Scuole, negozi, cinema, palestre: ecco cosa cambia con il nuovo Dpcm

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Il nuovo Dpcm – il primo del governo Draghi – ha introdotto alcune novità rispetto al passato. Ecco, quindi, che cosa si può fare e cosa non è permesso fino al prossimo 6 aprile, cosa riapre e cosa rimane invece chiuso.

Da un lato si è proceduto ad una stretta per le zone rosse, ma allo stesso tempo si è tracciato il percorso per la riapertura in zona gialla di alcune attività. Vediamo nello specifico cosa prevedono le regole, cosa si può fare e cosa non è permesso fino al prossimo 6 aprile, cosa riapre e cosa rimane invece chiuso.

Le scuole chiudono in zona rossa

La maggiore novità riguarda la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado (quindi anche elementari e medie) nelle zone rosse e ovunque dove si registri un’elevata circolazione del virus, precisamente con 250 positivi ogni 100 mila abitanti.

Spostamenti e seconde case

er quanto riguarda gli spostamenti fino al prossimo 27 marzo rimane in vigore il divieto di spostamento tra le Regioni, anche se in zona gialla. Ci si potrà muovere tra le Regioni solo per motivi di salute, necessità o lavoro ed è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Per quanto riguarda gli spostamenti interni alle Regioni, in zona arancione non è permesso andare al di fuori del proprio Comune (salvo che per comprovate esigenze) mentre chi abita in zona rossa non può uscire di casa se non per i soliti motivi di lavoro, salute o urgenza. In zona gialla ci si può spostare liberamente all’interno della propria Regione, sempre nel rispetto del coprifuoco dalle 22 alle 5.

Per quanto riguarda gli spostamenti verso le seconde case, sono consentiti in zona gialla e in zona arancione. Può andare verso la seconda casa solo il nucleo familiare, quindi non con amici o altri parenti. Se la propria seconda casa si trova in zona rossa non sarà possibile raggiungerla, anche partendo dalla zona gialla.

Cosa cambia per bar e ristoranti

I bar e ristoranti rimangono chiusi al pubblico in zona rossa e arancione, mentre in zona gialla sono aperti solo fino alle 18 (con un massimo di 4 persone per tavolo, se non conviventi). Dopo le 18 possono comunque lavorare con le consegne a domicilio. Lo scorso governo aveva imposto il divieto di asporto dopo le 18 per pub e bar, in modo da evitare che si formassero pericolosi assembramenti nelle sue immediate vicinanze. La novità del nuovo Dpcm è che viene nuovamente previsto “l’asporto fino alle 22 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande”, anche se rimane vietato consumare sul posto.

Le novità per negozi e attività economiche

I negozi sono aperti in zona gialla e arancione. Nei giorni festivi e prefestivi, quindi nei weekend, rimangono però chiusi i centri commerciali. Al loro interno possono comunque rimanere aperte farmacie, parafarmacie, edicole, librerie, negozi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi. In zona rossa restano chiusi i centri estetici a cui si aggiungono, novità di questo Dpcm, anche parrucchieri e barbieri.

Musei, cinema e teatri

In zona gialla rimangono aperti i musei dal lunedì al venerdì, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza: quindi ingressi contingentati, distanza di almeno un metro tra i visitatori, uso della mascherina. Dal 27 marzo, tuttavia, si va verso la riapertura anche nei weekend. Si dovrà però prenotare con almeno un giorno di anticipo.

Sempre dal 27 marzo poi, se la curva epidemiologica lo permetterà, potranno riaprire anche cinema e teatri. “A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi”.

La capienza massima permessa all’interno di questi luoghi non dovrà comunque superare il 25%: il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 400 persone per gli spettacoli all’aperto e 200 per quelli al chiuso.

Le palestre rimangono chiuse

Restano chiuse le palestre e le piscine, fino a data da destinarsi. Rimane consentita l’attività sportiva e motoria individuale: in zona gialla questa può essere svolta all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza evitando qualsiasi assembramento. Restano chiusi anche in zona gialla gli impianti sciistici.

 

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1 COMMENTO

  1. Nulla è cambiato. L’opposizione voleva solo partecipare alla spartizione del recovery…ora solenzio su scuole chiuse, piscine, paleste, sport invernali, spostamenti….tutto uguale ma prima non andava bene. Tutta una farsa . Politici di destra e sinistra uguali. Vergogna. Avete dato l’Italia nelle mani dei poteri forti…ovvero ricchi più ricchi e poveri sempre più poveri

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