Confesercenti Salerno su Recovery Plan: sia svolta per il riscatto del Sud

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Da mesi ormai causa pandemia sono uscite fuori, con tutta la loro forza, le mille criticità
che attanagliano anche questo angolo di paradiso che è rappresentata dalla provincia di Salerno. Confesercenti provinciale di Salerno dalla prima ora ha raccontato, a volte anche in maniera cruda, il grido di disperazione di tutte le categorie di volta in volta maggiormente coinvolte dalla morsa della crisi economica e sociale, che un grido prima dignitoso, silenzioso, composto, diventato poi inevitabilmente assordante.

Sono giorni fondamentali per il futuro dei cittadini e delle imprese italiane – si legge in una nota – che attendono la formazione del nuovo Governo Draghi, un esecutivo di stabilità per traghettare finalmente il Paese dalla crisi al vero rilancio. Bisogna ritrovare urgentemente la strada della crescita e bisogna farlo mettendo al centro il settore del Turismo la vera fonte di ricchezza territoriale diffusa del Sud.

Per il settore turistico è stato sicuramente il periodo peggiore della storia, proprio per
questo è necessario organizzare una poderosa campagna vaccinale, ancora troppo blanda, per garantire la salute pubblica e la vera ripresa economica. Gli imprenditori del turismo, come tutti, hanno bisogno di ritrovare fiducia, certezze per questo chiedono interventi di sostegno ed un ministero ad hoc che restituisca, finalmente, la dignità e il giusto merito al comparto, le imprese turistiche vogliono svolgere un ruolo di primo piano in questo processo storico di ripartenza.

Un dato è certo ed è valido anche per la nostra provincia, bisogna far ripartire le decine e decine di opere pubbliche e relativi cantieri che devono necessariamente ridare rispetto e sicurezza a tutta la nostra provincia. È sotto gli occhi di tutti la fragilità di alcuni angoli di paradiso della nostra provincia – dichiara il presidente provinciale di Confesercenti Salerno Raffaele Esposito – da Amalfi, passando per l’Agro Sarnese Nocerino, per poi arrivare al Cilento  ed al golfo di Policastro, vi è l’urgenza di invertire la tendenza in maniera risoluta e definitiva.

Di qui, prosegue il Presidente Esposito che si allinea alle richieste di Assoturismo Nazionale, il nostro appello agli esponenti politici salernitani che attraverso le diverse appartenenze politiche coadiuveranno la prossima esperienza di governo, quello di lavorare sull’opportunità di una nuova e rinnovata  politica di miglioramento e riqualificazione delle infrastrutture provinciali, catalizzando i validi interventi già posti in essere come per l’aeroporto di Salerno, ma anche valorizzando e rafforzando la tratta tirrenica dell’alta velocità, aldilà delle sciocchezze venute recentemente fuori su una possibile nuova direttrice della stessa che lascerebbe isolato la provincia a Sud di Salerno ed il “Cilento” privilegiando nuove “rotte”, ben vengano gli investimenti infrastrutturali per il sud ma senza pregiudicare le attuali direttrici che invece vanno accompagnate in un percorso di ammodernamento ed efficientamento.

Bisogna rafforzare ancora di più le vie del mare e le tratte stradali tra destinazioni primarie e secondarie, tra la costa, la collina e le destinazioni montane. Questa interconnessione, che unitamente alla risoluzione delle problematiche legate al rischio idrogeologico, sarà fondamentale per creare condizioni di vantaggio ed economia per le cosiddette “destinazioni” inferiori.

È una opportunità da cogliere al volo senza preclusioni e con celerità conclude il
presidente Esposito, se davvero questo grido di dolore, partito da tutte le categorie che
rappresentiamo nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, è arrivato davvero, come noi crediamo, alle orecchie di chi ha responsabilità di governo e di azione allora sarà facile trovare le soluzioni di sostegno economico ed infrastrutturali anche per questa meravigliosa terra.

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4 COMMENTI

  1. I ladroni del Norddddddddde,quelli che ogni anno trattengono 70 mld€ di spesa pubblica destinati al Sud,riferiscono che se facciamo i bravi e continuano a consumare tutto ciò che producono e fornirgli i migliori laureati, invieranno qualche milione di €

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