Scuola: No Dad, in Campania diritto istruzione è compromesso

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“La chiusura delle scuole non può continuare a essere la sola misura di contenimento del Covid 19 in Campania. Non è possibile che l’unico diritto compromesso sia, ancora una volta, quello all’istruzione”.

Lo affermano le famiglie No Dad che aderiscono al Coordinamento Scuole Aperte Campania, al gruppo Usciamo dagli schermi e a Scalzabanda, a seguito della riunione di ieri dell’Unità di crisi sulla scuola e alla luce della possibile rinnovata chiusura delle scuole.

Le famiglie evidenziano che “se la situazione sanitaria si fosse davvero tanto aggravata, come l’Unità di crisi afferma, allora sarebbe necessario che, assieme alle scuole, chiudessero anche gli uffici, gli esercizi commerciali, le chiese, i bar e i ristoranti. L’andamento dell’epidemia nella nostra regione, però, è tale da farla rimanere ancora in zona gialla”.

I No Dad sottolineano che “la nota diramata ieri dall’Unità di Crisi non modifica in alcun modo le disposizioni normative vigenti in Italia e in Campania in tema di contrasto alla diffusione del Covid 19, né tantomeno ha conferito poteri ulteriori o speciali ai sindaci che – dicono – sono quindi tenuti a operare nei limiti delle loro competenze, indicate dal Tuel e nel rispetto di quanto ultimamente stabilito dal Tar Campania”.

Dalle famiglie viene espresso l’auspicio che “i sindaci incaricati di amministrare le nostre comunità operino con senso di responsabilità ed equilibrio, monitorando con attenzione la situazione nei vari territori, e senza assumere provvedimenti sproporzionati o irrazionali, contro i quali, ovviamente, agiremmo con tutti gli strumenti”.

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13 COMMENTI

  1. Il diritto all’istruzione è perfettamente garantito dalla DaD.

    Viceversa, il diritto alla salute è in pericolo con le scuole aperte e l’obbligo di frequenza.

    I ricorsi presentati dai vari comitati sono già stati tutti impugnati, purtroppo gli appelli si faranno a marzo, ovvero quando avremo già passato il guaio.

    Comitati cancro della democrazia come al solito.

  2. Bravi, avanti così!! Basta con questi balzelli da una parte all’altra, con questo continuo scaricabile!!

  3. ANCORA CHE SI FORMANO COMITATI DI PERSONE UN POCO IGNORANTELLE CHE NON HANNO CAPITO LA GRAVITA’ DEL MOMENTO.
    AVETE ASCOLTATO GLI ESPERTI SANITARI : LA VARIANTE AFRICANA COLPISCE PREVALENTEMENTE I GIOVANISSIMI? E CHE I GIOVANI, ANCHE SE ASINTOMATICI INFETTONO ED UCCIDONO GENITORI E NONNI? SEMBRA CHE ULTIMARE QUEST’ANNO SCOLASTICO A DISTANZA (ALMENO PER LE SUPERIORI) SEMBRA UNA TRAGEDIA, FALSO, DOCENTI ED ALUNNI HANNO ACQUISITO UNA PRATICA TALE DA CONSENTIRE DI STUDIARE BENE ANCHE A DISTANZA.
    INVECE E’ IMPORTANTE CHE DA SUBITO SI DEVONO AFFRONTARE I PROBLEMI TRASCURATI IN PREXCEDENZA, PER AFFRONTARE IL RIENTRO A SETTEMBRE NELLA MASSIMA SICUREZZA.

  4. Resta il fatto che mio figlio oggi per il secondo giorno consecutivo ha seguito le lezioni da casa, a causa dell’allerta meteo in presenza avrebbe perso due giorni.
    E sinceramente non ho capito cosa si intende per “diritto allo studio compromesso”. Dall’inizio dell’anno scolastico le scuole non si sono fermate nemmeno un giorno grazie alla DaD. Chi vuol studiare studia, anche con profitto.
    Il resto sono chiacchiere per fare ammuina.

  5. Da che hanno ruaperto le scuole ragazzi contagi tra ragazzi e docenti all’ordine del giorno e interi istituti messi in quarantena perché la Dad non vi ingozza. Parliamo di dati non si chiacchiere e finte pandemie giusto? Allora spiegatemi perché ogni giorno una classe o una scuola veniva messa in quarantena per contqgio da covid…Se il pericolo esiste e l’alternativa per studiare in sicurezza anche, perché ci grattugiate le p…e con i vostri comitati? W la libertà? Si quella di liberarsi dai figli forse!

  6. Ma quando mai l’istruzione è compromessa, i miei figli continuano a studiare, a fare compiti e interrogazioni normalmente come si fa in presenza e non vedo grandissimi cambiamenti. Certo seguire in classe è diverso dal seguire a casa ma dato che siamo in una situazione di pandemia non è sicuro seguire in presenza. Infatti i dati confermano che la crescita dei contagi è dovuta principalmente dagli assembramenti e dalle scuole soprattutto e sono dati che provengono dall’unità di crisi non me li sono inventati. Quindi chiudessero le scuole e basta

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