Salernitana, remuntada finale: doppio Gondo stende il Venezia 2-1

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Centra uno dei due slot disponibili per continuare a sognare la promozione diretta la Salernitana. La gara con il Venezia oggi all’Arechi e il turno di martedi contro il Monza sempre nel Principe degli Stadi, alla vigilia, può lanciare i granata nella volata al Lecce. Ma non è filato tutto liscio. I campani nel primo tempo si fanno imbrigliare infatti dai lagunari, padroni del campo la prima mezz’ora e meritatamente in vantaggio. I ragazzi di Castori cercano la riscossa ma Cicerelli e Di Tacchio trovano un super portiere. Nella ripresa gli innesti di Djuric e Capezzi non cambiano di molto la gara. Il Venezia inizia a contenere gli attacchi che non sono mai arrembanti se non alla fine. Occasione per Gyomber e Casasola e palo di Djuric che ricaccia in gola l’urlo del gol che arriva però nel recupero dopo un batti e ribatti concretizzato dal neo-entrato Gondo. Sembra pareggio ormai, ma Gondo ancora sul filo di lana la butta dentro per un 2-1 che sembrava insperato e che suona la carica per martedi prossimo nella supersfida ai brianzoli.

Quest’oggi all’Arechi, dunque, andrà in scena il big match della trentaquattresima giornata del campionato cadetto, quella tra Salernitana e Venezia, rispettivamente terza e quarta forza del torneo. I granata precedono i lagunari di quattro punti in classifica e sono a -1 dal Lecce secondo dopo il successo importante contro l’Entella e la contemporanea sconfitta dei salentini contro la Spal. I veneti vengono invece dal secco 3-0 al Cosenza che ha permesso si superare il Monza. A dirigere la gara sarà il signor Francesco Forneau della sezione di Roma 1.

Mister Castori può contare sul rientro di Jaroszynski dalla squalifica (che parte dalla panchina) e il recupero di Gondo, ma dovrà ancora fare a meno degli infortunati Aya e Coulibaly, oltre ai lungodegenti Lombardi e Dziczek. Si punta al 4-4-1-1, con Bogdan, Gyomber, Veseli e Casasola davanti a Belec; a centrocampo Kupisz  Di Tacchio, Schiavone e Cicerelli. Kiyine agirà da sottopunta alle spalle di Djuric.

In settimana tegola per Zanetti a causa dell’infortunio al piede di Karlsson, che ha concluso la stagione. Assente anche Myllymaki in via di recupero, mentre è recuperato Taugourdeau, tornato tra i convocati. Sarà ancora 4-3-1-2: davanti a Maenpaa ci saranno Mazzocchi, Modolo e Ceccaroni, Ricci; a centrocampo Fiordilino, Crnigoj e Maleh, mentre in avanti Di Mariano agirà alle spalle del tandem Forte-Johnsen.

Arbitra Fourneau di Roma

LA PARTITA

Cielo uggioso a Salerno ma al momento non piove sull’Arechi. Si spera invece che pioveranno emozioni e perché no anche tanti gol. Gli scommettitori puntano sul Venezia alla vigilia e Salernitana parte motivata a sovvertire i pronostici. Veneti che protestano al 5’ per un contatto Di Tacchio Crnigoj, ammonito mister Zanetti per proteste. Pericoloso Fiordilino al 10’ palla out. Lagunari molto intraprendenti nei primi minuti e cosi al 27’ Maleh dopo un azione avvolgente di Forte dalla destra piazza il vantaggio arancio neroverde. Salernitana abulica che cerca di ritornare in partita ma senza incidere. Al 34’ Kiyine con un’azione solitaria prova il colpo, palla deviata in corner. Dalla bandierina doppia chance per i campani, prima Cicerelli a giro poi Di Tacchio di testa Maenpaa compie due miracoli consecutivi. Ammonito Modolo per fallo su Cicerelli. I granata ci provano ma senza affondare. Termina il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Salernitana in campo con Djuric e Capezzi in luogo di Cicerelli e Schiavone. All’ 8’ sponda proprio di Djuric per Tutino che sfiora il pari. Johsen dall’altro lato sciupa il raddoppio con Belec che compie il miracolo. Ammonito Mazzocchi, lo segue Djuric diffidato. Esce Johnsen nel Venezia al suo posto Aramu. Anche Veseli sul taccuino dell’arbitro. Entra Anderson per Kupisz. Buona chance per Capezzi senza convinzione. Giallo anche per Crngoj. Esce Veseli dentro Jaroszynski, mentre Zanetti inserisce Esposito per Di Mariano. Gyomber sciupa alla mezz’ora un’occasionissima alto. Jaroszynski su punizione la spara in bocca al portiere. Crnigoj lascia il campo per infortunio al suo postoTaugourdeau. Gondo intanto rileva Tutino. Forte di testa impegna Belec a 10 dal termine. Nel finale prima Casasola con il sinistro sfior a il palo poi è Djuric a beccarlo proprio di testa in pieno. Nel finale miniassedio e Gondo nella mischia la getta in rete per l’1-1 dopo una respinta di Maenpaa. Sembra pareggio ormai, ma Gondo ancora sul filo di lana la butta dentro per il 2-1.

 

SALERNITANA-VENEZIA 2-1

 

SALERNITANA (4-2-3-1): Belec; Casasola, Bogdan, Gyomber, Veseli (28′ st Jaroszynski); Schiavone (1′ st Djuric), Di Tacchio; Kupisz (20′ st Anderson), Kiyine, Cicerelli (1′ st Capezzi); Tutino (35′ st Gondo). In panchina: Adamonis, Micai, Mantovani, Boultam, Kristoffersen, Durmisi. Allenatore: Castori.

VENEZIA (4-3-1-2): Maenpaa; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Ricci; Crnigoj (35′ st Taugourdeau), Fiordilino, Maleh; Di Mariano (28′ st Esposito); Johnsen (16′ st Aramu), Forte. In panchina: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Taugourdeau, Cremonesi, Dezi, Felicioli, Rossi, Bjarkason, Bocalon. Allenatore: Zanetti.

ARBITRO: Forneau di Roma – assistenti: Perretti e Imperiale – IV uomo: Miele.

RETI: 28′ pt Maleh (V), 91’ e 93’ Gondo

NOTE. Ammoniti: Zanetti (dalla panchina), Modolo (V), Maleh (V), Mazzocchi (V), Djuric (S), Veseli (S). Angoli: 8-3. Recupero: 0′ pt – 5′ st

 

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42 COMMENTI

  1. Caro Peto…ti ostini , essendo coraggioso perché anonimo , a credere di ridicolizzare ma invece rendi la cosa ancora più simpatica perché …porti bene!
    Ce ne fossero di più c…….i come te!

  2. Capisco il tifo che acceca, per carità, ma come si fa a sostenere che non è fallo sul portiere ( in area piccola per giunta) ? È stato abbattuto quando anche un minimo contatto di solito viene fischiato. Ci è andata bene, come tante altre volte invece siamo stati penalizzati. Che vi costa ammetterlo? Mica lo annullano??

  3. Secondo me Peto è un ragazzino un poco abbonatiello che scrive e ogni 10 minuti aggiorna il sito per vedere se qualcuno lo ha considerato. Se non lo pensate dopo un po la scompare cone una puzza.
    Per piacere, fatemi sto piacere, fategli pigliare collera, non lo considerate, facciamolo morire nella sua puzza

  4. “marioli”?!??? Questo gergo cafone e contadino lo riconosco! È distintivo delle genti che abitano in un paesello dietro ai monti, famosi nell’hinterland per la transumanza, l’economia incentrata sull’allevamento ovino e la vigliaccheria in tutti gli stadi d’Italia.
    Tana per Peto: pecorino d’avillino!!! 🐑🐑🐑🤣 Goditi la Lega Pro, pastorello!

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