Scontri tra ristoratori e polizia alla manifestazione in piazza a Roma

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Autostrada bloccata a Caserta, caos traffico a Milano e soprattutto tafferugli in piazza Montecitorio a Roma.

È stata una giornata di protesta di commercianti e ristoratori, che chiedono al governo di riaprire. Davanti alla Camera la situazione più delicata, con incidenti tra polizia e le diverse centinaia di manifestanti. Tra loro bandiere blu di Italexit, il movimento del senatore ex M5S Gianluigi Paragone, e un uomo vestito come l’appartenente al movimento Q-Anon che fece irruzione al Congresso Usa a Washington. “Buffoni” e “libertà” le urla partite dalla piazza, dove i manifestanti hanno sfondato le transenne, venendo respinti dalle forze dell’ordine. La situazione è degenerata e si è arrivati più volte allo scontro, con lancio di fumogeni e altri oggetti all’indirizzo degli agenti.

 

Lo scrive il Fatto Quotidiano. Feriti due agenti, 7 fermati – Tra questi ultimi ci sono due feriti – uno dei quali medicato sul posto e trasportato in ospedale – e 7 manifestanti sono stati identificati e fermati. In molti, come si evince dalle immagini degli scontri, non indossavano la mascherina. In precedenza in piazza Montecitorio aveva preso la parola al microfono, tra gli altri, il deputato di Forza Italia Vittorio Sgarbi.

Tra i manifestanti, come rivendicato sui social network, anche CasaPound: “Crediamo che sia necessario ribellarsi ai Dpcm che calpestano il diritto al lavoro. Quella di oggi è una protesta sacrosanta – ha detto dal palco Luca Marsella, già candidato sindaco a Ostia con il movimento di estrema destra – Non staremo a guardare il nostro popolo morire un Dpcm alla volta”.

Dopo alcune cariche di alleggerimento della polizia, la situazione è tornata alla normalità. “Vogliamo solo lavorare, non chiediamo altro”, gridano i manifestanti che non intendono lasciare la piazza. “Rimanete tutti qua, prima o poi qualcuno dovrà riceverci”.

Il clima resta comunque teso con alcuni manifestanti più rabbiosi che hanno provato a forzare il cordone delle forze dell’ordine. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha espresso “solidarietà e vicinanza” al funzionario della Polizia rimasto ferito e ha sottolineato che “in questo momento le proteste sono alimentate dalla situazione estremamente delicata per il Paese ma che è inammissibile qualsiasi comportamento violento nei confronti di chi è impegnato a difendere la legalità e la sicurezza”.

Nel Casertano i mercatali bloccano la A1 – Una protesta degli operatori delle aree mercatali aderenti alla sigla Ana-Ugl è in corso sull’autostrada A1 Roma-Napoli, in territorio casertano. Un ampio tratto è stato interdetto alla circolazione dalla Polizia Stradale che invita gli automobilisti a uscire a Caserta Sud per chi viaggia verso Napoli, mentre per chi marcia in direzione Roma l’uscita obbligatoria è sull’asse mediano Acerra-Afragola. Notevoli i disagi tra gli automobilisti, con code di chilometri e rallentamenti su tutta la rete. Gli operatori hanno occupato la sede autostradale con i furgoni.

“La nostra intenzione – dice Peppe Magliocca presidente dell’Ana-Ugl di Caserta – è arrivare a Roma per protestare contro una situazione assurda, con tanti operatori sul lastrico, che si sentono abbandonati”. Della protesta – come riferito dal sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra – ha fatto le spese anche il Governatore della Campania Vincenzo De Luca atteso a Santa Maria Capua Vetere per una conferenza stampa sui lavori alla condotta idrica del carcere e rimasto anche lui bloccato in autostrada.

Sono un paio di centinaia i mercatali che stanno dando vita alla protesta sull’autostrada A1, a poche decine di metri dall’uscita di Caserta Sud. Centinaia le macchine bloccate per una fila che va sempre più ingrossandosi in ambo le direzioni con il traffico completamente paralizzato. Sul posto è arrivata la polizia in assetto antisommossa. Per terra sono stati srotolati alcuni striscioni. “Se non guadagno come ti pago” “Commercio aree pubbliche commercio sicuro” e “Dpcm non funziona, cambiatelo” questi i contenuti di alcuni degli striscioni esposti.

 

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4 COMMENTI

  1. Forti con i deboli ma deboli con i forti sono sempre stati cosi…quella gente ha ragione sono esasperati e disperati cosi non si può più andare avanti! Libertà ma di lavorare almeno!!! Altrimenti da oggi in poi bungt e bangt!!!

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