Salerno: grido d’allarme di parrucchieri, barbieri e centri estetici

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“E’ una situazione ormai insostenibile, siamo allo stremo delle forze”. Il grido d’allarme arriva da Stefania Carrano, responsabile tecnico del centro estetico “Anima e Corpo” presente all’interno del commerciale “Le Cotoniere” in una intervista a Le Cronache consultabile on line

La situazione vissuta da Stefania Carrano è simile a quella dei suoi numerosi colleghi che da domani saranno costretti, ancora una volta, a tenere abbassare la saracinesca della propria attività commerciale. Chiusura forzata e prevista per le regioni d’Italia che rientrano nella cosiddetta “zona rossa”.

Come prevedibile dal costante aumento dei contagi registrato nelle ultime settimane in Campania, dovuto anche alla presenza delle varianti del virus, la Campania sarà in zona rossa dall’8 marzo ed almeno fino al 24 dello stesso mese.

Ad anticiparlo era stato il governatore Vincenzo De Luca, durante la diretta Facebook del venerdì. “Come del tutto evidente siamo arrivati ormai alla terza ondata del contagio in tutta Italia. – Ha detto De Luca – Per quello che riguarda la Campania, da oltre una settimana registriamo circa 2500 nuovi contagi ogni giorno. Siamo arrivati dove era prevedibile; il livello di contagio non si può più contenere, anche a causa dell’eccessivo clima di rilassamento degli ultimi giorni. E’ evidente che bisogna prendere misure eccezionali”.

Dopo la chiusura delle scuole ed il ripristino delle attività in Dad, avvenuta la scorsa settimana, è la volta degli esercizi commerciali, fatta eccezione di supermercati, edicole, tabacchi, lavanderie, farmacie e parafarmacie Chiusi anche bar e ristoranti: sarà consentita la sola attività di asporto e consegna al domicilio, fino alle 18.

Una decisione sofferta ma necessaria come afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza, al fine di arginare, quanto prima, la curva dei contagi. “Dopo la chiusura dei weekend col conseguente taglio di ore ed i ristori che tardano ad arrivare, – aggiunge Stefania Carrano – potrebbe essere davvero difficile riaprire a restrizioni allentate e riprendere la nostra regolare attività.

Chiediamo di lavorare, in sicurezza, per poterci guadagnare da vivere. E se dobbiamo chiudere, allora, lo Stato deve sostenerci ed effettuare i dovuti controlli di rispetto delle misure adottate”. Pensiero condiviso dalla collettività commerciale nella speranza di poter rialzare, quanto prima, le serrande e riprendere la regolare attività lavorativa anche in vista delle festività pasquali

Fonte Le Cronache in edicola on line il 7 marzo 2021

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