De Luca: “Rt ancora alto in Campania, faremo di tutto per aprire il prima possibile”

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“Siamo in zona rossa con un indice RT pari all’1,68. Dobbiamo stare attenti perché siamo la regione più a rischio per la maggiore densità abitativa d’Europa. La facilità di trasmissione del contagio è grande e non possiamo scherzare. Faremo di tutto per aprire il prima possibile ma prima garantire la vita”. Lo ha affermato il Governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta Facebook settimanale.

“Non possiamo sottovalutare e quello che dobbiamo decidere va deciso. Abbiamo ancora un numero grande di sintomatici e se il 10% di questi necessita di cure ospedaliere, capirete che si può andare in affanno. Stiamo reggendo fino a quando è possibile per non chiudere altri reparti. Nelle terapie intensive siamo al 27% di occupazione, se arriviamo al 30 o 35% saremo costretti a chiudere alcuni reparti”.

LA CAMPAGNA VACCINALE IN CAMPANIA

«Abbiamo vaccinato con la prima dose 633mila concittadini. Già è un dato rilevante per creare una sorta di barriera. Nella sanità abbiamo completato tutto il personale ospedaliero. Per gli over 80 abbiamo dato la prima dose al 70%. Nel mondo della scuola sono stati vaccinati quasi tutti (con AstraZeneca, ndr). Questo è un obiettivo strategico per la Campania. Avremmo anche vaccinato gli over 16 anni per poter riaprire le scuole, ma gli Pfizer al momento servono per gli over 80 e le categorie fragili. Faremo di tutto per aprire quanto prima le scuole, ma lo faremo in sicurezza».

I PAZIENTI FRAGILI

«Dobbiamo completare gli ultra 80enni che vanno vaccinati a domicilio. A questo capitolo d’emergenza dobbiamo rispondere. Poi ci sono i pazienti fragili che possiamo dividere in due sottocategorie. Una prima è quella che riguarda le malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, problemi di diabete, fibrosi cistica, insufficienza renale, malattie autoimmuni, epatiche, cerebrovascolari, malati oncologici, pazienti con sindrome di down, che hanno subito trapianti, obesità grave, immunodeficienza da HIV».

«Per questa sottocategoria contiamo sull’aiuto e la collaborazione dei medici di famiglia ai quali chiediamo di dare una forte mano. Poi c’è un’altra sottocategoria con disabilità grave (fisica, intellettiva, psichica). Questa seconda categoria graverà sulle strutture pubbliche. Dobbiamo avere una corsia preferenziale per i pazienti fragili».

COME PROSEGUE LA CAMPAGNA

«Anche il Governo si sta orientando a prendere in considerazione le fasce d’età e non la divisione per categorie che ha creato solo il caos. Si riprende dagli ultra settantenni e poi si scende, avendo definito le priorità».

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  • terapie intensive: da report di ieri 153 occupate su 656 (sempre che sia vero), ovvero il 23% (non il 27)

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