La carta d’identità elettronica non dice solo chi sei tu, ma permette altro

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
La CIE, carta d’identità elettronica, è divenuta il documento più diffuso e già utilizzata da milioni di persone.

Grazie alle sue caratteristiche di sicurezza e versatilità, non è solo un documento di riconoscimento ma è soprattutto una chiave d’accesso rapida e sicura con cui attivare un dialogo più diretto ed efficace con la pubblica amministrazione.

A tal proposito il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 16 febbraio 2021 ricorda che dal 1° marzo non sarà più possibile ottenere le credenziali di Fisconline, cioè quelle proprie dell’Agenzia, e nei prossimi mesi quelle già in uso verranno progressivamente dismesse.

Sarà quindi necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione, SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi, rilasciata dalle Camere di Commercio), riconosciute per i servizi on line di tutte le Pubbliche amministrazioni. Queste modalità già permettono di accedere ai servizi delle Entrate.

Tutte le modalità per poter ottenere SPID sono disponibili sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

Tra le modalità di identificazione la carta d’identità elettronica (CIE), è la più comune ad essere utilizzata, e allora soffermiamoci su questo documento per saperne di più.

La CIE ha le dimensioni di un bancomat ed è costituita da:

  • un supporto di materiale plastico in policarbonato, su cui sono stampati a laser la foto e i dati del cittadino, protetti con elementi e tecniche di anticontraffazione, come ologrammi e inchiostri speciali;
  • un microchip contactless che contiene:

– i dati personali, la foto e le impronte del titolare, protetti da meccanismi che ne prevengono la contraffazione e la lettura impropria;

– le informazioni per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino a servizi erogati in rete da pubbliche amministrazioni e imprese;

– ulteriori dati per la fruizione di servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

Dalla rappresentazione grafica e dalla legenda che segue, è possibile individuare i dettagli e le peculiarità.

Legenda dei punti indicati nel disegno:
1) Indica la presenza di un microchip contactless conforme alla normativa internazionale di riferimento per i documenti di viaggio elettronici, come il passaporto;
2) Codice numerico utilizzato dalle autorità di controllo per la lettura dei dati memorizzati nel microchip;
3) Permette di leggere, decodificare e verificare in automatico, con strumenti a lettura ottica (OCR), le informazioni contenute nel documento;
4) Codice fiscale leggibile mediante uno scanner ottico.
Su ciascuna carta d’identità elettronica è riportato un numero di serie stampato sul fronte in alto a destra ed avente il seguente formato:
2 lettere – 5 numeri – 2 lettere (ad esempio CA00000AA). Questo è il numero del documento.
Di seguito si riportano i dati stampati sul documento o memorizzati all’interno del microchip:
• Comune emettitore
• Nome
• Cognome
• Luogo e data di nascita
• Sesso
• Statura
• Cittadinanza
• Immagine della firma del titolare
• Validità per l’espatrio
• Fotografia
• Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
• Nome e cognome del padre e della madre (nel caso di un minore)
• Codice fiscale nei formati alfanumerico e codice a barre
• Estremi dell’atto di nascita
• Indirizzo di residenza
• Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero).
Un video tutorial può essere d’aiuto per sapere come ottenere lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

La carta d’identità elettronica dice chi sei tu, ma permette altro.

Vi è poi un’applicazione che permette di verificare l’autenticità della carta d’identità, così come lo fanno le Forze dell’Ordine anche per i varchi di frontiera.

L’App VE.DO. consente, mediante scansione del codice QR, l’identificazione certa del titolare attraverso la verifica dei dati personali e biometrici memorizzati all’interno del microchip.

Questa stessa applicazione, scaricabile anche su smartphone, permette l’identificazione della carta d’identità elettronica e anche del passaporto.

Per verificare l’identificazione della propria carta d’identità utilizzare l’App IDEA (Identity Easy Access).

Il video tutorial illustra come fare.

Per coloro che non possiedono la carta d’identità elettronica (CIE), ma vogliono sapere come fare per averla, possono consultare la pagina informativa del sito del Ministero dell’Interno e prenotare la richiesta.

Anche i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE possono richiedere e utilizzare la CIE.

Luca De Franciscis
dottore commercialista

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.