Scuola in presenza, studio nazionale: nessuna incidenza sull’aumento dei contagi

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Non c’è correlazione significativa tra diffusione dei contagi e lezioni in presenza. L’apertura delle scuole è dunque scagionata, almeno secondo una mastodontica ricerca, la prima di questo tipo in Italia – come riporta il sito web corriere.it – condotta da una squadra di epidemiologi, medici, biologi e statistici tra cui Sara Gandini dello Ieo di Milano. «Il rischio zero non esiste ma sulla base dei dati raccolti possiamo affermare che la scuola è uno dei luoghi più sicuri rispetto alle possibilità di contagio». Gli studi analizzano i dati del Miur e li incrocia con quelli delle Ats e della Protezione civile fino a coprire un campione iniziale pari al 97% delle scuole italiane: più di 7,3 milioni di studenti e 770 mila insegnanti.

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15 COMMENTI

  1. Oh! Perbacco!! E adesso i babbeoti, museruolati, lobotomizzati che diranno? È falso? A scuola si contagia di più?
    Finalmente uno studio che mette la parola fine al dibattito dei paranoici!!
    La scuola è un luogo sicuro, avete letto? Si torni subito in classe!!

  2. E come la mettiamo con la variante inglese che colpisce i più giovani? Come per incanto entrano a scuola e non trasmettono più il virus

  3. Tra l’altro questo è un vero studio con tanto di dati pubblicati e riproducibili, di ben altra fattura rispetto alle labili “evidenze scientifiche” sbandierate dalla Regione Campania.Ma questa è gente che la testa la tiene china a studiare, a differenza di chi la china per dire sì al padrone.

  4. Punto 1: lo studio ha ad oggetto il periodo settembre – novembre 2020 antecedente alle varianti;
    Punto 2: I dati del Miur, per ammissione dello stesso Ministero, sono assolutamente incompleti ed inattendibili (grazie alla Azzolina);
    Punto 3: non si tiene minimamente in considerazione il rischio aerosol nei luoghi chiusi evidenziato oramai più e più volte.
    Che senso ha una ricerca del genere? Forse serviva a qualcuno per riaprire le scuole?

  5. RIDICOLI. La scuola potrebbe essere anche un luogo sicuro ma il problema è anzitutto i mezzi per arrivarci che sono sempre come tutti possono vedere stracolmi e quindi hai voglia di assembramenti e poi chiudiamo di nuovo. Inoltre lo studio è stato effettuato su campioni di studenti ed insegnanti ma non sulla permanenza in termini di ore nello stesso luogo. MEDITATE CHE SE RIPRIAMO ADESSO la pagheremo molto cara.

  6. Sembra che ci sia sempre chi smentisce chi… spero solo che il virus, che sembra essere da tutte le parti e da nessuna, non colpisca mai nessuno….ci hanno fatto due pxlle scienziati, virologi e quant’altro……..d’altra parte in Italia quando mai si è fatta una cosa seriamente………….

  7. Per anonimo delle 12,47
    Se tieni le palle dopo quello che hai scritto, dovevi firmarti con nome e cognome e non trincerarti con l’anonimato. Sei un eroe da tastiera.

  8. Non hai capito chi è?
    Sempre il solito demente negazionista ….prima si attaccava a Zangrillo e Bassetti, poi ha intrapreso la battaglia delle scuole….guarda caso si attacca alla sentenza del TAR di Pollena Trocchia e ora al primo studio incompleto…..
    È da ricovero, un asino testardo.

  9. Apriamo queste scuole,i bambini non ce la fanno più a fare la dad e hanno bisogno di stare insieme. Siamo l’unica regione d’Italia dove la scuola è stata meno aperta in presenza. Basta! Non c’entra la scuola, lo volete capire finalmente de luca

  10. Questa gente che pontifica nella scuola non c’è mai stata. Quando ti arriva l’ASl e ti chiude un intero piano e il giorno dopo tantissime classi passano in DaD, prima della chiusura decisa dalla Regione, qualcosa deve essere pur successo, no?? Certo, erano giorni che aumentavano alunni e docenti, positivi e in quarantena.
    Si è cominciato con uno, poi due, poi classi con più positivi ecc. E’ normale che la scuola sia un luogo di assembramento. E’ così da sempre, pensare che sia un’isola felice è da sciocchi, perchè le scuola èluogo d’interazione e promiscuità, sarebbe innaturale se non lo fosse.
    Comunque, che ognuno la pensi come crede e che Dio ci salvi, perchè se pensiamo che ci possa salvare il buon senso delle persone la vedo dura.

  11. Se questo è un vero studio, dove si può leggere? E la sua base dati è accessibile per controlli da parte di altri esperti e comuni mortali?

  12. Per Runner 16,43
    Non sai esprimerti, lo si deduce da come scrivi. Comunque se ti ho interpretato, io un nome ed una provenienza l’ho messa, tu invece come i conigli sei bravo solo a scappare.

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