Costiera Amalfitana e abusivismo edilizio: la storia si ripete (di Enzo Todaro)

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La storia si ripete in Costiera Amalfitana. L’abusivismo edilizio è di… casa lungo i tornanti che degradano dalla borbonica strada al mare. Negli anni settanta, e ancor prima, da Vietri sul Mare a Positano era un susseguirsi di cantieri abusivi.
Tutti sapevano ma nessuno interveniva perchè l’abusivismo coinvolgeva da vicino i cosiddetti “intoccabili”.

Vivi e lascia vivere! Un vecchio adagio che andava di moda in quei luoghi della Costiera Amalfitana benedetti da Dio e maledetti dal cattivo gusto del dilagante abusivismo edilizio.

La storia o, meglio, la “storiaccia” degli incendi dolosi della macchia mediterranea per far posto ad aree su cui costruire in spregio delle norme sulla difesa ambientale durò fino a quando qualche giornalista “scomodo” non sollecitò l’intervento di chi aveva il ruolo e la competenza per farlo.

Fu aperto, come suol dirsi, un fascicolo sull’abusivismo edilizio in Costiera Amalfitana e le indagini della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno furono assegnate (che brutta parola “affidate) al Sostituto procuratore della Repubblica Antonio Marchesiello.

Un magistrato eccellente, scomodo per i “praticanti” l’illegalità.

Furono “scoperte”, ad esempio, ville e villette, alcune di proprietà di “soggetti di riguardo “costruite abusivamente negli angoli meno esposti alla vista delle forze dell’ordine

Il Sostituto Antonio Marchesiello affermò, anche in quella occasione, che “la legge è uguale per tutti”.

A Salerno il dr. Marchesiello ha lasciato un ricordo indelebile per le sue doti di giurista, di studioso dell’ambiente.

Il suo addio alla vita l’ha dato come Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione

di Enzo Todaro

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4 COMMENTI

  1. Strano che il dr. Todaro si ricordi dello scempio edilizio in costiera e non di quello a Salerno di Alfonso Menna di cui tesse le lodi….

  2. @Pasquale: quanto è vero, una città devastata per sempre dalla speculazione, altro che padre della patria ed editoriali lusinghieri, una figura da processo storico e damnatio memoriae.

  3. le ferite della speculazione degli anni 60 non ci hanno insegnato niente . dopo 50 anni siamo alle prese con una cementificazione ancora più devastante nella generale indifferenza. la città consegnata agli appetiti della lobby dei costruttori ,sostenuti dagli epigoni dei personaggi che hanno distrutto la città negli anni scorsi .

  4. Sarebbe interessante sapere come la pensano i giovani
    Gli anziani si sa dicono sempre: ai tempi miei questo non succedeva!

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