Campania Arancione? Se cosi fosse, attenti a un arbitrario “Liberi tutti”

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L’Italia sembra tirare un sospiro di sollievo almeno sentendo nominare la parola Riaperture , divenuta tabu da ottobre : in questo momento il Paese è quasi tutta zona arancione ma i rischi sono ancora alti, i tempi del Covid cominciano a far sentire il loro effetto e ci sono segni allarmanti di insofferenza. Insofferenza economica, con una crisi che coinvolge vari settori e milioni di individui e comincia a segnare pesantemente la vita delle persone fino a portare a manifestazioni, come quelle di questi giorni, che offrono a qualche facinoroso l’opportunità gesti violenti.
C’è anche, ormai, l’insofferenza di chi ha bisogno di comunicazione, di affetto, di momenti di aggregazione, di uscire dall’isolamento creato dalle distanze e dalle mascherine. C’è voglia di tornare a vivere e proprio per questo il dilagare delle zone arancioni può essere pericoloso. I piccoli segni di miglioramento della situazione non devono ingannare. Ci sono, ma siamo ancora molto lontani dal pensare di poter tornare alla normalità.
L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che ci sono quindici regioni con una classificazione a rischio moderato ma, di queste, quattro sono classificate a rischio alto per le prossime settimane. Comunque anche se “moderato” si tratta sempre di rischio e non si può abbassare la guardia.
Si spera che si impari dalle lezioni che ci vengono dal recente passato. Si sa cosa è successo l’estate scorsa e quali sono state le conseguenze. Emblematica è la sorte toccata, purtroppo, alla Sardegna. Si era festeggiata la prima regione bianca, con bassissimo tasso di contagio.
L’euforia ha portato al “liberi tutti”, ad atteggiamenti non responsabili, a pensare che il nemico fosse debellato, dimenticando che anche un solo contagiato resta pericoloso. L’isola, nel breve volgere di un mese, è passata da zona bianca ad arancione, poi a rossa, col più alto tasso di contagiosità. Per questo, anche se dolorose e faticose, sono necessarie la prudenza e la prevenzione.
Non è prudente cavalcare le difficoltà di tanti settori del Paese e spingere alle aperture. In questi ultimi giorni sembra che anche Salvini si sia reso conto della delicatezza del momento e quanto sia dannoso illudere che sia possibile affrettare i tempi delle aperture di tanti settori della vita pubblica.
Forse è arrivato il momento per pensare a teatri, cinema, ristoranti. I segnali di una attenuazione della pericolosità si vedono ma non mancano le contraddizioni: i nuovi casi sono in calo ma i decessi fluttuano tra i 350 e i 400. Sono ancora tanti, inoltre continuano a salire i ricoveri ordinari e, soprattutto, i ricoveri in terapia intensiva.
A favorire il lento miglioramento della situazione c’è il numero, che ormai comincia ad avere un peso, delle vaccinazioni. Questa di fatto è l’unica “medicina”, ma deve essere accompagnata dalle solite, anche se antipatiche, misure di sicurezza. A far paura la Campania che passando presumibilmente in zona arancione da lunedi, con oltre 2mila contagi giornalieri, potrebbe in pochi giorni, con comportamenti scellerati far schizzare verso l’alto la curva dell’epidemia.

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9 COMMENTI

  1. Possono mettere tutti i colori che vogliono, la gente si è rotta, esce e fa bene. I frustrati rimanessero a casa, io vado a prendere il sole, gli altri possono stare sul balcone

  2. Cazzate!! Andiamo incontro al caldo ed all’estate!! Lo sanno anche i bambini che i virus para influenzali scompaiono in estate, come è già successo lo scorso anno, quando a fine maggio avevamo zero contagi!! Non scrivete più queste sciocchezze!!

  3. Vedete sempre il marcio in tutto . Ma nn state notando che il colore nn incide più . Siamo stanchi smettetela di allarmare tanto nn c interessa il colore

  4. troppo presto per predisporre controlli per le strade e nei locali che apriranno per monitorare il rispetto alle regole?
    Va da se che nessuno può piu continuare la reclusione, ma diamo per scontato, dopo 14 mesi, che chi ci governa stavolta terra’ la situazione sotto controllo mediante attento monitoraggio…
    Altrimenti a cosa e servito limitare le nostre liberta ?
    Se il tasso di decessi non e migliorato in un anno e si rimanda la gente in giro, senza vigilare, dopo un anno…di cosa stiamo parlando?

  5. In estate il Covid scompare ?
    Sasicchia runnerizzata è come mai in Brasile non è scomparso?
    Come mai Ferragosto 2020 c’è lo ricordiamo tutti con migliaia di casi di prostatite certificati in Sardegna?Questa è storia capra, vai a zappare!

  6. Arriva la stagione calda, bisogna far uscire il bestiame e lasciarlo pascolare un pò, poi a ottobre si richiude.

  7. Ma i miracoli di Papino non fanno più effetto……
    Che ne pensate, ebeti parassiti, che ancora lo sostenere?
    Papino il Grande Bluff……

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