Giornata Malattie Rare: Torre Cardiologica del Ruggi s’illuminerà con i colori simbolo

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In data 28 febbraio ricorre la giornata dedicata alla Malattie Rare. In questa data, a sancire il continuo impegno alle cure ed allo studio delle malattie rare, la torre cardiologica si illuminerà con i colori simbolo.

Anche quest’anno, infatti, l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, nonostante le difficoltà del periodo pandemico, ha continuato a lavorare per migliorare i percorsi dei pazienti “rari” e non ha dimenticato il proprio impegno a queste tematiche.

Nel ricordare che il primo PDTA regionale ad essere adottato è stato redatto sulla Gastroenterite eosinofila proprio al Ruggi presso la UOC di Gastroenterologia diretta dalla Prof.ssa C. Ciacci.

Il gruppo di lavoro per le malattie rare gastoenteriche non si ferma e le professoresse Carolina Ciacci e Paola Iovino hanno attivato la certificazione per la  teduglutide principio  del farmaco necessario alla cura dell’ SBS o sindrome dell’intestino corto, diventando, così, centro prescrittore in Campania e unico centro di riferimento dell’Area SUD.

Il percorso di certificazione è stato seguito dalla Dr.ssa Gabriella Schettino  che ha lavorato per ottenere abilitazione SANIARP sotto la guida della Direzione Medicina di Presidio, Direttore Dr. Angelo Gerbasio.

A breve , grazie  al costate lavoro della referente Malattie Rare al Ruggi Dr.ssa Antonella Maisto, del coordinatore dei tavoli tecnici Prof Massimo Triggiani , della Psicologa Sabina d’Amato e della Dottoressa Antonella Ferrara,  si attiveranno i percorsi di accompagnamento psicologico e nutrizionale per i pazienti affetti da Malattie Rare.

La UOC di Gastroenterologia attraverso le figure professionali di dietiste e nutrizioniste darà a breve il via  a strategie nutrizionali appositamente studiate per i malati rari con percorsi nutrizionali cutomizzati .

La dottoressa Sabina D’Aamato attiverà, invece,  percorsi di accompagnamento e sostegno psicologico per quanti, durante il percorso di cura in ospedale manifesteranno tale necessità.

L’AOU sotto al guida del Direttore Generale, Dr. Vincenzo D’Amato e del Direttore Sanitario, Dr.ssa Anna Borrelli hanno permesso la continuità delle cure anche nei momenti più difficili in cui tutto sembrava fermarsi dimostrando che i pazienti rari restano una priorità e che la sanità non si ferma nonostante tutto.

Tutto questo è stato possibile anche e soprattutto grazie alla Guida del Centro  di Coordinamento  della Malate Rare Regionale diretto dal Prof.  Giuseppe Limogelli.

 

 

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