Alta Velocità, Salerno senza fermate. Piero De Luca interroga il Ministro dei Trasporti

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“Oggi ho presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, allo scopo di chiarire alcuni aspetti legati alla realizzazione dalla nuova tratta dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, che hanno destato molte preoccupazioni nelle comunità locali”, così in una nota l’Onorevole Piero De Luca.

“Alla luce dell’ipotesi progettuale presentata in Parlamento dai vertici di RFI, risulta che la stazione centrale della città di Salerno nonché una parte consistente del territorio della Campania, in particolare della provincia di Salerno, sarebbero prive di fermate, restando di fatto escluse dal progetto di direttrice ferroviaria. Una simile ipotesi progettuale priverebbe inopinatamente intere aree della Regione Campania di interventi di potenziamento tecnologico e di conseguenti opportunità di sviluppo economico-sociale, legate a tutti gli interventi ad esso connessi”, continua De Luca.

“È un’opera che il Sud attende da anni e che sarà possibile realizzare anche grazie alle risorse provenienti dall’Europa. Pertanto, considerata l’importanza decisiva dell’infrastruttura, ho chiesto al Ministro se non ritenga necessario convocare con la massima urgenza un tavolo di confronto tra il Commissario straordinario dell’opera, la Regione Campania e le amministrazioni locali interessate”, aggiunge il Deputato.

“Siamo tutti dalla stessa parte. Per questo, è assolutamente necessario lavorare con senso di responsabilità e spirito costruttivo per cogliere appieno questa occasione irripetibile di modernizzazione e rilancio del Mezzogiorno”, conclude il Deputato Dem.

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13 COMMENTI

  1. vogliamo fermate a sapri, camerota, vallo scalo, agropoli, battipaglia, pontecagnano, salerno ….. vogliamo una tav ke fermi in ogni buco di culo …. cosi’ a milano ci arrivi in 16 ore!!!!!!!

  2. il progetto è quello che è, ma sono decenni che Salerno è un vero e proprio TAPPO per lo sviluppo della provincia di Salerno: ogni cacchio di treno dalla provincia di Napoli (non dalla Papuasia) deve sempre cambiare a Salerno per motivi ignoti, due famose località turistiche (Pompei e Paestum) sono a dir poco scollegate tra loro, impedendo che i turisti (3 milioni / anno) vadano anche a Paestum agevolmente. E vogliamo parlare dei pendolari? Avevo una amica di Pontecagnano che per andare a lavorare a Castellammare di Stabia cambiava 3 treni. Dico, ma voi vi immedesimate nella gente comune, oppure pensate che è tutto “alta velocità” e che voi che dovete andare a Roma in un’ora siete danneggiati? Perché a me pare che allora dite qualcosa quando vi toccano i vostri interessi, per il resto latatitate.

    Adesso, il progetto sembrerebbe quello di creare sviluppo dove si era riusciti addirittura a distruggere un binario: certo, sempre meglio della ridicola pista ciclabile del vesuvio, ma non si sa perché in Campania col treno non si poteva più andare a Padula da anni. E c’è un’area industriale. Di cui a qualcuno al ministero interessa e a voi non pare.

  3. Un progetto vecchio che ritorna e che intende “bucare” i Monti Picentini per sfociare dal nord (zona Sarno) verso la Calabria (tra Pontecagnano e Battipaglia) bypassando Salerno.
    Sarebbe un danno ecologico e inutile e non comprensivo.
    Da Pontecagnano alla costa verso Napoli bastano due treni in un sistema cadenzato (30′) quasi perfetto e che trova la soddisfazione della clientela con le due , ovviamente, stazioni di Testa Napoli e Salerno.
    Paestum è servita da molti treni IC e quest’ultimi da Roma dove proviene la maggior parte dei turisti.
    Bisogna sottolineare che Pompei e specialmente Paestum sono molto serviti da Bus privati/regionali (devono campare pure loro).
    Il tappo regionale probabilmente è Napoli ma essendo il capoluogo tutto è lecito.
    Padula con i vari mezzi di autolinee e bus delle FS è ben servita , inutile e troppo costosa la riapertura della vecchia linea ferroviaria.
    Giusto un esempio…conosco un’amica che vivendo a Roma e dovendo andare a lavorare nella stessa Roma zona nord prendeva due metro , un tram e un bus.

  4. Ok, un’altro PROBLEMA. – ” R I S O L T O” – da pier piero………. Ahahah aaaaaah!
    Certo che non ne perde una che non sia occasione per mettersi in mostra!

  5. Ma li hai mai PRESI i treni IC per Paestum?

    Non è che “Napoli è il capoluogo”, Napoli produce più ricchezza complessiva perché c’è più gente e non ci sta solo una piccola borghesia provinciale che guarda al mondo in maniera condominiale come da noi.

    Salerno è un cazzo di tappo affamato di gloria, che blocca tutto quello che si può fare nella provincia di Salerno, e la scelta del trasporto su gomma, che tu giudichi positiva, è una vaccata pazzesca, considerato che esiste un binario, che però è stato abbandonato, come anche è stato abbandonato il binario nel vesuviano per fare quell’altra boiata della posta ciclabile.

    Siamo vittime di politici senza esperienza, senza visione, senza capacità e senza idee il cui unico scopo è che quello di far vedere che hanno saputo spendere, quelle rare volte che ci riescono, i soldi della UE. Per il resto, se ne dovrebbero solo scappare.

    (quello di Roma, altro esempio del menga, abbi pazienza compa’)

  6. Devi essere di salerno perché il tuo intervento è qualcosa che ci possiamo raccontare solo a salerno e tra salernitani, dai, come entriamo in provincia di Potenza non sembrano manco vere le cose che ci inventiamo

  7. x Polla, che immagino sia lo stesso che ha risposto a Sala Consilina: Salerno è la città capofila di tutta la Provincia, più abitata, più ricca di servizi, nodo di interscambio intermodale per la presenza (a pochi km dalla stazione ferroviaria, tra l’altro) del suo porto e presto dell’aeroporto con relativo collegamento ferroviario-metropolitano. È assolutamente normale che ogni piano di sviluppo infrastrutturale per la nostra Provincia la debba veder presente ed è imprescindibile che sia così, perché con la sua logistica può far da volano per le attività dell’intero distretto territoriale circostante. La zona industriale di Padula, con relative imprese ed attività che ne fanno parte, anche dopo aver visto riattivato (richiesta giusta, per me) il proprio collegamento ferroviario, dopo aver realizzato i propri prodotti o manufatti dove li andrebbe a smerciare (per destinarli all’export, ad esempio) se non avvalendosi di uno scalo che movimenta navi-container come il porto di Salerno, o di aerei cargo come quelli che partiranno dall’aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi?! Per questo, in un’ottica di crescita economico-industriale complessiva del territorio unita ad uno snellimento delle tempistiche e dei relativi costi (Napoli non può mica, da sola, assorbire e movimenare tutta la produzione industriale campana?!! andrebbe al collasso, con relativi macroscopici ritardi) è fondamentale che Salerno e la sua Provincia si sviluppino armoniosamente e di pari passo, in maniera simbiontica, arrivando a rappresentare l’una una risorsa ed un’opportunità per l’altra. Indi per cui qualsiasi progetto infrastrutturale non può prescindere da Salerno e bisogna ribadirlo a tutti i tavoli.

  8. E’ fondamentale, ma non è mai successo, non c’è armonia: non c’è armonia a Salerno-città (il tappo) e non c’è armonia in Cilento, dove i comuni, invece che unirsi, appaiono divisi, ognuno va per conto proprio e non c’è una strategia comune praticamente per nulla. Quindi, da una parte Salerno si pappa tutto (ma quale interscambio, andiamo, ma tu lo sai che per andare da Pompei a Capaccio ci vuole un’ora e mezza perché l'”interscambio” si piglia mezzora -buttata- per il cambio di treno?), dall’altra ci sono paesi ultradivisi tra loro e senza una strategia, che sostanzialmente campano alla giornata senza un progetto serio comune. POI ti arriva RFI, fa il progetto per te, e tu ti incazzi. Troppo comodo, compa’, poi vedete voi, magari nel 3000 avremo una bella provincia armoniosa come dici te.

  9. Pure secondo me Salerno sta sempre a misurarsi il pene con tutti, da caserta a Sapri, è una città senza uno scopo, molto insicura perché non ha una identità, e può essere oscurata dalle potenzialità del circondario che viene bloccato da tanti anni. Lo vedi già dalla reazione del junior: venire bypassati vorrebbe confermare che la città può essere aggirata, uscire da una rotta e anche portare il potere altrove: è una conferma della nostra storica irrilevanza

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