Confesercenti Salerno: bene parlare di riapertura ma regole siano quelle condivise

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Si parla finalmente di riaperture dei pubblici esercizi tra le categorie quelle dei Bar e dei Ristoranti maggiormente danneggiate dalla Pandemia di “Alcuni” così ridefinita dal numero uno di Confesercenti Provinciale di Salerno Raffaele Esposito, è indubbio prosegue il presidente che limitazioni e chiusure hanno riguardato determinate e specifiche categorie con un accanimento, a volte davvero incomprensibile, oggi finalmente si lavora alla riapertura ma è inaccettabile leggere tra le bozze delle linee guida per le riaperture che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts la possibilità di mettere mano a nuovi protocolli deleteri e condizionanti ogni oltre misura che alla fine si tradurrebbero in una nuova e ancora più drammatica stretta.

Un settore, strategico nella patria della dieta mediterranea, che dalla Costiera Amalfitana passando per Salerno città ed arrivando fino al Cilento ed al Golfo di Policastro, senza per questo dimenticare le migliaia di ristoratori delle zone interne e collinari vera eccellenza salernitana, rappresenta il pezzo forte dell’offerta turistica salernitana e delle meravigliose destinazioni turistiche della nostra provincia.

La distanza obbligatoria di due metri tra i tavoli, ipotizzata, sarebbe una restrizione inapplicabile per decine di migliaia di ristoranti, dichiara Vitale Torsiello ristoratore affermato e coordinatore FIEPET della citta di Battipaglia, circa il 60% dei locali non hanno uno spazio esterno e questo praticamente è una condizione valida per tutti i bar.

E anche dove fosse fisicamente possibile implementare la misura, si ridurrebbe drasticamente la capacità di lavoro dei locali al chiuso, obbligandone decine e decine  alla chiusura definitiva è questo il grido d’allarme di Gennaro Castiello coordinatore FIEPET costiera Amalfitana e provinciale, ristoratore conosciutissimo di Cetara, che si aggiunge alle considerazioni della rete, dobbiamo lasciare i protocolli già condivisi ed utilizzati lo scorso anno conclude Fiorenzo Benvenuto giovane ed affermato ristoratore di Salerno città, oggi vi è l’impossibilità di proporre strade alternative, non c’è più tempo, lo avevamo detto mesi fa quando si potevano argomentare nuove e possibili soluzioni ma farlo oggi sarebbe devastante.

Dopo quattordici mesi di restrizioni le nuove norme metterebbero definitivamente a rischio il settore, che dà lavoro a centinaia  di imprese e migliaia di dipendenti in ambito provinciale.

Le imprese sono stremate, serve buon senso ed un serio e rapidissimo  confronto sulle riaperture con i rappresentanti delle associazioni di categoria, diversamente sarà un’ecatombe per moltissime attività.

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