi in conto esercizio” continuano a rappresentare la principale componente di ricavo, in termini di incidenza sul fatturato aggregato della Serie B, nonostante una significativa contrazione rispetto alla stagione precedente (-27,4%).

Anche il “costo della produzione”, complessivamente pari a 352,9 milioni di euro, ha subito una diminuzione (pari al -10,8% rispetto alla stagione precedente).

Il “costo del lavoro” rappresenta circa il 54% del totale dei costi della produzione, mentre risulta inferiore l’incidenza di ammortamenti e svalutazioni (pari al 12% del totale) rispetto alla Serie A (dove raggiunge il 25%).

Migliora anche la situazione finanziaria della Serie B, con un indebitamento complessivo pari a 188 milioni di euro, inferiore del 23,8% rispetto al dato della Stagione Sportiva 2017-2018.

Le voci del conto economico più significative risultano essere le seguenti: Valore della produzione (€ 315mln euro) Costi operativi (€ 309mln), Ammortamenti e svalutazioni (€ 43mln), Proventi (oneri) straordinari e finanziari (€ 2m) Imposte (€ 4m) Risultato netto (€ 45m), Costo del lavoro p.tesserato / ricavi di vendita 46%, Patrimonio netto/totale attività 21%, Debiti finanziari/totale debiti 18% .

L’azienda calcio serie B , riuscirà a vincere la sfida “della sostenibilità economica post Covid19”?

Antonio Sanges – Dottore Commercialista

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